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aprile 30, 2013

[ALT] Usa il buonsenso e pedala con il cuore.

 

logo alt onlus 300x205 [ALT] Usa il buonsenso e pedala con il cuoreIn Italia 1 bambino su 3 è in sovrappeso e  solo dodici bambini su 100 fanno attività fisica tutti i giorni. Il BMI medio dell’adulto è 26,5, tra i più alti d’Europa, record dato da stili di vita scorretti, principale causa dei 180 mila decessi che ogni anno si registrano per malattie cardio e cerebrovascolari. La situazione ha pesanti ripercussioni anche sui conti pubblici: ogni anno l’Europa spende 196 miliardi di euro per infarto, ictus , embolia, venose e arteriose. Contro l’epidemia moderna invita a pedalare.

MILANO, aprile 2013 – Sì alla prevenzione, sì all’attività fisica, sì alle sane abitudini di vita per salvare migliaia di vite ogni anno. Lo dice Associazione Lotta alla e alle Malattie Cardiovascolari attraverso un video realizzato in collaborazione con bikeMi, lungo le vie del centro storico di Milano

Pedala con il cuore”, questo è il tiolo dell’iniziativa nell’ambito della campagna Questa è scienza. Questo è buonsenso” intende promuovere l’utilizzo della bicicletta, come mezzo sostenibile e salutare per muoversi ogni giorno per andare a scuola e al lavoro.

Il consiglio di semplice buonsenso è sostenuto anche dai risultati di uno studio scientifico condotto a Odense, in Danimarca su 43 bambini delle scuole elementari che non utilizzavano abitualmente la bicicletta per andare a scuola. I bambini sono stati divisi in due gruppi: 20 hanno continuato ad andare a scuola con i mezzi abituali e 23 hanno iniziato ad andare a scuola in bicicletta.

In 8 settimane, i bambini che hanno cominciato ad usare la bicicletta per andare a scuola hanno avuto un miglioramento del 50%  dei parametri di  valutazione del rischio vascolare quali pressione, peso, glicemia e colesterolo.

Questo studio per la prima volta ha documentato  in modo scientifico  che l’uso della bicicletta comporta un miglioramento significativo dei parametri cardiometabolici nei bambini – sottolinea Lidia Rota Vender -. Andare a scuola camminando o pedalando  potrebbe risultare quindi una soluzione semplice ma efficace ai fattori di rischio per le malattie da . La migliore medicina è un’attività

fisica abituale  che non richiede investimenti di tempo e che potrebbe essere svolta da quasi tutta la popolazione, anche dai soggetti più pigri

In Italia 1 bambino su 3 è in sovrappeso e  solo dodici bambini su 100 fanno attività fisica tutti i giorni. Fra gli adulti 33 italiani su 100 non praticano alcuna, neppure informale, attività fisica, contro 6 tedeschi su 100 e 10 francesi su 100. Fra le donne non praticano attività fisica sufficiente 60 italiane su 100, contro 29 tedesche e 37 francesi su 100.

marzo 16, 2012

I flavonoidi sono alleati del cuore, ma anche poco consumati.

 

La ricerca scientifica suggerisce i benefici per e arterie di una dieta ricca di , composti chimici naturali di cui sono ricchi i . Ma un’indagine condotta su oltre 7.500 connazionali rileva che nei piatti degli italiani i scarseggiano: nella Penisola si beve tanto ma poco tè, che rispetto alla ‘tazzina’ contiene concentrazioni maggiori di sostanze amiche della salute cardiovascolare. Ma la bocciatura più pesante arriva sul fronte del consumo di frutta e : oggi l’alimentazione-tipo degli italiani è lontana dalle ‘dosi’ ideali raccomandate dagli specialisti.

 

Da qui l’appello degli esperti: riscoprire l”abc’ della dieta mediterranea.
Ai sono state riconosciute virtù antinfiammatorie e . In particolare, i risultati di uno studio pubblicato a inizio anno sull”American Journal of Clinical Nutrition’ indicano che a un alto apporto di nella dieta corrisponde un minore rischio di gravi . Partendo da questa nuova conferma, l’Osservatorio nutrizionale Grana Padano ha cercato di ‘misurare’ il consumo pro-capite di in Italia, sondando le abitudini di 7.645 over 18, 4.681 donne e 2.964 uomini.
Gli alimenti mediamente più ricchi di – ricordano gli specialisti in una nota – sono tè, , frutta (soprattutto gli agrumi), , olio d’oliva e . Ebbene, dall’indagine è emerso che il tè viene consumato dal 30% circa della popolazione, più dalle femmine che dai maschi (32% contro 25,5%). Sicuramente maggiore è il consumo di , bevuto regolarmente dall’80% della popolazione senza differenza tra i sessi, mentre il è consumato dal 55% e specialmente dagli uomini (65% contro 48%). Per quanto riguarda la frutta, e in particolare gli agrumi, la mangia il 60% della popolazione.