Posts tagged ‘guerra nel vietnam’

giugno 27, 2011

Fortunate Son – Creedence Clearwater Revival – Buonanotte compagni.

Fortunate Son è uno schiaffo in pieno volto a quelle persone che pianificano le guerre e fanno in modo che siano i poveri a combatterle per conto loro. Fogerty scrisse la canzone disgustato dai preparativi per il fastoso matrimonio della figlia di Richard Nixon, mentre tantissimi ragazzi americani continuavano a morire in guerra. L’ispiratore del pezzo fu più precisamente il futuro marito della Nixon, David Eisenhower, nipote di “quel” Dwight David Eisen-hower, ex presidente degli Stati Uniti. «È terribile», dichiarò Fogerty a Rolling Stone, «quando ti rendi conto che quelle persone che hanno in mano il potere di decidere una guerra, proprio loro non ne saranno mai direttamente coinvolte. Vedevo queste immagini di Julie Nixon e David Eisenhower che se la spassavano coi loro amici, e avevo proprio l’impressione che nessuno di loro avesse la minima idea di cosa fosse il Vietnam. Nel 1969 l’80% del Paese era ancora favorevole alla guerra. Ma per molti di noi, che la vedevamo da vicino, era chiaro che invece eravamo a un passo da un mare di guai».<

dicembre 21, 2009

Buonanotte compagni.

Blowin’ in the Wind è il titolo di una famosa canzone di contenuto pacifista scritta da Bob Dylan nel 1962 e pubblicata la prima volta l’anno successivo nell’album The Freewheelin’ Bob Dylan.

Questo brano è da molti considerato il manifesto della generazione dei giovani statunitensi disillusi dalla politica portata avanti negli anni cinquanta e sessanta dal loro paese e sfociata dapprima nella guerra fredda e poi nella guerra del Vietnam.

Quando scrisse questo motivo, Dylan non era ancora quel paladino della controcultura che dopo pochi anni avrebbe rimesso in discussione – con la propria attività artistica di poeta e musicista – antichi pregiudizi e paure nuove; ma già allora – giovane cantastorie proveniente da un piccolo sobborgo minerario del Minnesota – era in grado di mostrarsi cosciente e padrone – in termini di comprensione del senso delle cose – dei nuovi pericoli derivanti dall’era atomica (i temi del fall out erano peraltro già stati illustrati con amara e sofferta poeticità dai cantori della beat generation, in primis Jack Kerouac ed Allen Ginsberg).

Buonanotte alla vedova Pinelli. Tutti si sono ricordati della strage di Piazza Fontana, nessuno dell’anarchico Pinelli.

Buonanotte a Di Pietro è l’unico che ancora crede che Berlusconi è un mascalzone da mandare in galera.

Buonanotte al terrorista mediatico Marco travaglio.

Buonanotte agli homeless di tutta Italia, per loro questa sarà una notte dura.