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gennaio 12, 2010

PSI e Sinistra Ecologia Liberta’: prove di dialogo.

Questa mattina a Roma, una delegazione di Sinistra Ecologia Liberta’ guidata dal portavoce nazionale Nichi Vendola, e composta da Claudio Fava, Gennaro Migliore e Umberto Guidoni ha incontrato ha avuto una serie di incontri sulle prossime elezioni regionali e sull’impegno comune per un nuovo centrosinistra vincente in Italia.
Il primo incontro si e’ svolto con il Partito Socialista e il suo segretario Riccardo Nencini.
Successivamente la delegazione di SEL si e’ incontrata con Antonio di Pietro e una delegazione dell’ Italia dei Valori.
Speriamo bene. Sarebbe un segnale importante ed una grossa vittoria politica
novembre 7, 2009

Binetti o Nencini?

 

Marco Di Lello è rimasto uno dei pochi dirigenti socialisti a credere ancora a sinistra e libertà. Infatti con un comunicato come al solito mai chiaro Nencini/Binetti commentando il discorso di insediamento di Bersani parla di “ un lungo tragitto da compiere assieme, come socialisti e come Sinistra e Libertà”. Come Socialisti o come  Sinistra e Libertà? A nome di chi parla Binetti/Nencini?
L’idea di S&L è nata per dare una risposta a quanti sentivano la necessità di uscire da partiti che erano ormai schegge di sinistra senza più riferimenti concreti. Le elezioni europee sono state un banco di prova importante perché hanno dimostrato che sull’onda dell’entusiasmo è possibile costruire una casa della sinistra punto di riferimento per persone con storie politiche e tradizioni diverse. A Bagnoli si è andati con fini non più omogenei tanto è vero che proprio i nostri dirigenti socialisti hanno cominciato a porre i primi distinguo e a prendere le distanze da chi voleva il partito subito. In questi mesi i divari invece di scomparire si sono accentuati. Questo fino alla riunione dell’altro giorno che per evitare la morte di S e L si è dovuto accettare un difficile compromesso, che peraltro ha determinato una gravissima frattura soprattutto con i compagni della Toscana. Il 18 dicembre ci sarà la resa dei conti e non è detto che le cose vadano nella direzione che i firmatari dell’accordo avevano preventivato. Personalmente non capisco perché Nencini/Binetti pretenda che in Toscana non siano presenti le liste di Sinistra e Libertà. Che fanno i compagni toscano cambiano residenza per votare SeL? O Nencini/Binetti pretende che votino tutti PD. Allora se si vogliono superare  le divisioni tra opposti schieramenti, non bisogna fare delle forzature così violente ed in ogni caso chi ha fatto una proposta tanto scellerata deve anche trovare la soluzione per impedire la giusta rivolta dei compagni toscani. Ad oggi non c’è nessuna proposta. Inoltre che senso hanno le forzature sul muro di Berlino, sulla partecipazione alla manifestazione della Fiom e sulla presenza al congresso del PSE. Sono veramente soluzioni pasticciate che in questo momento non aiutano nessuno e aumentano la confusione. Per fortuna ci hanno risparmiato la commemorazione di Craxi.

Come socialista ritengo che il mio partito abbia il dovere di chiarire dei punti fondamentali e non prescindibili.  Sinistra e Libertà ha il dovere oltre che il diritto di essere presente in tutte le regioni compresa la Toscana. Nencini/Binetti decida da che parte vuole stare.

Il segretario Ciucchi da vero socialista-craxiano non può, come ha fatto ribaltare i termini della questione.

Se si vuole organizzare S e L. su base federata il PSi ha l’obbligo di chiarire se ci sta e quando si farà il congresso determinando fin da ora le regole. Chi ci dice che dopo aver eletto un buon numero di deputati regionali socialisti co i voti di S e L, questi poi non dicano di non voler fare più S. e L. E’ inoltre urgente la nomina del  coordinatore nazionale  a partire dal 18 dicembre.

Infine il simbolo: chi non ci sta non può minacciare azioni  legali se venisse usato contro la sua volontà.

Io sono socialista e mi sto rendendo conto che le difficoltà di integrazione non nascono dal fatto di essere socialista o comunista ma dall’essere in buona o mala fede. Sappia però Nencini/Binetti che se pensa che tutti i socialisti sono pronti a seguirlo nelle sue machiavelliche masturbazioni, si sbaglia, perché se bisognerà scegliere fra Nncini/Binetti e i compagni toscani molti socialisti sceglieranno la base.

 Ai compagni Vendola, Fava e Guidoni l’invito di trovare una soluzione prima del 18 dicembre.