Posts tagged ‘Haiti’

aprile 28, 2011

Biscotti di terra e burro.

Quando la povertà è così profonda e radicata, c’è poco spazio ai commenti. Ad Haiti le donne preparano biscotti realizzati con terra, burro e zucchero. La terra arriva dalle zone collinari, e la gente è convinta sia ricca di sali minerali; ovviamente le proprietà nutritive di questi biscotti sono nulle. Eppure riempiono lo stomaco, come dice una delle donne intervistate. Il video non è nuovo, risale a prima del terremoto e fa pensare alle condizioni di vita, ma sarebbe meglio dire di sopravvivenza, di alcune aree del nostro pianeta.

ottobre 24, 2010

Una epidemia di colera sta colpendo la tormentata isola di Haiti.

Nella regione di Artibonite, quella più colpita, è in atto una corsa contro il tempo  per fermare l‘epidemia di colera prima che possa raggiungere i campi densamente popolati intorno alla capitale, Port-au-Prince.

La regione di Artibonite,  uno dei dieci dipartimenti  di Haiti, non è stata colpita dal terremoto di gennaio, ma avendo ricevuto migliaia di profughi da Port-au-Prince lo scorso anno, ha reso la zona matura per una crisi sanitaria di questo tipo.

I funzionari sanitari di Haiti e degli Stati Uniti hanno confermato che si tratta di un’epidemia di colera che ha finora ucciso più di un centinaio di persone, ed altre centinaia sono state ricoverate nell’ospedale in una zona rurale di Haiti.

febbraio 9, 2010

Haiti: trovato superstite a un mese dal terremoto

PORT-AU-PRINCE – In cattive condizioni di salute, ma vivo. Sembra incredibile ma un superstite è stato estratto vivo dalle macerie di Port-au-Prince, a quasi un mese di distanza dal terremoto che ha devastato l’isola di Haiti. Si tratta di un uomo di 28 anni, intrappolato sotto le rovine di un mercato dove, riferiscono alcuni testimoni, vendeva riso. Evan Muncie – questo il nome del sopravvissuto – è gravemente disidratato e denutrito ma sembra non aver riportato ferite gravi.

“Era emaciato, non mangiava da chissà quanto tempo – spiega alla Cnn Mike Connelly, uno dei medici che stanno lavorando ad Haiti – e aveva ferite aperte su entrambi i piedi”. A ritrovarlo, sono stati gli operatori che stanno liberando le strade di Port-au-Prince dai detriti.

L’uomo avrebbe raccontato ai soccorritori che qualcuno gli ha dato dell’acqua mentre si trovata sotto le macerie, ma secondo i sanitari era visibilmente confuso, tant’è che, in certi momenti, credeva ancora di trovarsi sotto i detriti. Ora è ricoverato in un ospedale da campo di Port-au-Prince gestito da un team di medici americani dell’Università di Miami.

Il terremoto del 12 gennaio ha provocato la morte di oltre 200 mila persone e migliaia di feriti. Il governo di Haiti ha interrotto le ricerche di eventuali superstiti il 23 gennaio.

La Repubblica

gennaio 31, 2010

Haiti: arrestati 10 americani per presunto traffico illecito di bambini

Dieci cittadini americani sono stati arrestati dalla polizia di Haiti mentre, nel caos del dopo terremoto, stavano cercando di portare via dal paese 33 bambini da immettere in un possibile circuito di adozioni illecite.

Secondo quanto hanno reso noto oggi le autorità dell’isola caraibica, il gruppo – che comprende cinque uomini e cinque donne – è stato intercettato nella serata di venerdi a Malpasse, il principale valico di confine tra Haiti e la Repubblica dominicana.

I 10 americani, ora in stato di arresto, stando alle autorità di Haiti non avevano documenti che potessero certificare che per i 33 bambini, di un’età compresa tra i 2 e i 12 anni, erano state avviate regolari pratiche di adozione.
Il ministro haitiano per gli affari sociali, Yves Cristalin, ha detto dal canto suo che la vicenda “si pone assolutamente fuori dalla legge”. “Nessun bambino può lasciare Haiti senza una regolare autorizzazione e queste persone di autorizzazioni non ne avevano”, ha aggiunto.

gennaio 26, 2010

Critiche Bertolaso agli USA: grande figuraccia!

WASHINGTON – “Queste polemiche mi sembrano come quelle che si fanno il lunedì mattina sulle partite” del giorno prima. Così il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha risposto, nel corso della conferenza stampa al termine del bilaterale col ministro Frattini, ad una domanda sulle critiche del capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, in merito alla gestione degli aiuti ad Haiti.

POLEMICHE CON IL SENNO DI POI – “Monday morning quarterback”. Usa questa espressione, ricavata dal mondo del football ed entrata nel linguaggio corrente, il segretario di Stato americano Hillary Clinton per criticare le polemiche del capo della Protezione civile italiana Guido Bertolaso sugli aiuti alla popolazione di Haiti. Una frase che in italiano ha il senso dell’espressione “polemiche con il senno di poi.

RINGRAZIO ITALIA MA NON E’ L’AQUILA – Il segretario di Stato americano Hillary Clinton ribadisce il “grande apprezzamento” degli Stati Uniti per l’impegno dell’Italia nel terremoto di Haiti. Ma ricorda che la logistica e le difficoltà presenti nell’isola sono ben diverse da “quelle dell’Aquila”, aggiunge la Clinton all’indomani delle parole del capo della Protezione civile italiana, Guido Bertolaso, che ha criticato la gestione dei soccorsi nell’isola. La Clinton, ricordando anche l’incontro di oggi a Montreal sugli aiuti ed i soccorsi ad Haiti, ha sottolineato che bisogna “discutere delle difficoltà” in cui stiamo operando. “Grazie all’Italia per il grande aiuto tecnico che sta apportando”, ha ribadito, ricordando che il Paese ha “sofferto, proprio l’anno scorso, il tragico sisma” in Abruzzo.

Fonte: ANSA

gennaio 20, 2010

Haiti: video – racconto

Le immagini del terremoto

Il caos

il miracolo e la speranza.

NON LASCIAMOLI SOLI!!!!!!!!

gennaio 15, 2010

Haiti: appello della croce rossa Italiana

…..perchè non si può restare indifferenti a queste immagini…….!

gennaio 15, 2010

Haiti: un difficile ritorno alla normalità

gennaio 14, 2010

Haiti: aggiornamento informazioni su come contribuire

Facciamo il punto su come contribuire agli aiuti alla popolazione haitiana colpita dal sisma:

  • Mediafriends ha deciso di supportare l’iniziativa di AGIRE, l’Agenzia Italiana di Risposta alle Emergenze che raccoglie alcune tra le maggiori ONG presenti in Italia. E’ possibile effettuare una donazione di 2 euro inviando un sms al 48541 da cellulari Tim e Vodafone o chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia.

Inoltre si ricorda che la numerazione è attiva da oggi fino al 31 gennaio 2010. Altre  modalità di donazione possibile: Donazioni con carta di credito al numero verde 800.132870. Versamento sul conto corrente postale n. 85593614, intestato ad AGIRE onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale Emergenza Haiti. Bonifico bancario sul conto Bpm – IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856, Causale: emergenza Haiti. Donazioni on line dal sito internet www.agire.it.

  • Un sms anche per la Croce Rossa
    Per donare 2 euro alla Croce Rossa Italiana “Pro Emergenza Haiti” basta inviare un sms da numero ‘Wind’ e ‘3’ al 48540. Il numero sara’ attivo fino al 27 gennaio. I fondi saranno utilizzati per sostenere l’impegno umanitario della Croce Rossa Italiana sul territorio di Haiti, colpito dal terremoto.
  • Milano, comune e curia aprono un conto corrente
    L’arcivescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, e il sindaco di Milano Letizia Moratti, hanno unito le loro voci davanti alla tragedia del terremoto di Haiti per un appello comune per portare un aiuto a una delle popolazioni più povere del Pianeta ora colpite dal cataclisma. Sia il Comune sia la Curia hanno già versato 100mila euro, ciascuno: la diocesi nel conto corrente della Caritas Ambrosiana (IT16P0351201602000000000578), Palazzo Marino nel conto speciale Milano per Haiti, acceso presso Banca Intesa (IT94L0306901783100000000069).
  • Le Misericordie d’Italia hanno aperto una sottoscrizione
    Sono pronti a partire per Haiti i Confratelli delle Misericordie d’Italia, la cui Confederazione nazionale ha aperto una sottoscrizione in favore delle popolazioni colpite. Le Misericordie Italiane hanno anche aperto una sottoscrizione in favore delle popolazioni colpite sul c/c 000005000036, MONTE DEI PASCHI DI SIENA SPA, Firenze Agenzia 6, IBAN: IT 03 Y 01030 02806 000005000036; oppure sul CONTO CORRENTE POSTALE N 000021468509, Firenze Agenzia 29, IBAN: IT 67 Q 07601 02800 000021468509, entrambi intestati a “Confederazione Nazionale” con causale “PRO HAITI”. 
  • Torino, Sermig raccoglie generi di prima necessità
    Il Sermig di Torino raccoglie generi di prima necessità per portare un primo aiuto alla popolazione di Haiti. “Stiamo allestendo un container – precisa il Servizio Missionario Giovani che fa capo ad Ernesto Olivero – che partirà per Port-au-Prince nei prossimi giorni. In particolare raccogliamo prodotti alimentari a lunga conservazione, prodotti igienici e disinfettanti”. Per aiuti in denaro è stato predisposto dal Sermig un conto corrente postale (numero 29509106) intestato a Sermig, piazza Borgo Dora 61, 10152 Torino. La causale è “Terremoto Haiti”.
  • Medici senza Frontiere lancia raccolta fondi straordinaria
    Medici Senza Frontiere (MSF) lancia una raccolta fondi straordinaria per potere continuare a soccorrere le vittime del devastante terremoto che ha colpito Haiti. Per contribuire all’azione di soccorso di Msf a Haiti si può donare attraverso la carta di credito telefonando al numero verde 800.99.66.55 oppure allo 06.44.86.92.25; bonifico bancario IBAN IT58D0501803200000000115000; conto corrente postale 87486007 intestato a Medici Senza Frontiere onlus causale Terremoto Haiti; sul sito www.medicisenzafrontiere.it.
  • La caritas all’opera
    È possibile donare il proprio contributo tramite: – donazione diretta presso l’Ufficio Raccolta Fondi in via San Bernardino, 4 a Milano (orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 e il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30) – conto corrente postale n. 13576228 intestato a Caritas Ambrosiana ONLUS – conto corrente bancario presso l’ag. 1 di Milano del Credito Artigiano e intestato a Caritas Ambrosiana ONLUS IBAN: IT16 P 03512 01602 000000000578 – tramite carte di credito: donazione telefonica chiamando il numero 02.76.037.324 in orari di ufficio (vedi sopra) donazione diretta: collegandosi al sito www.caritas.it. Causale delle offerte (detraibili fiscalmente): “Emergenza terremoto Haiti 2010”

Fonti: TGCOM

gennaio 14, 2010

TERREMOTO HAITI: SI CERCANO ANCORA 100 ITALIANI

La Farnesina ha contattato al momento un’ottantina di italiani che si trovano ad Haiti, ma ci sono ancora decine di persone che mancano all’appello.

A dirlo è stato il responsabile dell’Unità di crisi Fabrizio Romano. La Farnesina invita comunque a contattare il numero dell’Unità di Crisi 06-36225, attivo ventiquattr’ore su ventiquattro, chiunque fosse a conoscenza di italiani che si erano recati ad Haiti.

Intanto è’ anche emergenza carburante, ad Haiti. Quando finirà il gasolio che alimenta i generatori di corrente si spezzerà anche il filo di internet, ultimo collegamento con il resto del mondo. Lo rivela la testimonianza riportata nel blog di Troy e Tara Livesay, coppia americana che ha fondato una comunità di assistenza nelle zona, secondo cui le linee telefoniche fisse e mobili sono completamente fuori uso. “Non so per quanto tempo ancora internet funzionerà – scrive Tara – Tutto ad Haiti, anche prima del terremoto, funziona con i generatori, i convertitori o le batterie. Solo qualche volta c’è la corrente elettrica in rete. Da due giorni non ce n’è. I provider hanno bisogno di gasolio per i loro generatori e tenere in piedi il servizio. Non durerà a lungo”