Posts tagged ‘HDL’

luglio 25, 2010

Una lipoproteina, ‘grassa’ nemica del cuore.

Si allunga la lista dei grassi nemici del cuore. Gli scienziati inglesi dell’università di Oxford puntano il dito contro un secondo tipo di colesterolo ‘cattivo’: la lipoproteina(a) o Lp(a), che a differenza del più noto colesterolo Ldl (rivale del colesterolo ‘buono’ Hdl) non si può tenere sotto controllo correggendo la dieta o assumendo statine.

Tuttavia – spiega sul ‘New England Journal of Medicine’ il gruppo coordinato da Martin Farrall – la Lp(a) è decisamente meno pericolosa del colesterolo Ldl e alcuni tipi di farmaci già in commercio possono limitarne i rischi.

La Lp(a) si eredita, precisano Farrall e colleghi. ‘Scandagliando’ il Dna, gli studiosi hanno scoperto che una persona su 6 presenta uno o più geni a rischio di elevati livelli di questa sostanza. Che pur non ostruendo le arterie come fa invece il colesterolo Ldl, favorisce comunque la formazione di trombi e contribuisce così ad aumentare le probabilità complessive di eventi cardiovascolari.

Ora che il pericolo legato alla Lp(a) è stato definito in modo più preciso, la speranza dei ricercatori Gb è quella di migliorare le strategie ‘salvacuore’ agendo su un doppio fronte: contro il colesterolo Ldl, che resta il nemico numero uno, e contro la Lp(a)

giugno 29, 2010

I tre geni della longevita’ incapsulati entro 3 anni.

Contiene i tre geni della longevità – due che incrementano la produzione del cosiddetto colesterolo buono, riducendo il rischio di malattie cardiache e ictus, e uno che previene il diabete – e provengono dal corredo genetico degli ebrei Ashkenaziti, famosi per vivere fino a 100 anni: sono gli ingredienti della futura “pillola della longevità” – che potrebbe essere pronta entro tre anni – su cui stanno lavorando i ricercatori dell’Institute for Aging Research at the Albert Einstein College of Medicine di New York guidati dal genetista Nir Barzilai. La compressa miracolosa prometterebbe di eliminare patologie come il diabete, il morbo di Alzheimer e le malattie cardiache, concedendo una vita centenaria e in salute.

La possibilità di vivere fino a 100 anni sono una su 10 mila, spiega Barzilai, ma nel gruppo dei 500 ebrei Ashkenaziti esaminati le possibilità salivano a 20 volte di più nonostante, spiega il genetista, “il 30% di loro fosse obeso o in sovrappeso e un altro 30% avesse fumato due pacchetti di sigarette al giorno per più di 40 anni”.