Posts tagged ‘HER2 positivo’

aprile 3, 2012

Carcinoma mammario: nuova soluzione sottocutanea del farmaco.

Presentati i risultati dello studio di fase III, HannaH, condotto su donne affette da in stadio precoce ( – early breast cancer) HER2-positivo, che per la prima volta dimostrano come una nuova via di somministrazione di , ovvero quella sottocutanea (SC), consenta di ottenere un’efficacia (sulla base della risposta patologica completa (pCR); completa eradicazione delle cellule tumorali nel seno) paragonabile alla via di somministrazione del farmaco per via endovenosa (EV), utilizzata attualmente.

 

SC potrebbe fornire una maggiore praticita’ alle pazienti rispetto al metodo tradizionale EV, grazie alla via di somministrazione meno invasiva e a tempi di somministrazione piu’ rapidi (5 minuti rispetto a 30 – 90 minuti dell’infusione). Lo studio HannaH ha dimostrato inoltre che con la somministrazione sottocutanea si ottengono concentrazioni medie di nel sangue (farmacocinetica, PK) paragonabili a quelle della formulazione per via endovenosa. Il profilo di sicurezza globale in entrambi i bracci dello studio HannaH e’ stato in linea con quello previsto per il trattamento con e chemioterapia standard in questa indicazione. I risultati sono stati presentati all’8th European Breast Cancer Conference (EBCC-8) di Vienna durante la sessione del keynote symposium.

ottobre 24, 2010

Tumore al seno: cure mirate con guarigioni fino all’80 percento.

  Il tumore al seno colpisce piu’ nel ricco nord-est: Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino Alto Adige condividono un tasso (standardizzato) di 131 casi ogni 100.000 abitanti, contro la media italiana di 93. Sono pero’ in linea con il resto del Paese rispetto alle possibilita’ di guarire: in Italia oggi 8 pazienti su 10 superano il tumore, anche quando e’ particolarmente aggressivo, di tipo HER2-positivo, una forma che 10 anni fa non dava molte speranze. Merito della diagnosi precoce e dei farmaci biologici mirati sul bersaglio. Una ‘strategia di attacco’ che dal seno si sta estendendo ad altre neoplasie, in primo luogo quella dello stomaco. In questo caso, la distribuzione geografica e’ completamente diversa, con le regioni del centro in testa alla classifica di dove ci si ammala di piu’. La ‘mappa’ del rischio emerge dal convegno nazionale ‘Breast and Gastric cancer: dai bersagli molecolari alle applicazioni cliniche’, oggi e domani a Bardolino, Verona, con alcuni tra i maggiori esperti italiani. “Le cause della piu’ alta incidenza del carcinoma della mammella in queste regioni sono in gran parte ignote”, ha spiegato il prof. Marco Venturini direttore dell’oncologia medica dell’ospedale Sacro Cuore di Negrar, Verona, presidente eletto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e chairman del convegno. Ma, ha aggiunto l’esperto, “la tendenza ad avere figli in eta’ avanzata, piu’ spiccata al settentrione, e’ uno dei fattori piu’ sospetti, cosi’ come stili di vita scorretti: poco movimento, abitudine al fumo, errata alimentazione, eccessivo consumo di alcol”. Oggi pero’ le donne, ha sottolineato Venturini, “possono contare su cure piu’ efficaci e sicure, in particolare sul trastuzumab, uno dei primi farmaci biologici ‘intelligenti’ messi a punto contro il cancro. Una molecola dai risultati rivoluzionari – ha spiegato Venturini – che in un solo decennio di pratica clinica ha cambiato in maniera radicale la storia naturale della neoplasia”.