Posts tagged ‘il sole 24 ore’

luglio 2, 2013

Opposizione a Berlino o l’Italia rischia tutto.

 

 

Sergio Cesaratto

1.      Come recentemente denunciato da Giorgio La Malfa su Il Sole, nel governo e nel paese appare emergere una mesta rassegnazione a un futuro in cui ci si dovrà adeguare a standard di vita sempre più modesti e in cui l’emigrazione sarà il premio per i più bravi. Le contorsioni della politica, dalle fumosità di Enrico Letta, alle purghe del M5S, alle sparate di Berlusconi, testimoniano un mix d’impotenza e d’ignoranza, i polli di Renzo che si beccano fra di loro. Gli elettori percepiscono questo senso d’impotenza della politica e di qui l’esteso sentimento di anti-politica. Finché la politica aveva risorse da distribuire gli elettori italiani non si erano sentiti così diffusamente Soloni. Ma errato sarebbe concluderne, come si fa spesso soprattutto in area PD, che troppo si è sperperato nel passato per cui la crescita potrà solo tornare quando avremo tutti imparato a scialare meno.

http://politicaeconomiablog.blogspot.it/2013/07/i-polli-di-renzo-e-laquila-tedesca.html?spref=fb

aprile 27, 2011

Per il sole 24 ore centrosinistra in vantaggio.

Sondaggio CISE per il Sole 24 Ore.
I numeri evidenziano un sorpasso del CENTROSINISTRA dato circa 3 punti sopra al CENTRODESTRA.  In dificolta’ sia il POPOLO DELLA LIBERTA’ che la LEGA NORD. Nel CENTROSINISTRA il PARTITO DEMOCRATICO si avvisiva al primato, ed affiancato da SINISTRA, ECOLOGIA E LIBERTA’ ed ITALIA DEI VALORI entrambi solidi, vede la propria coalizione prevalere. Nel POLO DELLA NAZIONE resta prevalente l’UNIONE DI CENTRO su FUTURO E LIBERTA’ PER L’ITALIA.
giugno 12, 2010

tutte le Iniziative contro la legge bavaglio.

Black out dell’informazione il 9 luglio, giornali e tg listati a lutto, manifestazioni davanti alle sedi istituzionali. Il mondo dell’informazione si mobilita contro il ddl intercettazioni approvato dal Senato e che ora passa alla Camera in terza lettura. Iniziative messe in campo, dice Franco Siddi, segretario della Fnsi, il sindacato dei giornalisti, «per significare con immeditatezza l’allarme grave che si pone non per questo o quel cittadino di destra o di sinistra, ma per il corretto svolgersi del circuito democratico». Sul piede di guerra anche la Fieg, la federazione degli editori

È una legge illogica, immorale, illiberale», dice Siddi che avverte il governo: «La blindatura alla Camera è un atto contro l’opinione pubblica». E ricorda le proposte avanzate dal sindacato, ma respinte dall’esecutivo per l’introduzione di un’udienza-filtro e di un giurì per la lealtà dell’informazione. La prima avrebbe potuto prevedere la possibilità di stralciare dagli atti pubblici e pubblicabili i capitoli estranei o meritevoli della tutela di riservatezza. La seconda sarebbe stata chiamata a pronunciarsi entro 3-5 giorni dai casi di reale violazione della privacy. «Non vogliamo “sputtanopoli”, ma nemmano che venga espropriata la libertà dei cittadini», precisa Siddi.

Anche la federazione editori esprime «la sua ferma protesta», chiedendo la pubblicazione di un comunicato, con la veste grafica di un necrologio, in prima pagina sui quotidiani di sabato. «Il testo licenziato dal Senato non realizza l’obiettivo dichiarato di tutelare la privacy – si legge -, ma ha semplicemente un effetto intimidatorio nei confronti della stampa. Ne sono dimostrazione le pesantissime sanzioni agli editori».

Numerosi i quotidiani di informazione che aderiscono, in modi diversi, alla protesta.
Repubblica in prima pagina ha pubblicato il post-it contro «la legge bavaglio», su La Stampa la rubrica Buongiorno di Massimo Gramellini e Jena sono uscite in bianco. Corriere della Sera, Messaggero e Il Sole 24 Ore sono intervenuti con un editoriale in prima pagina. L’Unità ha titolato a tutta pagina: «Approvata la legge bavaglio». Il Fatto quotidiano ha listato a lutto la testata rossa. Stessa scelta per Sky Tg 24 che sulla fascia nera ha scritto: «contro la legge bavaglio sulle intercettazioni». Anche Finegil e Elemedia hanno aderito alla campagna. I comitati di redazione del Tg5, del Tg4, di Studio Aperto, di News Mediaset, di Sport Mediaset e di Videonews in un comunicato congiunto hanno preso posizione contro il ddl: «Sarebbe una limitazione al diritto di cronaca, alla libertà d’informazione e dunque al diritto di tutti i cittadini di essere informati». L’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, ha ricordato: «Avevamo chiesto con forza al Senato di fermarsi, di non approvare una legge liberticida. Così non è stato. Ora il nostro appello è rivolto alla Camera e ai deputati: ripensateci!». L’associazione Articolo 21 chiede «una grande iniziativa unitaria». «Il voto di fiducia imposto al Senato – dice in una nota il portavoce, Giuseppe Giuliettii – è stato un voto di sfiducia contro la Costituzione e contro lo stato di diritto». E propone « una grande manifestazione nazionale» che riesca «a coinvolgere persino quelle associazioni e quei cittadini di destra che in queste ore, sulla rete per esempio, stanno manifestando un crescente disagio».(sole 24 ore)

aprile 29, 2010

Trichet aiutare la Grecia per aiutare noi tutti.

Gli aiuti previsti per la Grecia non sono utili solo per Atene, ma anche per tutta Eurolandia perché riducono i rischi per la stabilità finanziaria. Lo ha detto il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, in un discorso a Monaco di Baviera in occasione del nono Munich economic summit. Per il futuro Trichet chiede anche un’applicazione rigorosa del Patto di Stabilità, che consenta anche interventi preventivi sulle politiche economiche degli stati membri.

Il presidente della Bce ha parlato delle lezioni e delle conseguenze della crisi finanziaria, ma soprattutto ha affrontato il tema delle sfide che deve affrontare il processo di integrazione europea. «Dobbiamo migliorare in modo risoluto la sorveglianza tra pari delle politiche economiche e fiscali» ha detto Trichet, secondo il quale «il punto debole della sorveglianza multilaterale sarà corretto e il patto di stabilità e di crescita sarà rafforzato e applicato rigorosamente, alla lettera e nel suo spirito». Secondo Trichet, la cosiddetta ‘sorveglianza tra pari’ «dovrà riguardare anche la competitività e le riforme strutturali di ciascun paese, in modo da assicurare una crescita sana e sostenibile, come ha sempre chiesto la Bce negli ultimi anni. I paesi che condividono una moneta comune hanno anche un destino comune» ha concluso Trichet.(il sole 24 ore)