Posts tagged ‘IDV’

aprile 16, 2012

De Gregorio: chi era costui?

Ex Psi, Fi, Dca, Idv, oggi il pluri-indagato Senatore Pdl Sergio De Gregorio è di nuovo nei guai: per lui è stato emessso un ordine di arresto, l’accusa truffa e false fatturazioni assieme a Valter Lavitola. Per ora non ha intenzione di dimettersi e rinunciare all’immunità parlamentare. Non solo: stando alla testimonianza di un suo vecchio collaboratore, De Gregorio sarebbe stato pagato – “lautamente remunerato” – per passare con Berlusconi. Andandomi a rileggere alcune interviste rilasciate in questi anni dal Senatore Pdl, l’unico pensiero è stato, e chi l’avrebbe mai detto.

 

aprile 8, 2012

Fermiamo l’ESM. L’Italia non deve aderire. Ecco la mozione.

PalermoReport e l’economista Lidia Undiemi tornano alla carica. I margini di tempo si restringono e gli italiani devono assolutamente impedire che il Governo ed il Presidente della Repubblica ratifichino l’ingresso del Paese nel Meccanismo Economico di Stabilità. Le motivazioni sono già state esaurientemente spiegate ed illustrate, ed inoltre vengono rimarcate dalla MOZIONE in allegato. La mozione può essere scaricata, firmata ed inviata a tutti i politici, al Governo ed al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.Vi chiediamo di compilare il form presente su palermoreport.it, al fine di fornirci un’idea delle vostre adesioni. E’ in ballo la sovranità nazionale.
Si chiede:
ai parlamentari nazionali di esprimere voto contrario alla ratifica della modifica dell’art. 136 del Trattato sul Funzionamento dell’UE;
al Presidente del Consiglio Mario Monti di spiegare ai cittadini italiani “luci ed ombre” del trattato ESM mediante dibattiti pubblici e di valutare proposte alternative di soluzione alla crisi;
al Presidente della Repubblica di non autorizzare la ratifica e di riferire pubblicamente le motivazioni del grande silenzio sui reali termini dell’entrata in vigore dell’ESM.

 

nocensura.com

fonte

febbraio 26, 2012

La politica vicino ai cittadini.

gennaio 14, 2012

Anche l’IDV specula nella finanza i suoi rimborsi elettorali.

Dopo la Lega Nord e le sue speculazioni finanziarie in Tanzania, basta spulciare i bilanci dei partiti per scoprire che anche l’Italia dei Valori incassa milioni di euro di denaro pubblico sotto forma di  “rimborsi elettorali” e, invece di pagare locandine e manifesti, li affida ai banchieri per speculare sul mercato finanziario.
Antonio Di Pietro i soldi dell’IDV li affida a Intesa San Paolo, l’Intesa San Paolo del neoministro Passera, l’Intesa San Paolo di cui il senatore IDV Lannutti dedica un capitolo molto duro («Le ombre dell’Intesa») nel libro-denuncia sullo strapotere delle banche intitolato BANKSTER, la cui prefazione è a firma di Antonio Di Pietro.
Nel solo 2010 l’ Italia dei Valori di Di Pietro investe 5 milioni di euro di rimborsi elettorali in operazioni finanziarie.
La fetta più grossa, 3,98 milioni, è stata versata alla Sgr (Società di Gestione Risparmio) Eurizon Capital, del gruppo Intesa Sanpaolo.
Altri 201.000 euro in un fondo di investimento poco rischioso gestito sempre da Eurizon (Intesa Sanpaolo), quindi 300.000 di obbligazioni subordinate (più rischiose) ancora di Intesa Sanpaolo. Poi altri 200.000 euro in obbligazioni Banca Imi (ancora Intesa Sanpaolo) a tasso variabile. E infine quasi 50.000 euro in due fondi di investimento a breve termine gestiti da Gestielle (della Banca Aletti, gruppo Banco Popolare, lo stesso istituto che gestisce gli investimenti della Lega Nord, ndr), e 33.000 in depositi.
Il totale: 4.765.337 euro.

dicembre 16, 2011

Sondaggio IPR: CSX +11,5%, CDX e CSX in crescita. La forbice si allarga.

POPOLO DELLA LIBERTA’: 25,0%  (0,0%)

LEGA NORD: 7,7%  (+0,2%)
GRANDE SUD: 1,5%  (+1,5%)
Altri di CDX: 1,8%  (-0,7%)
CENTRODESTRA: 36,0%  (+1,0%)
UNIONE DI CENTRO: 6,5%  (-0,5%)
FUTURO E LIBERTA’ PER L’ITALIA: 4,0%  (-0,5%)
ALLEANZA PER L’ITALIA: 1,5%  (-0,5%)*

MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE: 0,5%  (-0,5%)*

POLO DELLA NAZIONE: 12,5%  (-1,5%)

PARTITO DEMOCRATICO: 28,0%  (0,0%)
SINISTRA, ECOLOGIA E LIBERTA’: 7,5% (+0,5%)
ITALIA DEI VALORI: 7,0%  (+0,5%)
LISTA BONINO-PANNELLA: 1,5% (+0,5%)
VERDI: 1,0%  (0,0%)
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO: 1,0%  (0,0%)
FEDERAZIONE DELLE SINISTRE: 1,5%  (0,0%)
CENTROSINISTRA: 47,5%  (+1,5%)
MOVIMENTO 5 STELLE: 3,5%  (-0,5%)
ALTRI: 0,5%  (-0,5%)
luglio 14, 2011

Di Pietro sfiducia Romano e va sull’Aventino.

L’IdV annuncia l’abbandono dei lavori in aula fino alla mozione di sfiducia per il ministro

L’Idv ha presentato oggi una mozione individuale di sfiducia nei confronti del ministro dell’Agricoltura, Saverio Romano, sul quale pende la richiesta di rinvio a giudizio per concorso in associazione mafiosa. Se, dopo il via libera definitivo alla manovra, la mozione non verra’ discussa e votata in Aula alla Camera, l’Idv non partecipera’ piu’ ai lavori. Lo ha annunciato il leader Antonio Di Pietro.

GOVERNO A CASA – “L’ultimo ministro arrivato – spiega Di Pietro – e’ gia’ inquisito. Per questo il governo deve andare a casa. Abbiamo presenetato una mozione individuale di sfiducia e chiediamo che la prossima settimana venga messa ai voti. Fino a quando – conclude l’ex pm – non sara’ votata la mozione, abbandoneremo l’aula . Non parteciperemo piu’ ai lavori dopo l’approvazione della manovra”.

giugno 23, 2011

Aiutiamo Napoli.

Proteste, blocchi stradali, roghi nella notte, strade invase da montagne putrescenti che emanano odori nauseabondi. Napoli resta in pieno caos, sul fronte dell’emergenza rifiuti. A Roma il premier ha incontrato una delegazione del Pdl campano: incontro durante il quale, dicono alcuni dei presenti, Berlusconi avrebbe detto «come sempre dovrò intervenire io, vedo che de Magistris non ce l’ha fatta in cinque giorni». E la risposta del sindaco non si fa attendere. «Berlusconi fa sorridere, ha abbandonato Napoli a se stessa». «Il governo si è girato dall’altra parte a causa dei veti della Lega nord, non varando il decreto che, invece, sarebbe suo dovere varare», ha detto De Magistris, in un post e in un video pubblicati sul suo profilo Facebook e sul suo sito spiega quanto sta accadendo sul fronte rifiuti nel capoluogo campano.

Non possiamo lasciare Napoli sola, in questo momento delicato della vita della città la giunta De magistris ha bisogno ditutta la solidarietà. Non si puù far morire un sogno.

giugno 11, 2011

Quasi fatta la giunta al comune di Napoli.

La squadra comunque sembra cosa fatta. Confermato Narducci alla sicurezza, una casella si è chiusa con certezza ieri, quella dell’urbanistica, che andrà a Luigi De Falco, architetto, presidente del Consiglio regionale di Italia nostra. Altri otto nomi sono usciti confermati dal totoassessori di ieri. Si tratta di Alberto Lucarelli col suo assessorato ai beni comuni: Riccardo Realfonzo al bilancio, Anna Donati alla mobilità, Bernardino Tuccillo al patrimonio, Marco Esposito alle attività produttive, Tommaso Sodano all’ambiente e Antonella Di Nocera alla cultura. Quest’ultima potrebbe competere con la Donati per l’incarico di vicesindaco. Un quadro nel quale in serata mancavano ancora due delle 12 caselle. De Magistris scioglierà gli ultimi dubbi oggi, ma due nomi appaiono favoriti, e sono entrambi di donne, destinati a portare a un terzo la quota rosa in giunta. Il primo giunge dall’Idv, che è riuscita a piazzare un suo esponente di partito, da aggiungere a Esposito e Tuccillo, entrambi scelti personalmente dal sindaco: si tratta di Giuseppina Tommasielli, medico, membro della direzione regionale del partito, probabile destinazione pari opportunità e democrazia partecipativa. Il secondo invece corona una caccia che da tempo si stava conducendo, specie negli ambiti vicini alla lista civica “Napoli è tua”, per trovare una competenza sul settore scolastico: si tratta di Annamaria Palmieri, presidente del Cidi, il centro di iniziativa democratica degli insegnanti.

aprile 25, 2011

IDV contro Grillo

Nuova puntata dello scontro Italia dei Valori-Beppe Grillo. Dopo le uscite del comico genovese che aveva sparato a zero contro Luigi de Magistris – e avevamo notato come tale atteggiamento poteva nascondere una lite basata sul vil denaro, complice la Casaleggio & Associati che gestisce, nell’ombra, la comunicazione di Grillo e che gestiva quella di IdV fino alla rottura – ora è Italia dei Valori che tronca qualsiasi rapporto con il comico genovese.

CONTRO GRILLOOccasione sono le elezioni amministrative, e la voce è quella di Massimo Donadi, capogruppo alla Camera dei dipietristi: Beppe Grillo è il miglior amico di Berlusconi (quando paragona Pisapia alla Moratti), dice Donadi, intervistato da AffariItaliani.

“Finge di mettersi fuori da tutto e da tutti e in realtà fa soltanto un’operazione cinica di affermazione personale e di speculazione sull’insoddisfazione e sulla voglia di cambiamento radicale di tanti giovani. Ma seguendo Grillo Berlusconi e il Centrodestra vincono per i prossimi cinquant’anni”. Il capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi, sceglie Affaritaliani.it per lanciare un durissimo attacco al leader del Movimento Cinque Stelle. “Chiede consenso per un progetto che è basato su un’utopia antagonista e l’unico che si frega le mani è il premier”. E ancora: “Quando dice che la Moratti e Pisapia sono la stessa cosa è la quinta essenza del populismo, dell’anti-politica e di chi vuol far credere che tutto è marcio sempre e comunque”.

Nuova puntata dello scontro Italia dei Valori-Beppe Grillo. Dopo le uscite del comico genovese che aveva sparato a zero contro Luigi de Magistris – e avevamo notato come tale atteggiamento poteva nascondere una lite basata sul vil denaro, complice la Casaleggio & Associati che gestisce, nell’ombra, la comunicazione di Grillo e che gestiva quella di IdV fino alla rottura – ora è Italia dei Valori che tronca qualsiasi rapporto con il comico genovese.

CONTRO GRILLOOccasione sono le elezioni amministrative, e la voce è quella di Massimo Donadi, capogruppo alla Camera dei dipietristi: Beppe Grillo è il miglior amico di Berlusconi (quando paragona Pisapia alla Moratti), dice Donadi, intervistato da AffariItaliani.

“Finge di mettersi fuori da tutto e da tutti e in realtà fa soltanto un’operazione cinica di affermazione personale e di speculazione sull’insoddisfazione e sulla voglia di cambiamento radicale di tanti giovani. Ma seguendo Grillo Berlusconi e il Centrodestra vincono per i prossimi cinquant’anni”. Il capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi, sceglie Affaritaliani.it per lanciare un durissimo attacco al leader del Movimento Cinque Stelle. “Chiede consenso per un progetto che è basato su un’utopia antagonista e l’unico che si frega le mani è il premier”. E ancora: “Quando dice che la Moratti e Pisapia sono la stessa cosa è la quinta essenza del populismo, dell’anti-politica e di chi vuol far credere che tutto è marcio sempre e comunque”.

dicembre 10, 2010

Via libera della Corte di Cassazione ai referendum per l’acqua pubblica e contro il nucleare

La Corte di Cassazione ha dato ieri il via libera ai referendum contro la privatizzazione dell’acqua e a quello promosso dall’Italia dei Valori per abrogare la scelta nucleare del Governo. Via libera anche al referendum contro il legittimo impedimento, promosso anch’esso dall’Idv.Deve ancora pronunciarsi la Corte Costituzionale, per verificare che i quesiti non contrastino  con la Costituzione.

Il primo referendum per l’acqua pubblica è promosso dall’Italia dei Valori. In caso di vittoria dei sì, permetterebbe l’esistenza di società miste pubblico-privato per la gestione dei servizi idrici e la remunerazione attraverso le bollette. 

L’altro referendum per l’acqua pubblica comprende tre quesiti  ed è promosso da una miriade di gruppi ed associazioni uniti nel Forum italiano dei movimenti per l’acqua e nello slogan “L’acqua non si vende”. L’obiettivo è far sì che l’acqua sia considerata un bene comune e venga sottratta ai processi speculativi. 

Coloro che vogliono mantenere la privatizzazione dell’acqua sono uniti nel fronte Acqualiberatutti, un bel nome per confondere le idee. Sostengono che la privatizzazione dell’acqua non è mai avvenuta, in quanto è stato privatizzato “solo” il servizio idrico. Cioè quel fenomeno per cui l’acqua esce da un pozzo e arriva al rubinetto di casa.

Questi tre quesiti chiedono l’abrogazione dell’articolo 23 bis della legge 133/2008, conosciuta come Decreto Ronchi: approvata con voto di fiducia nel novembre 2009, è quella con cui il Governo Berlusconi  ha introdotto la privatizzazione dell’acqua. Chiedono inoltre l’abrogazione degli articoli 150 e 154 del Decreto legislativo 152/06 (cosiddetto Decreto Ambientale) del Governo Prodi, che hanno creato i presupposti per la privatizzazione.