Posts tagged ‘H5N1’

giugno 23, 2012

H5N1: pubblicato lo studio che ha suscitato il vespaio di polemiche.

Modificando il in modo da renderlo più facilmente trasmissibile ai mammiferi, i ricercatori sono riusciti a scoprire cinque mutazioni che, tutte insieme, consentono al di acquisire la capacità di trasmettersi per via aerea. Dato che due di esse si riscontrano in natura, indicando che per mutare i influenzali non hanno bisogno di mescolare i loro genomi con un altro all’interno di un ospite animale intermedio , gli esperti ne hanno concluso che la  trasmissibilità aerea di è “potenzialmente una seria minaccia”. 

Lo studio sulla produzione di mutati che alcuni mesi fa aveva scatenato roventi polemiche e la richiesta di bloccarne la pubblicazione è ora apparso su “Science”. Il direttore della rivista, Bruce Alberts, osserva che la pubblicazione dei nuovi dati sulla potenziale trasformazione di in una forma che può essere trasmessa per via aerea tra furetti spingerà politici e scienziati a lavorare per ridurre la probabilità che il evolva in modo da causare una pandemia.

Lo studio – a prima firma Sander Herfst – è pubblicato nel quadro di uno “speciale” della rivista dedicato all’influenza aviaria, in cui compare anche un altro articolo a prima firma Colin Russell, in cui viene approfondito il problema del rischio che mutazioni come quelle descritte da Hefst e colleghi possano verificarsi spontaneamente in natura.

dicembre 22, 2011

Supervirus H5N1 creato in laboratorio: subito censurate informazioni da commissioni governative.

Due esperimenti in Olanda e Usa documentano l’alterazione in laboratorio dell’agente patogeno, molto contagioso e potenzialmente pericoloso per l’uomo. Una commissione governativa americana chiede di censurare parte dei dati, pubblicando solo le conclusioni, nel timore di un possibile uso terroristico dell’informazione. E nella comunità scientifica scoppia il caso.

DA UNA parte il diritto ad essere informati, dall’altro il pericolo che l’informazione, decisamente sensibile, possa finire in mani sbagliate con conseguenze potenzialmente catastrofiche. A far scoppiare il caso è stata l’irrituale richiesta di censura da parte di una commissione che fa capo al governo statunitense a due riviste scientifiche del calibro di Science e Nature. Il National Science Advisory Board for Biosecurity – creato ad hoc dopo l’emergenza antrace – sulla scia della preoccupazione per un possibile utilizzo terroristico dei dati, ha chiesto ai direttori delle due prestigiose pubblicazioni di non divulgare parte dei dettagli di due studi sperimentali che documentano la realizzazione di un “supervirus” dell’influenza ottenuto in due laboratori, negli Stati Uniti e in Olanda.

luglio 19, 2010

Virus ricombinato: uno scienziato negli USA ha creato un potenziale killer.

Yoshihiro Kawaoka ha realizzato un ibrido derivato dal riassortimento genetico del virus dell’aviaria e di quello di un normale virus influenzale stagionale

È la dimostrazione che la trama di innumerevoli film e romanzi non era poi così campata per aria. Ma che il pericolo generato dal gruppo terroristico che si impossessa di un’arma biologica è qualcosa di plausibile. Sono infatti stati creati in provetta virus dell’influenza aviaria «cattivissimi» e molto bravi a trasmettersi e quindi con tutte le carte in regola per divenire pandemici (anche se ovviamente rimarranno confinati in laboratorio): sono nati dal riassortimento genetico (cioè dal miscuglio di geni di due organismi diversi) di un normalissimo virus dell’influenza stagionale (H3N2) e del virus dell’aviaria H5N1

luglio 19, 2010

La possibilita’ di un vaccino antinfluenzale universale.

Un vaccino universale in grado di difendere da più virus influenzali nello stesso momento potrebbe essere disponibile entro pochi anni. L’annuncio arriva dagli Stati Uniti dai ricercatori del National Institute of Allergy and Infectious Diseases. La sperimentazione sulla sicurezza del super-vaccino comincerà nel 2013, ma già adesso gli scienziati guidati da Gary Nabel, dalle pagine della rivista Science, si dicono “molto entusiasti” per i risultati ottenuti sugli animali. Il prototipo del siero ha mostrato in laboratorio di immunizzare da molti sotto-tipi influenzali, compreso l’H5N1, il virus dell’”influenza aviaria”, da tutti ceppi della stagionale del 2006 e del 2007 e persino da quello mortale del 1934. A distanza di 3 settimane, l’80% dei topi vaccinati è sopravvissuto al contagio del virus letale.