Posts tagged ‘herpes’

settembre 22, 2010

A caccia di virus che provocano il cancro.

Dal cancro alla prostata alle leucemie, al collo dell’utero, la lista dei tumori provocati o favoriti dai virus e’ destinata ad allungarsi nei prossimi anni. Ne sono convinti gli esperti riuniti a Venezia per la conferenza sul Futuro della Scienza, organizzata dalle fondazioni Veronesi, Tronchetti Provera e Cini, che hanno discusso delle ultime ricerche in questo campo durante una sessione organizzata con il contributo dell’Airc. Secondo i dati presentati i virus oncogeni gia’ conosciuti sono responsabili del 20% dei nuovi casi di tumore nel mondo. I ‘big ones’ sono il Papillomavirus, che copre il 20% del totale e colpisce soprattutto nei paesi in via di sviluppo, e i virus dell’epatite B e C, responsabili di un altro 15% dei casi: “Ci saranno delle sorprese – spiega Robin Weiss, dell’University College di Londra – ci sono molti virus ‘candidati’ ad essere oncogenici, come il gammaretrovirus che potrebbe essere responsabile del cancro alla prostata, ma la cosa piu’ probabile e’ che si scoprira’ che comuni virus sono una concausa di molti tumori insieme ad altri fattori”.

agosto 3, 2010

Tumori: virus Herpes simplex modificato contro cellule cancerose.

In abbinamento con chemioterapia e radioterapia può essere d’aiuto per combattere i tumori di testa e collo: il virus herpes simplex, quello che causa l’herpes labiale, modificato geneticamente sembra riuscire ad aiutare nella lotta contro questo tipo di tumori. A sostenerlo è uno studio sperimentale, condotto finora su 17 pazienti del Royal Marsden Hospital, un centro specializzato nella cure oncologiche, i cui risultati sono stati pubblicati su Clinical Cancer Research dai ricercatori dell’Institute of Cancer Research di Londra guidati da Kevin Harrington.

Attraverso la modifica genetica il virus dell’herpes simplex è in grado di uccidere dall’interno le cellule tumorali senza infettare le cellule del tessuto sano. Una volta inoculato il virus si moltiplica, eliminando le cellule neoplastiche, e produce una proteina che attiva il sistema immunitario, rinforzandolo.

Dallo studio sperimentale condotto è emerso che l’82% dei pazienti (14) ha mostrato di rispondere alla terapia, e che nel 93% dei soggetti è stata registrata la remissione del tumore dopo l’asportazione. Nessun paziente ha sviluppato recidive loco-regionali, e la sopravvivenza al tumore è risultata per l’82% dei pazienti di 29 mesi in media (range tra 19 e 40 mesi). “Circa il 35-55% dei pazienti trattati con chemioterapia e radioterapie standard in genere sviluppa recidive entro due anni – spiega Harrington -. Abbiamo quindi raccolto questi risultati con molto favore”.(liquidarea)