Posts tagged ‘impresentabili pdl’

gennaio 26, 2013

Il rinnovamento del PDL.

Avevo capito che il Pdl volesse candidare “l’80% di volti nuovi“, che insomma fosse pronto per il “grande rinnovamento” promesso e sbandierato in tutte le televisioni. Bene, non solo scopriamo che le liste sono piene zeppe di impresentabili – da Verdini a Scilipoti, dai condannati per corruzione agli indagati di mafia – ma che il partito con il minor tasso di rinnovamento sarà proprio quello guidato da Silvio Berlusconi, 20 facce nuove ogni 100 candidati. E tra quei 20, c’è pure Daniela Santanché.

 

gennaio 23, 2013

….e lui??

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gennaio 23, 2013

Liste pulite, un par di palle!

Abbiamo in mente un grande rinnovamento” … “il 90% delle liste sarà formato da chi non è mai stato parlamentare” … “Presenteremo persone affidabili che non debbano far soldi con la politica” … “Un bel mix tra innovazione ed esperienza, imprenditori, amministratori, professionisti, società civile … una bella squadra“. Certo, il Pdl ha lasciato fuori alcuni candidati scomodi, come Dell’Utri e Cosentino, ma sfogliando le “liste pulite” del “partito degli onesti” (cito) – che dovevano essere “rivoluzionarie” – sono comunque riuscito a trovare qualche nome interessante.

 

gennaio 22, 2013

Sembra facile.

gennaio 22, 2013

Parola d’onore! Si fa per dire.

Formazione delle liste del Popolo della Libertà, retroscena di Repubblica sulla rogna “impresentabili”. A Palazzo Grazioli, dimora romana del Cavaliere, irrompe Nicola Cosentino, furibondo, arrivando quasi alle mani con Angelino Alfano:

«Lo capite o no che se non mi candidate io finisco in galera?! E questo sarebbe il partito garantista? Ma io vi rovino, ritiro i miei consiglieri e faccio saltare decine di giunte in Campania: poi vi faccio perdere le elezioni!»

Lo rassicura Berlusconi:

«La mia era una richiesta, figuriamoci se ti metto fuori: farò di tutto per tenerti dentro. Al momento sei in lista»

gennaio 22, 2013

Ma perchè questo è presentabile?

Questi giudici, ma come si permettono, lui deve avere il tempo di fare sia l’avvocato che il deputato, sia il difensore che il candidato. Lui, che è riuscito a piegare l’ordinamento giudiziario di una grande democrazia occidentale, modellandolo sulle esigenze processuali del proprio assistito. Ma è anche uno che fa campagna elettorale. Sapete? Una volta, nel 2001, è anche salito “su un carro“, in un mercato, per parlare alla gente. Gli è piaciuto. Che poi vabbé, avrà un tasso di assenze che supera l’80%, sarà il parlamentare meno produttivo di tutta la Camera dei Deputati, ma lui è il “responsabile giustizia del partito“, ha comunque tante cose da fare, e “nessuno si è mai lamentato” del suo lavoro. Mai.

gennaio 22, 2013

Cammurriata nera.

Il Pdl scarica Nicola Cosentino.  Lui – stando ai retroscena – minaccia “io vi rovino!”, e ruba le liste dei candidati del partito in Campania. E già basterebbe questo. Ma leggiamo dal Corriere della Sera.
Denis Verdini e Francesco Nitto Palma sono sul sedile posteriore di una Mercedes blu che fila sull’autostrada Roma-Napoli. Stanno andando a Caserta, in via Tescione, a casa di Nicola Cosentino, per farsi consegnare le liste elettorali della Campania.
NAPOLI – «Nicola, sono Nitto Palma… porca miseria, sei impazzito?».
«Mi avete fottuto, mi avete…».
«Nicola, ascoltami bene: io e Denis stiamo venendo a Caserta…».
«È tutta colpa di Berlusconi! Ma io adesso… mannaggia a me… faccio un macello…».
«No, tu adesso fai il bravo, e ti calmi: tra un’ora siamo lì e ci consegni le liste della Campania, d’accordo?».
«Mi volete vedere in galera, eh? Mi fate tutti schifooo!».
«Aspetta, Nicola… ti passo Denis…».
(Verdini con voce bassa, cavernosa, la voce che fa quando è molto arrabbiato).

«Non mi piace il tuo comportamento. Non mi piace proprio»

gennaio 20, 2013

Liste, Pdl forse esclude gli “impresentabili”.

I sondaggi e l’esempio del Pd starebbero convincendo Berlusconi a lasciar fuori Cosentino, Dell’Utri, Papa ed altri indagati. Il verdetto finale entro lunedì sera, ma nel partito continua lo “scontro”. Pannella: “Accordo su Roma impossibile per motivi tecnici”

Liste, Pdl verso esclusione "impresentabili". Nel Lazio salta l'intesa Storace-radicali L’ex sottosegretario Nicola Cosentino (Pdl)

ROMA – Lo scontro è soprattutto fra Denis Verdini e Angelino Alfano, ossia fra il calcolo dei bagagli di preferenze e le ragioni di opportunità politica. Alla fine – ma i giochi sono aperti fino alle 20 di lunedì sera – nell’interminabile vertice di Palazzo Grazioli sulle candidature nel Pdl sembra aver prevalso la linea Alfano: Nicola Cosentino, Marcello Dell’Utri, Amedeo Laboccetta, Papa e Landolfi sarebbero dunque a un passo dall’esclusione dalle liste. Più in bilico resta la posizione di Marco Milanese, mentre dovrebbe rientrare nelle liste Luigi Cesaro.

A convincere Silvio Berlusconi sulla necessità di lasciare fuori gli “impresentabili”, in realtà, non sarebbe stato tanto il ragionamento di Alfano quanto, al solito, i sondaggi. Le ultime rilevazioni commissionate dal leader Pdl, infatti, avrebbero indicato che i voti perduti davanti alla candidatura di personaggi chiacchierati, condannati o sotto inchiesta sarebbero superiori a quelli assicurati dal “bagaglio” personale di consensi dei vari Cosentino o Dell’Utri.

L’altro fattore per cui i fedelissimi del capo spingono Berlusconi alle bocciature eccellenti è l’esempio dato dalla commissione di garanzia del Pd sul caso Sicilia. Se il Pd ha escluso i suoi principi della preferenza, dicono in sostanza i consiglieri più stretti del Cavaliere, il Pdl non può fare diversamente.

Intanto, sul fronte delle alleanze elettorali, stasera è arrivata la doccia fredda sull’accordo radicali-Storace per la Regione Lazio: “L’intesa non si farà per motivi tecnici”, ha spiegato Marco Pannella in un’intervista a Radio Radicale.

“Non sono riusciti a portarci prima delle 16.45 di oggi il loro simbolo”, ha spiegato Pannella, secondo il quale i radicali avevano posto come condizione la possibilità di disporre del simbolo di Storace. “Storace si è scusato perchè non è riuscito ad attuare, non so perchè, quanto necessario al compiersi dell’accordo – ha detto Pannella -. Lui è stato sempre corretto. Ci ha anche proposto di mettere uno dei due consiglieri radicali uscenti in lista, ma entrambi hanno detto di no”.

“Noi abbiamo continuato ad onorare la proposta di Storace”, ha aggiunto Pannella. “Ma riteniamo scandaloso che non si sia parlato del fatto vero, della vera notizia, che non è questa come non era l’accoglienza che Storace di aveva offerto. La notizia vera – ha spiegato – è che  il Pd ha invece messo il veto alla presenza dei radicali nelle istituzioni, di quei due radicali che hanno scoperchiato il caso Regione Lazio. Il candidato del Pd, che avremmo voluto sostenere, e tutto il Pd, ci hanno trattato come il Pci trattava i trotkisti di m…”, ha concluso Pannella.