Posts tagged ‘IDV’

marzo 2, 2013

Per dieci giorni.

Una ripresa di nascosto da parte del collega Barbato. Antonio Razzi confessa l’inconfessabile sul suo vitalizio: “10 giorni mi mancavano, e per 10 giorni mi inculavano.” Ovvero, se si fosse votato il 28 marzo, Razzi non avrebbe preso la pensione. Lo dice chiaramente.

febbraio 28, 2013

Berlusconi indagato per corruzione.

novembre 18, 2012

De magistris lancia la lista arancione.

 

Il 12 dicembre a Roma’ ci sara’ ‘il lancio della lista’ arancione. Lo annuncia il sindaco di Napoli Luigi De Magistris in una intervista al Mattino. De Magistris denuncia l’intento di affossare la citta’ con il decreto anti-dissesto: ‘Il Comune non ha piu’ un euro. Il decreto cosi’ com’e’ non serve alla citta’ e finora e’ stata una scelta politica. Non ci vogliono aiutare, vuol dire che il prossimo decreto ce lo scriveremo noi’. La presentazione della lista ‘arancione’, dice De Magistris, sara’ l’occasione ‘per presentare alcune persone che hanno deciso di mettere a disposizione del Paese la loro storia.  Avremo candidati ovunque – dice De Magistris – la nostra e’ una lista nazionale’. ‘Io non mi candido’ precisa pero’, garantendo che restera’ a Napoli: ‘Non voglio mollare, e continuero’ a lottare per avere adeguata rappresentanza a Roma’. La novita’ rispetto al Movimento 5 Stelle e’ che ‘la nostra e’ una proposta di governo’. Con Grillo, chiarisce, ‘non ci sara’ accordo pre-elettorale, perche’ non lo vuole lui’ ma ‘in Parlamento e’ ovvio che potrebbero essere tante le convergenze e i temi su cui lavorare insieme’. Comunque sulle alleanze ‘lo scenario piu’ probabile e’ quello di essere insieme con i non allineati, che sono quelli che con molta chiarezza hanno detto di essere contro il governo Monti’. Poi ‘bisogna capire cosa accade dopo le primarie’ del centrosinistra. Ad Antonio Di Pietro, conclude, ‘sto tendendo una grossa mano politica. Ci sono stati tanti errori, perche’ allora non mantenere il buono dell’Idv in un altro soggetto di cui potrebbe essere sicuramente uno dei fondatori’
ottobre 11, 2012

Dopo Batman, anche Robin!

settembre 21, 2012

L’incompatibilità è nelle cose.

“Una coalizione c’é se si capovolge l’agenda Monti. C’é se a pagare saranno le grandi ricchezze e non il lavoro dipendente. C’é se si assomiglierà a Hollande e non alla troika di Bruxelles”. Così Nichi Vendola all’incontro dell’Idv a Vasto, dove è stato accolto da Antonio di Pietro. “Non la facciamo più questa discussione che riguarda l’Udc e Casini. L’incompatibilità è nelle cose”.

luglio 3, 2012

Due poltrone is meglio che uan.

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giugno 6, 2012

Hanno salvato anche De Gregorio.

Sì agli arresti domiciliari per il senatore Sergio De Gregorio. Lo ha deciso la Giunta delle immunità di Palazzo Madama con 11 sì contro 10 no, in risposta alla richiesta dai pubblici ministeri di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sui contributi pubblici al quotidiano l’Avanti!, di proprietà del giornalista-imprenditore Valter Lavitola, socio del senatore del Pdl nella gestione del giornale.

Hanno votato a favore Pd, Idv e Lega, contrario il Pdl, assente il Terzo Polo, che non ha ancora sostituito in giunta il senatore Luigi Lusi, indagato per lo scandalo dei fondi della Margherita. Sì, all’unanimità, alla perquisizione dei container di pertinenza del senatore, fermi nel porto di Napoli.

Il Pdl ha detto no all’arresto pur sostenendo l’assenza di ‘fumus persecutionis’ da parte dei magistrati inquirenti. Il relatore Francesco Sanna (Pd) ha spiegato che già dalla prossima settimana la sua relazione sarà pronta, a disposizione dell’aula. Dovrà comunque essere la conferenza dei capigruppo a stabilire il giorno della seduta dell’assemblea a cui spetta l’ultima parola sulla libertà personale di De Gregorio.

maggio 21, 2012

A Parma vince la legalità e l’ambientalismo.

Federico Pizzarotti con la sua battaglia contro l'inceneritore di Parma diventa sindaco

Vince l’ambientalismo a Parma e da La7 alla RAI stentano a capire la vittoria dell’immacolato candidato Federico Pizzarotti da oggi neo sindaco di Parma. Le percentuali del ballottaggio che designano Pizzarotti neo sindaco di Parma parlano chiaro: 60% contro il 40% di Vincenzo Bernazzoli sostenuto da Pd, Idv, Parma Che Cambia, Altra Politica, Lista Civica Pensionati e Consumatori e Parma Progressista e che aveva apertamente dichiarato che l’inceneritore già costruito a Parma, nel triangolo del polo agroalimentare di qualità fatto di prosciutti e formaggi avrebbe aperto i battenti e bruciato i rifiuti.

I parmigiani hanno sempre mal digerito questa imposizione squisitamente politica e dunque hanno deciso di affidare le sorti della loro città al giovane e immacolato politicamente Federico Pizzarotti. E ecco che nel Movimento 5 stelle hanno trovato la loro rappresentazione i cui simboli rappresentano: acqua pubblica, ambiente pulito, mobilità sostenibile, wi-fii per tutti e sviluppo sostenibile (dopo il salto il video con la spiegazione).

Continua a leggere: Addio inceneritore di Parma: è sindaco Pizzarotti Movimento 5 stelle

maggio 11, 2012

Arresti domiciliari.

maggio 2, 2012

Governo Monti battuto. ………..e vai!

Stavolta a Mario Monti è andata male. Ha provato strenuamente a difendere le pensioni d’oro dei supermanager pubblici ma è andato sotto in Senato grazie ad un emendamento di Italia dei Valori e Lega votato (strano ma vero) anche dal Pdl e da sette parlamentari del Pd. Sì solo sette, perché tutti gli altri del Pd (che figuraccia) hanno votato compatti contro il taglio alle pensioni dei più alti funzionari di Stato. Senza l’emendamento delle opposizioni, le pensioni dei supermanager pubblici sarebbero state tarate sullo stipendio del primo presidente di Cassazione La modifica è passata con 124 voti a favore (Idv; Lega, Pdl e sette parlamentari del Pd), 94 contrari (Pd e Terzo Polo) e 12 astenuti.Parliamo di funzionari che (vedi foto in basso) già nel corso della loro attività percepiscono stipendi impensabili in qualsiasi altra parte del mondo. Gente che certamente non rischia la miseria. Personaggi come Antonio Mastropasqua, presidente dell’Inps, che porta a casa oltre 1 milione di euro all’anno (benefit e privilegi vari esclusi), quattro volte lo stipendio del presidente degli Stati Uniti. O come Attilio Befera, presidente di Equitalia (oltre 450.000 euro di compenso all’anno). Questa gente Monti voleva tutelare e garantire. Ma è stato battuto. “Al di là del fatto che il governo è stato battuto in Senato – commenta Silvana Mura dell’Idv- ma come e a chi è venuto in mente di tutelare le pensioni d’oro. Follia.”

Massimo Malerba

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