Posts tagged ‘il riformista’

marzo 15, 2012

Non è una bella notizia, anzi è una tragedia!

''Il Riformista'' chiude. Cdr e Stampa Romana oggi in conferenza stampa

Il Riformista – quotidiano fondato proprio dieci anni fa, compleanno che molto probabilmente non riuscirà a festeggiare – chiude, ma questa volta Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato che, solo una settimana fa, aveva detto “Se il Riformista chiude ce ne faremo una ragione”, non c’entra nulla. Sembra, questa, infatti, l’intenzione dell’attuale compagine editoriale (la cooperativa Le Ragioni del Socialismo – Il Nuovo Riformista, presidente Gianni Cervetti, direttore responsabile Emanuele Macaluso) che ha convocato un’assemblea straordinaria dei soci per il prossimo venerdì, 16 marzo, con un unico punto, all’ordine del giorno: la liquidazione della società. Ieri, il cdr del quotidiano arancione, capitanato da Alessandro De Angelis, ha preso carta e penna ed ha scritto, con la collaborazione dell’Associazione Stampa Romana (presidente Paolo Butturini) una nota per denunciare le intenzione del proprietario-editore della cooperativa.

febbraio 9, 2010

De Luca: “Votate me o la Regione va ai clan”

 

La Campania è davanti a un “bivio drammatico”: “rinnovare profondamente o consegnare la Regione ai clan”. Dichiarazioni pesante, quelle lanciate nel corso di un’intervista al quotidiano Il Riformista Vincenzo De Luca, candidato governatore del centrosinistra. De Luca fa un appello anche agli elettori di destra, “a tutte le persone perbene” – dice, a votare “quelle forze impegnate con coerenza contro la camorra”. Quanto all’apporto di Bassolino alla campagna elettorale, De Luca si è detto convinto che “ognuno farà la sua parte”. “Sono contro chi lo ha omaggiato e adesso fa lo sciacallo” – ha concluso. Come si può non condividere l’allarme di De Luca. I cittadini campani sono di fronte ad una scelta drammatica. La criminalità organizzata farà di tutto per far vincere la destra, con cui ha più di una contiguità. Dobbiamo combattere con tutte le nostre forze per fare in modo che questo non avvenga. L’on.le De Mita che continua a chiamare De Luca sceriffo deve riflettere attentamente prima di consegnarsi  senza condizioni alla camorra. In questa situazione non c’è machiavellismo che tenga, perché il primo imperativo e mettre in condizione la camorra di non impadronirsi della regione.

dicembre 27, 2009

I miglioristi, questi sconosciuti.

Il migliorismo era una corrente del PCI che si poneva l’obbiettivo  di contrastare il capitalismo con metodi meno conflittuali. Questa corrente contrastò da subito la linea politica di Berlinguer contestandogli soprattutto la dura posizione ideologica del leader del PCI nei confronti della linea politica di certa classe dirigente che sfociò con la campagna sulla Questione morale, incentrata sulla moralità in politica e contraria specialmente al Psi e Bettino Craxi. Durante Tangentopoli la maggior parte degli esponenti miglioristi del PDS (essendoci stata la cd “svolta della bolognina” che nel 1991 trasformò appunto il PCI in PDS) prima criticarono la scelta di Achille Occhetto di appoggiare la magistratura che indagava sulle magagne e i grossi giri di tangenti all’interno della politica.  La corrente migliorista è stata guidata a metà degli anni ’80 dall’attuale Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, lo stesso che presiedette, nel 1995, l’improduttiva Commissione speciale per il riordino televisivo.

Altro tassello importante, che lascia perlomeno dei grossi dubbi sul ruolo che ha avuto questa corrente migliorista nelle recente storia d’Italia fino ai giorni nostri, è il giornale Il Moderno. Questa appunto era la rivista del movimento. Sapete da chi era finanziata? Da Silvio Berlusconi e da Salvatore Ligresti! Attualmente tra gli esponenti di “opposizione” ci sono dunque alcuni miglioristi o filo-miglioristi che hanno fatto strada e continuano ad occupare posti di potere, ed hanno sempre una visione pacata del concetto di opposizione nei confronti di Berlusconi. Oltre al Presidente Napolitano c’è infatti Piero Fassino, inoltre il giornale di Polito “Il Riformista” è considerato vicino a quest’area che a sua volta è molto vicino all’area D’Alemiana.

In fatto di liaison con l’area Berlusconiana é utile ricordare che furono miglioristi anche Sandro Bondi (proprio lui che ora odia i comunisti) e Lodovico Festa (che dirigeva il Moderno).