Posts tagged ‘h1n1’

marzo 23, 2012

Influenza: il meccanismo con cui il virus viola le sicurezze dell’organismo.

I ricercatori hanno identificato un nuovo meccanismo attraverso il quale il influenzale “manomette” alcuni elementi chiave nella regolazione della risposta dell’organismo, per passare inosservato e rimanere il più a lungo possibile nell’ospite
di ALESSIA MANFREDI
UN trasformista, maestro nell’arte di mimetizzarsi e alla continua ricerca di nuove tattiche per sopravvivere il più a lungo possibile, sotto traccia, nell’organismo ospite.

 

E che invece di tentare di sconfiggere il sistema immunitario, prova ad ingannarlo: è uno dei punti di forza dell’, tanto difficile da combattere proprio perché il che la provoca cambia frequentemente, rendendo inutili gli anticorpi sviluppati nella stagione precedente. Ora un gruppo di ricercatori della Rockefeller University di New York guidato da Alexander Tarakhovsky, a capo del laboratorio di Lymphocyte signaling, ha identificato un nuovo meccanismo attraverso il quale il influenzale “manomette” alcuni elementi chiave nella regolazione della risposta dell’organismo, per passare inosservato e rimanere il più a lungo possibile nell’ospite. I risultati dello studio, pubblicato su Nature, mostrano che una proteina del dell’ stagionale, chiamata – che non è strutturale ma si esprime solo quando è in atto un’infezione – “imita” una componente essenziale del meccanismo di regolazione genica, riuscendo in questo modo a bloccarne la funzione e a mettere ko i meccanismi di difesa dell’organismo infetto. Un’osservazione che ha implicazioni importanti per permettere di comprendere meglio il a livello biologico, la sua patogenicità, e allo stesso tempo individuare nuovi bersagli terapeutici.

ottobre 31, 2011

Polmoni: cellule staminali in grado di auto-riparare tessuti danneggiati.

dei riparano i tessuti danneggiati dal dell’influenza o da altre patologie croniche e acute.

Lo annuncia Cell, pubblicando uno studio che ha dimostrato che nei topi queste cellule sono in grado di ricreare gli alveoli – strutture in cui viene assorbito l’ossigeno – nelle zone danneggiate dall’infezione da parte di .

Le umane si sono dimostrate capaci di ricostruire gli alveoli anche in laboratorio. ”Il problema delle pandemie e’ che le persone muoiono rapidamente”, spiega Frank McKeon dell’Harvard Medical School di Boston (Stati Uniti), coordinatore della ricerca. Una terapia a base di o di molecole legate alle ”cellule bambine” potrebbe accelerare la guarigione dei e aiutare chi soffre di patologie gravi come la fibrosi polmonare.

marzo 18, 2011

H1N1: la mutazione che rende il virus piu’ contagioso.

La sostituzione di un’occorrenza dell’ con una di mostrato di aumentare notevolmente la capacità del di legarsi fortemente alle respiratorie

Una singola mutazione nella struttura genetica del potrebbe renderne molto più facile la trasmissione da uomo a uomo, innescando una pandemia. La mutazione è stata identificata da un gruppo di ricercatori del che ne danno conto in un articolo pubblicato sulla rivista online ad accesso pubblico PLoSOne.


marzo 12, 2011

H1N1: la mutazione che rende il virus piu’ contagioso

La sostituzione di un’occorrenza dell’ con una di mostrato di aumentare notevolmente la capacità del di legarsi fortemente alle respiratorie

Una singola mutazione nella struttura genetica del potrebbe renderne molto più facile la trasmissione da uomo a uomo, innescando una pandemia. La mutazione è stata identificata da un gruppo di ricercatori del che ne danno conto in un articolo pubblicato sulla rivista online ad accesso pubblico PLoSOne.

dicembre 8, 2010

Virus H1N1: cosa ha reso letale l’infezione pandemica in alcuni pazienti

Il virus H1N1 ha avuto un alleato insospettabile nel sistema immunitario umano, che ha fatto si’ che fosse piu’ letale nei pazienti tra i 20 e i 50 anni d’eta’.
Lo afferma uno studio pubblicato da ‘Nature Medicine’, secondo cui molte delle vittime sono state uccise in realta’ da una reazione eccessiva del proprio corpo. I ricercatori della Vanderbilt University hanno analizzato campioni di tessuti polmonari di 75 giovani vittime della pandemia del 2009, trovando un inusuale quantita’ di una proteina chiamata C4d, che normalmente forma un complesso con gli anticorpi per combattere i virus. “Normalmente”, hanno spiegato i ricercatori, “quando gli anticorpi vogliono combattere un virus ‘usano’ il C4d, ma in questo caso il fatto che l’H1N1 era sconosciuto all’organismo ha fatto si’ che una volta formato il complesso il sistema sia impazzito, attaccando i polmoni e i vasi sanguigni del paziente infettato”.(liquidarea)

settembre 13, 2010

Spray promette efficienza universale anti-H1N1.

Dai laboratori di Hong Kong è in arrivo un super-disinfettante universale ultra-rapido. Un igienizzante spray che secondo i suoi inventori è in grado di uccidere in pochi secondi praticamente tutti i nemici invisibili: dai virus influenzali compreso l’H1N1 dell’influenza pandemica A, ai batteri inclusi quelli resistenti agli antibiotici, fino ai funghi e alle muffe. Atossico, incolore e inodore, promette di sterilizzare per un mese qualunque superficie. Messo a punto dagli scienziati della Hong Kong University of Science e Technology, negli Usa è già stato promosso dall’Agenzia per la protezione ambientale e dall’ente regolatorio Fda, ed è in attesa di brevetto negli Stati Uniti e in Cina.Il segreto del prodotto sta nello speciale polimero che riveste le superfici su cui il disinfettante viene spruzzato, e che è attivato dal semplice contatto. Non solo. Il polimero è anche sensibile al calore e all’umidità del corpo umano, dicono i ricercatori cinesi, quindi attiva il suo potere ‘killer’ anche in presenza delle goccioline liberate con gli starnuti. Secondo gli scienziati, il nuovo super-disinfettante intelligente e universale si candida a prodotto ideale per igienizzare ogni area pubblica e prevenire la diffusione di infezioni, epidemie e pandemie. “Questo rivoluzionario rivestimento è facile da usare, sicuro ed efficace nell’uccidere un ampio spettro di microbi – dice King-Lun Yeung del Dipartimento di ingegneria chimica e biomolecolare dell’ateneo di Hong Kong, uno dei ricercatori che hanno diretto gli studi sul prodotto – E’ amico dell’ambiente e il suo effetto è duraturo”.

luglio 19, 2010

Virus ricombinato: uno scienziato negli USA ha creato un potenziale killer.

Yoshihiro Kawaoka ha realizzato un ibrido derivato dal riassortimento genetico del virus dell’aviaria e di quello di un normale virus influenzale stagionale

È la dimostrazione che la trama di innumerevoli film e romanzi non era poi così campata per aria. Ma che il pericolo generato dal gruppo terroristico che si impossessa di un’arma biologica è qualcosa di plausibile. Sono infatti stati creati in provetta virus dell’influenza aviaria «cattivissimi» e molto bravi a trasmettersi e quindi con tutte le carte in regola per divenire pandemici (anche se ovviamente rimarranno confinati in laboratorio): sono nati dal riassortimento genetico (cioè dal miscuglio di geni di due organismi diversi) di un normalissimo virus dell’influenza stagionale (H3N2) e del virus dell’aviaria H5N1