Posts tagged ‘il giornale’

aprile 17, 2020

Il figlio del repubblichino.

L'immagine può contenere: 1 persona, vestito elegante

Nicola Croce

“Il Coronavirus ci ha fatto un regalo liberandoci finalmente dal 25 aprile. E se la ride della stupidità degli antifascisti.”

L’autore di questo abominio si chiama Alessandro Sallusti, di professione pare faccia il giornalista, anche se non pubblica una notizia dal 1993.

Ma Sallusti, nel suo editoriale sul “Giornale” va addirittura oltre, affermando baldanzoso che festeggiare il 25 aprile è ridicolo anche perché – dice – “non c’è più un partigiano neanche a pagarlo oro.”

Come se non fosse proprio questo il senso, lo spirito e la grandezza della celebrazione del 25 aprile: portare avanti la memoria di chi non c’è più, la loro lotta, le loro idee, la loro resistenza.

In attesa di festeggiare come sempre – anche a distanza – il 25 aprile – aspettiamo con ansia un’altra liberazione: il giorno in cui l’Ordine dei giornalisti finalmente libererà il giornalismo da questo scempio quotidiano.”

(Lorenzo TOSA)

marzo 28, 2014

Diffamò Carlo Giuliani: Sallusti sarà processato.

Il diretto del Giornale, Alessandro Sallusti“Carlo Giuliani era un criminale, con una spranga e un estintore voleva spaccare la testa a un carabiniere. Hanno fatto bene a sparargli, hanno fatto bene”. E’ questa la frase, ripetuta più volte nel corso di un programma televisivo, che ha fatto incriminare Alessandro Sallusti per diffamazione. Il direttore del Giornale è stato rinviato a giudizio dal gip Nicoletta Bolelli del tribunale di Genova dopo la denuncia presentata dai familiari del giovane ucciso durante il G8 del 2001, a Genova.

Durante una puntata di Matrix, il giornalista aveva più volte contestato la figura di Carlo Giuliani fino alle frasi che hanno convinto i suoi genitori a sporgere denuncia attraverso l’avvocato Gilberto Pagani. Il pm Biagio Mazzeo aveva chiesto l’ archiviazione ma il gip Adriana Petri ha disposto l’imputazione coatta di Sallusti aggravata dall’ampia pubblicità garantita dal mezzo televisivo. La prima udienza si terrà il 19 giugno prossimo a Genova.

marzo 4, 2014

GOMBLOTTI

Sallusti

«Dietro al complotto politico-finanziario ordito ai danni di Berlusconi c’è la moglie di Napolitano, la comunista Clio. Lei ha sempre odiato Silvio»
  (Alessandro Sallusti, l’Amnistiato)

dicembre 25, 2013

Il Natale secondo Feltri.

Dopo le polemiche dei giorni scorsi in seguito alle dichiarazioni del segretario della Lega Matteo Salvini, l’editoriale di oggi diVittorio Feltri va oltre e, senza mezzi termini o giri di parole, titola così: “Se siamo cattivi gli immigrati stiano a casa loro”, che fa il paio col titolo di apertura della prima pagina del quotidiano di cui è direttore, Il Giornale: “I migranti stiano a casa loro”.

Il contenuto del pezzo è in evidente linea coi due titoli destinati a far indignare, a ragione. Si comincia con la strage di Lampedusa dello scorso 3 ottobre, costata la vita a 360 persone.

Qualche tempo fa una delle famigerate carrette del mare colò a picco e noi – in particolare vari politici – ci flagellammo: dovevamo essere più pronti nei soccorsi, siamo colpevoli, che Dio ci perdoni. Si trascurò di considerare un fatto che dimostrava la nostra innocenza: il barcone, quando cominciò a essere in balia delle onde, si trovava nelle acque territoriali di Malta. Le autorità della Valletta si guardarono bene dall’intervenire. Nonostante questo, ci siamo addossati responsabilità che non avevamo.

Poi si passa al video choc che appena pochi giorni fa ha fatto gridare allo scandalo: migranti in fila nel cortile del centro di accoglienza di Lampedusa, nudi e al freddo in attesa della disinfestazione contro la scabbia. Le dichiarazioni di Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa, erano stata durissime nei confronto di quella “pratica da lager”:

Questo modello di accoglienza, di cui Lampedusa e l’Italia si vergogna, deve cambiare. Non era quello che ci aspettavamo di vedere appena due mesi dopo il naufragio che ha suscitato lacrime e promesse.

E’ innegabile che un trattamento del genere non sia in alcun modo compatibile col concetto di civiltà, eppure nell’editoriale di Feltri se ne parla con questi termini:

A Lampedusa, un gruppo di poveracci arrivati nella nostra patria, spinti dall’illusione di abbandonare l’inferno e di conquistare il paradiso, sono stati denudati, condotti in un cortile delle strutture cosiddette di prima accoglienza e irrorati con un potente disinfettante. Sadismo degli inservienti? Disprezzo per i diseredati? Figuriamoci. Questa gente aveva la scabbia, malattia parassitaria caratterizzata da eritemi, che provoca un prurito irresistibile alle mani e ai polsi ed è assai contagiosa, basta un contatto superficiale per beccarsela. L’unico modo per debellarla è quello adottato dai «torturatori» dell’isola a sud della Sicilia. Via ogni indumento e avanti con gli spruzzi di sostanze idonee a neutralizzare il maledetto acaro. Non si poteva agire diversamente.

L’editoriale, poi, prosegue nel fornire un diverso punto di vista sulla disinfestazione oggetto del video e delle polemiche, abbozzando un paragone con gli italiani nell’immediato dopoguerra, ormai 65 anni fa e in condizioni ben diverse da quelle in cui si trovava il nostro Paese in quel momento.

La conclusione, per Feltri, è una sola, strettamente connessa al titolo dell’editoriale:

Se una quantità sterminata di persone lascia il Terzo mondo per venire qui, ci sarà pure una ragione. Probabilmente, più che una ragione è una speranza. Quando tale speranza si rivela poi un abbaglio, c’è un solo rimedio: non la ribellione, ma la rinuncia a raggiungere la nostra terra. Se meno disperati optassero per l’Italia, meglio sarebbe per loro e per noi. Siamo brutti e cattivi? Stateci alla larga.

Della serie: non vi piace come vi trattiamo, statevene a casa. Pensieri e parole di Vittorio Feltri, accolte con ovazione dai lettori de Il Giornale – vi basta fare un giro tra i commenti per mettervi le mani nei capelli – e destinate a far indignare da una parte all’altra non soltanto i sostenitori di una corrente politica avversa, ma anche e soprattutto chi crede che un Paese civile abbia l’obbligo e il dovere di comportarsi in modo civile sempre e comunque.

luglio 6, 2013

Il PD vieta la gnocca. Poveri noi!

Libero, 6 luglio 2013.

giugno 15, 2013

Campioni di tolleranza.

Da “Il Giornale” del 14 giugno 2013, pagina 34. Davvero.

giugno 2, 2013

Dopo don Gallo, Franca Rame.

maggio 26, 2013

UN CONDANNATO CON SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO, CHE LE FORZE POLITICHE DELL’INCIUCIO HANNO SALVATO DALLA GALERA.

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Il quotidiano diretto da Sallusti commenta così le esequie del prete a Genova: “Funerale incivile. In Chiesa centri sociali e No Tav: pugni chiusi, fischi e l’omelia interrotta da Bella ciao”.Sallusti che per essere salvato dalla galera c’è stato bisogno di una grazia. ma vaffanculo!

maggio 19, 2013

Eiaculazione da Tiffany.

Audrey Hepburn come Ruby Rubacuori, paragone leggermente azzardato, in prima pagina del Giornale di oggi.

Ruby è proprio come Audrey, usa il sorriso in cerca di riscatto. Furba e disincantata, Karima incarna l’eterno modello della ragazza che ha fretta di dimenticare da dove viene. Signora Boccassini, si riguardi “Colazione da Tiffany”

 

 

[Vostri suggerimenti per il titolo del post: “Eiaculazione da Tiffany” (gettonatissimo), “Colazione da Truffamy (Massimo Albertini), “Con lo zione su Tiffany” (Francesco Vutano), “Erezione da Tiffany” (Patrick Lo Pinto), “Svestizione da Tiffany” (Patrizia Vassallo), “Cena elegante da Tiffany” (Stafano Baglio), “Coll’anziano da Tiffany” (Parcesepulito), “Prostrazione da Tiffany” (Niccadels), “Collezione di Piffery” (Gabriele Grasselli), “Concussione per Tiffany” (Carlo Slow), “Minzione da Tiffany” (Peterson), “Prostituzione da Tiffany” (Giuseppe Perini), “Polluzione da Tiffany” (tanti), “Culi arzilli da Tiffany (Sparks from the sky), “Depilazione da Tiffany” (Nunzio Ezio), “Collezione di Tafani” (Luigi Pagliara), “Break fist in Tiffany” (Davide Gandolfi) … (in aggiornamento)]

maggio 5, 2013

Delirio omofobo del “Il Giornale”.

Dopo un’imbarazzante serie di deliri in materia di omosessualità – gli ultimi, proprio ieri – al sottosegretario Biancofiore è stata tolta la delega alle Pari Opportunità, e data quella alla Pubblica Amministrazione. Ed Il Giornale di oggi, titola così.

 

 

– grazie Simone Spetia