Posts tagged ‘impatto ambientale’

novembre 4, 2013

Etiopia, dopo l’eolico nuovo progetto geotermico da 1 GW.

Scritto da EcoAlfabeta – lunedì 4 novembre 2013

Il paese africano vorrebbe quintuplicare la sua produzione elettrica (tutta da fonti rinnovabili) nell’arco di pochi anni; l’impatto ambientale non è trascurabile così come la sfida di collegare alla rete 70 milioni di persone che non hanno mai visto la luce di una lampadina. Continua…

aprile 4, 2012

Stati Uniti: i Navy SEALs si armano per contrastare i cambiamenti climatici.

La politica climatica può essere un campo minato su Capital Hill, ma il Pentagono vede le responsabilità di un genere differente nel cambiamento di clima.

Nel 2010 il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha identificato il cambiamento climatico e la sicurezza energetica come “importanti vulnerabilità militari”, facendo notare che il cambiamento climatico, in particolare, è un “acceleratore di instabilità e di conflitti”. Era la prima volta che il Pentagono affrontava le questioni climatiche in un documento di pianificazione globale.

Solomon Hsiang, ricercatore che studia le risposte sociali ai cambiamenti climatici all’Università di Princeton, assieme ai suoi colleghi hanno determinato che la tensione sociale ha un 6 per cento più di probabilità di degenerare in guerra durante i periodi di attività di El Niño, che tende a portare a siccità ed a eventi meteorologici estremi, come cicloni e inondazioni, aumentando finanche i conflitti civili.

Inoltre, bisogna considerare altri fattori, come ad esempio la volatilità dei prezzi dei combustibili fossili che minacciano anche la prontezza militare. Il rincaro del petrolio aggiunge 1 miliardo di dollari al budget sul carburante previsto dalla Marina statunitense per il prossimo anno. E’ ovvio quindi, che con lo sviluppo e l’utilizzo delle innovazioni e nuove energie, le Forze Armate possono ridurre al minimo tali  sovraccarichi e dirigere i fondi altrove.
dicembre 19, 2011

Arrivano le ecotasse.

ecotasse italia fonti rinnovabili Saranno delle vere e proprie ecotasse, secondo quello che è stato dichiarato dal ministro dell’Ambiente Clini, quelle che saranno applicate in Italia a favore dello sviluppo delle fonti rinnovabili di energia. Il tutto anche nel rispetto delle linee guida che sono state stabilite in seguito alla Conferenza di Durban. Clini è comunque deciso a dimostrare che la crescita economica del Paese non può che seguire in maniera parallela il rispetto dell’ambiente. Gli strumenti per favorire un’integrazione armonica delle due dimensioni ci sono.

maggio 5, 2010

Palloni gonfiati per produrre energia solare

Palloni gonfiati per produrre energia solare:Questa nuova tecnologia è sviluppata da Cool Earth e promette di tagliare i costi dell’energia solare del 90% entro il 2010.

Vengono realizzati dei palloni costituiti nella metà superiore da una pellicola trasparente mentre in quella inferiore da una riflettente.  Una volta gonfiati, i palloni formano una parabola che focalizza i raggi solari su una cella fotovoltaica ad alta efficienza;  l’energia cosi raccolta consente alla cella PV di produrre 400 volte più energia che se fosse esposta al sole diretto senza concentratore.

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La pellicola trasparente  protegge la cella PV e la superficie riflettente da agenti atmosferici quali pioggia, vento, sporco, insetti e la struttura può resistere a venti molto forti.(action mutant)

aprile 19, 2010

Stanco di pedalare? Metti un po di sole nella tua bicicletta!

Utilizzare il sole per alimentare il motore elettrico di una bicicletta può rivelarsi una soluzione economica ed ecologica per risolvere le nostre esigenze di mobilità sostenibile ad emissioni zero.

bici solare con un carrello di spinta detto maiale

Il Dini Motive Team ha realizzato un carrello di spinta che si ricarica con pannelli solari detto “Maiale”. Collegabile a qualsiasi tipo di bicicletta, consente anche il trasporto di materiali vari fino ad un massimo di 30 Kg, oltre a fornire una spinta supplementare che permette di raddoppiare la velocità raggiungibile con la sola forza delle pedalate. Il “Maiale” è controllato con un sensore basato sulla tecnologia delle celle di carico, che permette di dosare l’energia del motore elettrico in base in base alla forza esercitata sui pedali.
La sua autonomia media è di circa 100 km e, con pochi centesimi di spesa, può essere ricaricato in circa 2 ore di allacciamento alla normale rete elettrica.(action mutant)

http://www.actionmutant.net/

aprile 2, 2010

Guida verde della commissione europea.

Libro verdeLa Commissione Europea ha recentemente pubblicato un manuale contenente delle linee guida sui prodotti verdi, indirizzato alle amministrazioni e imprese pubbliche. L’obiettivo è quello di offrire un sistema semplice e trasparente per una migliore valutazione dell’impatto ambientale all’atto dell’acquisto e nella gestione di determinati prodotti di consumo.

I contenuti del manuale indicano come raggiungere sistemi di gestione di beni più sostenibili al fine di considerare le implicazioni ambientali di tutta la catena di fornitura dei prodotti siano essi, beni o servizi, il loro uso e la gestione dei rifiuti. In questo manuale viene analizzato l’intero ciclo di vita di tutti i prodotti più presenti nelle realtà quali amministrazioni pubbliche e private, dal momento in cui tali beni entrano nel mercato sino alla loro fine.

Il manuale fa riferimento al quadro internazionale, dettato dal Life Cycle Data System (ILCD), e vuole assicurare quindi ai governi e alle imprese una base per garantire la qualità e la coerenza di dati, metodi e valutazioni del ciclo di vita evitando quindi che all’atto delle scelte decisionali si cada nei soliti luoghi comuni.(ecoblog)

marzo 28, 2010

La storia dell’acqua in bottiglia.

Tengo vivo il discorso sull’impatto ambientale dell’acqua in bottiglia con il video “The story of bottled water” (la storia dell’acqua in bottiglia, appunto), di Annie Leonard, già autrice de “La storia delle cose” (consumismo e cultura dell’usa e getta) e “The story of cap and trade”, dedicato al mercato dei diritti di emissione di anidride carbonica, il principale gas dell’effetto serra.

“The story of bottled water” non è ancora disponibile in edizione italiana, ma le immagini parlano da sole. Spiega che l’acqua in bottiglia non è una vera necessità – c’è l’acqua del rubinetto – e che produrre e trasportare bottiglie significa consumare risorse, inquinare e generare rifiuti.

L’acqua in bottiglia costa 200 volte più di quella del rubinetto, sottolinea il video, e spesso è meno controllata. Ecco: al bar, spendereste volentieri 200 euro per una tazzina di caffè che di solito ne costa uno solo?

marzo 18, 2010

Sono davvero ecologiche le auto ibride?

autoLe auto ibride sono davvero ecologiche, e quanto? L’Union of Concerned Scientists le ha valutate e ha pubblicato una classifica che tiene conto sia del prezzo sia degli effettivi vantaggi per l’ambiente.

Vantaggi che talvolta non sono esattamente formidabili. Ad esempio, passando da una Toyota Matrix convenzionale a una Prius le emissioni di gas serra si riducono del 44%. Ma passando da una Saturn Aura a un Aura ibrida le emissioni di gas serra scendono solo del 10%.

La classifica dell’Union of Concerned Scientists tiene poi conto dell’impatto che i vantaggi ambientali delle auto ibride hanno sul portafoglio dell’acquirente. Rapporto costi-benefici, insomma.

In questo campo, gli scienziati hanno stabilito che un buon risultato è dato da una riduzione delle emissioni di gas serra pari (o superiore) al 27% abbinata ad un maggior costo dell’auto ibrida pari a 4.000 dollari.

I risultati peggiori sono quelli legati ai modelli che essi hanno ribattezzato “ibridi muscolari” e che mirano a fornire prestazioni particolarmente brillanti.

Ultimo aspetto della valutazione: verificare se il maggior costo delle auto ibride rispetto alle omologhe convenzionali è in parte legato a differenze di equipaggiamento che riguardano il lusso (tipo i sedili di cuoio) e non l’ambiente.

febbraio 26, 2010

Tutta la Puglia contro le trivelle off shore

Il Tar di Lecce ha sospeso l’autorizzazione del Ministero dell’Ambiente che permetteva alla Northern Petroleum di ricercare idrocarburi nello specchio di mare antistante le coste brindisine. A quanto pare, infatti, Northern Petroleum non avrebbe considerato il probabile impatto ambientale, derivante dalle tecniche di ricerca utilizzate, in un ecosistema particolarmente ricco e delicato come il basso Adriatico.

Cantano vittoria i numerosi comitati locali e le associazioni ambientaliste oltre che i comuni di Ostuni e Fasano che avevano fatto il ricorso al Tar. Ma non solo, perchè a giovare della sospensione potrebbero essere anche i compaesani baresi visto che c’è un altro ricorso, sempre contro il Ministero dell’Ambiente, sempre per la ricerca di petrolio e gas da parte di Northern Petroleum, sempre in Puglia.

Il secondo ricorso, però, è al Tar del Lazio ed è stato presentato dalla Regione e dalla Provincia di Bari. L’area interessata dalle trivellazioni è quella compresa tra Bari Nord, Monopoli e Bari Sud fino al confine con Brindisi. In questo caso il Tar ha preso tempo: per motivi procedurali la decisione sulla sospensione delle autorizzazioni alla multinazionale inglese del petrolio è stata rinviata a metà marzo. In generale Northern Petroleum è una delle aziende estere più attive nella ricerca di idrocarburi in Italia.

febbraio 6, 2010

L’ecologica famiglia Strauss

Rachelle Strauss, 37 anni, il marito Richard, 53 e la figlia Verona sono sicuramente la famiglia piu’ riciclona del Gloucestershire, Gran Bretagna.
Nel 2009 hanno prodotto un solo bidone di immondizia, riempito perlopiu’ di penne esaurite, alcuni giocattoli vecchi e confezioni di cibo non riciclabili.
Tutto cio’ che e’ recuperabile in casa Strauss viene diligentemente riutilizzato, dai resti di cibo fino ai capelli rimasti sulle spazzole, anch’essi compostabili.
Nel 2010 vogliono migliorarsi evitando di scrivere.
(Fonte: Ecoblog)