Posts tagged ‘Hans Kung’

luglio 9, 2013

Il Papa contro i poteri forti.

Con la visita di ieri a Lampedusa, Papa Francesco ha operato una scelta destinata a cambiare non solo il volto della Chiesa e l’atteggiamento dei cattolici nei confronti degli ultimi, che per lungo tempo erano stati dimenticati, ma soprattutto destinata a cambiare un tipo di cultura che la globalizazione aveva imposto. La cultura del mercato come regolatore della vita di ognuno di noi e l’indifferenza nei confronti degli altri è destinata a scomparire. Non sarà facile, ma un discorso così forte e cosi alto non si era mai sentito. I principi del Concilio Ecumenico Vaticano II° messi  da parte sia da Giovanni Paolo II° che da Benedetto XVI° riaffiorano prepotentemente con questo Papa. Che cosa ha fatto il Papa ieri? Per prima cosa ci ha detto che il fenomeno dei migranti è un fenomeno globale che va affrontato con la solidarietà e con l’umanità con lo spirito crisatiano delle origini. Inoltre ha dimostrato che non sono i politici a dover affrontare e risolvere i problemi, ma noi stessi con la nostra coscienza e con il nostro comportamento. Non possiamo più essere testimoni che girano la testa da un’altra parte e dove c’è sofferenza dobbiamo dare il nostro contributo per alleviarla. La biografia di Papa Bergoglio fa sperare che egli sia sincero e non cambi paradigma. Altra cosa importante  è un avviso ai poteri forti dell’economia egli ha detto che un’economia che pensa solo al profitto è destinata a soccombere perchè l’economia e la finanza sono al ervizio della gente e non viceversa. Poi “intorno all’isola è nato probabilmente il più grande movimento di massa di disobbedienza civile alle leggi europee e italiane sulla frontiera.(Famiglia Cristiana)Infine ha rilanciato in maniera forte il discorso sull’ecumenismo. Parlando a Lampedusa, Francesco ha parlato al mondo arabo,  ai mussulmani  ritornando alla linea di dialogo iniziata da Giovanni XXIII° Francesco vuole parlare alle altre chiese  non dall’alto di un soglio pontificio, ma sul ponte di una barca che guarda all’altra sponda del Meditterraneo. I problemi della Chiesa Cattolica sono tanti e non tutti risolvibili in tempi brevi, come per esempio lo strapotere della Curia Romana, fin troppo compromessa con un potere politico reazionario e conservatore  epoi “il ruolo della donna, l’enciclica Humanae Vitae, e quindi la contraccezione, l’ordinazione di donne, l’ecumenismo con le altre Chiese, l’apertura della Chiesa ai drammi del mondo. Non sarà facile avendo contro il “Potere”, ma il sasso è stato buttato nello stagno e niente sarà come prima.

settembre 15, 2012

A proposito delle violenze per il film sul Profeta Maometto.

Manifestanti bruciano le bandiere americane

Non c’è pace tra le nazioni senza pace fra le religioni.

Non c’è pace tra le religioni senza dialogo fra le religioni.

Non c’è dialogo fra le religioni senza una ricerca sui fondamenti delle religioni.

Lo ha detto Hans Kung, teologo e filosofo svizzero privato nel 1979  del diritto di insegnare nelle università cattoliche dalla Congregazione per la dottrina della fede.

Indovinate chi era il reggente della Congregazione?

maggio 30, 2011

“Il sistema autoritario della Chiesa ha provocato gli abusi sessuali dei preti”

Il teologo dissidente Hans Küng critica l’assolutismo dogmatico e il sistema di potere del Vaticano

Hans Küng, uno dei più fieri avversari della restaurazione conservatrice di Wojtyla e Ratzinger, concede una lunga intervista al settimanale Die Zeit, in merito alla Curia vaticana, ai suoi problemi e ai tanti scandali coperti, all’esigenza di riforme per salvare la Chiesa.

novembre 7, 2009

Cristiani

cristoI difensori del crocefisso  nelle aule delle scuole pubbliche sostengono  argomentando che  “non è solo un simbolo religioso ma rappresenta la nostra cultura”. Tesi su cui non si può dissentire, né io dissento. Bisogna però dire che in verità  “rappresenta un pezzo importante della nostra cultura”.
La nostra cultura, però, è rappresentata da altri importanti simboli figli di una cultura laica e a volte anticlericale. Le scuole dovrebbero essere piene di simboli e  per rappresentare tutta la nostra cultura non ci sarebbero pareti sufficienti. La verità è che si confonde il messaggio di Cristo con la rappresentazione del suo martirio e questo è sbagliato. Cristo fu portatore di un messaggio di pace e di solidarietà, difendeva i deboli e odiava l’arroganza dei potenti, di cui fu vittima. Cacciò i mercanti dal tempio e non è stato lui a inventare le Crociate, l’intolleranza religiosa e avrebbe rispettato il pronunciamento della sentenza della Corte di Giustizia della Comunità Europea spiegandoci pacatamente perché quella sentenza era giusta. Peraltro come ha scritto Corrado Augias già la nostra Corte di Cassazione si occupò dell’argomento e precisò che  la presenza del crocifisso, elemento distintivo di una religione, viola l’art. 3, comma 1 del testo costituzionale. Interessante il ragionamento della Cassazione: «Neppure è sostenibile la giustificazione collegata al valore simbolico di un’intera civiltà o della coscienza etica collettiva e, quindi, secondo un parere del consiglio di Stato 27/4/1988, n. 63, “universale, indipendente da una specifica confessione religiosa”. In altro ordinamento dell’unione europea s’è ritenuto, viceversa, una sorta di “profanazione della croce” non considerare questo simbolo in collegamento con uno specifico credo (Bundes Verfassungs Gericht, 16 maggio 1995) che ha dichiarato illegittima l’affissione obbligatoria del crocifisso nelle aule scolastiche della Baviera per l’influenza sugli alunni obbligati a confrontarsi di continuo con siffatto simbolo religioso». In una Europa multietnica e multi religiosa fare Crociate di cui non se ne sente il bisogno serve soltanto a quelli che Cristo aveva combattuto e che lo mandarono sulla croce. Abbiamo purtroppo capito  a nostre spese quanto  le critiche che il teologo Hans Kung muove al  Papa siano fondate. Egli dice infatti” Il Papa riporta la Chiesa al medioevo», e aggiunge “«l´attuale politica del Vaticano è un fiasco. Il tentativo di costringere la Chiesa a tornare al medioevo la svuota. Non si può tornare ai vecchi tempi».Purtroppo l’errore non è della Chiesa, ma di quei politici che fingendosi integralisti Cattolici si servono della Chiesa per legittimarsi nei confronti del mondo cattolico. Invece di consumarsi i questa inutile e spocchiosa polemica le gerarchie cattoliche dovrebbero domandarsi perché le chiese sono sempre più vuote, i matrimoni religiosi sono sempre meno, calano i battesimi, le vocazioni sono crollate o quasi inesistenti.

ottobre 28, 2009

Sacerdoti che si sposano

preti sposatiUna specifica Costituzione Apostolica è stata predisposta da Papa Benedetto XVI, con la quale I sacerdoti anglicani sposati potranno diventare sacerdoti cattolici, ma non potranno diventare né vescovi né ordinari. Con questa Costituzione Apostolica La Chiesa cattolica accoglie nelle sue file la Comunione Anglicana  che ha vissuto in tempi recenti grosse difficoltà, avanzate quando alcune realtà decisero la ordinazione di sacerdoti dichiaratamente gay e la benedizione di matrimoni omosessuali. Si è decisa la costituzione di “ordinariati personali”, in tutto simili agli Ordinariati militari, ma dotati di regole proprie, che consentirà agli ex anglicani di non dipendere dal vescovo diocesano, mantenendo una parte delle tradizioni e dei riti non in contrasto con la Chiesa cattolica.
Il numero complessivo non è molto alto. In effetti la questione di una “riunione senza assorbimento” della Chiesa Anglicana in quella Cattolica non è mai scomparsa dall’orizzonte. Se ne parlò nel XIX secolo e poi, nel secolo scorso, ci furono colloqui ufficiali sull’argomento. Il Concilio Ecumenico Vaticano II dichiarò chiaramente che «tra quelle comunioni nelle quali continuano a sussistere in parte le tradizioni e le strutture cattoliche, occupa un posto speciale la Comunione Anglicana», e la Commissione internazionale anglicano-cattolica ha negli anni prodotto una serie di documenti e dichiarazioni in vista di una piena e visibile comunione. Nel 1982 Giovanni Paolo II autorizzò l’emanazione di un “provvedimento pastorale” per favorire il passaggio di clero sposato nella Chiesa cattolica.
La Chiesa d’Inghilterra tra il 1529 e il 1534 ruppe traumaticamente i rapporti con Roma quando re Enrico VIII, che aveva chiesto a Papa Clemente VII di annullare il matrimonio con Caterina d’Aragona per sposare la più giovane Anna Bolena e cercare di avere quell’erede maschio che la moglie non poteva più dargli, aggirò il rifiuto papale nel modo più drastico, distaccandosi dalla confessione cattolica. Una Chiesa della casa reale, quella anglicana, che ha come Governatore supremo il sovrano d’Inghilterra da quando Enrico VIII, nel 1534 fece votare al Parlamento inglese l’Atto di supremazia, con cui si proclamò «capo supremo» della Chiesa d’Inghilterra (la guida, in realtà, seppure “non ufficialmente”, è l’arcivescovo di Canterbury, attualmente Rowan Williams). Attualmente molte confessioni cristiane e persino le Chiese cattoliche di rito orientale accettano tranquillamente il cd. sacerdozio uxorato.Hans Kung, teologo svizzero che è ritenuto fra  i principali critici dell’autorità papale (che ritiene essere un’invenzione umana) e del culto mariano; ha aspramente criticato l’iniziativa del Papa definendola una tragedia. Secondo l’eminente teologo la Costituzione apostolica anziché unire servirà ancora di più a dividere. Inoltre la Costituzione sarà un ulteriore elemento di indebolimento della Chiesa Anglicana, determinerà un generale disorientamento dei fedeli anglicani e lo sdegno del clero cattolico, che si sente discriminato da una misura che dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II molti avevano chiesto di adottare. Conclude Kung “La fame di potere di Roma divide la cristianità e nuoce alla sua Chiesa.”