Posts tagged ‘guerra del vietnam’

ottobre 7, 2011

Dieci anni di guerra in Afghanistan.

Il 7 ottobre del 2001, dieci anni fa, cominciava in Afghanistan una guerra dichiarata dagli Stati Uniti e dal Regno Unito allo scopo di combattere l’organizzazione terroristica al Qaida, che grazie al sostegno dei talebani aveva fatto del paese asiatico il suo rifugio e la sua base operativa. Meno di un mese prima gli Stati Uniti erano stati colpiti dal più grave attentato della loro storia, quando tre voli di linea erano stati dirottati e fatti schiantare sulle due torri del World Trade Center e sul Pentagono (un altro avrebbe dovuto colpire Washington ma si schiantò in Pennsylvania grazie all’intervento dei suoi passeggeri). Gli attentati erano stati organizzati e rivendicati da al Qaida e dal suo leader Osama bin Laden.

Alla missione partecipavano quindi decine di paesi, tra cui Germania, Francia, Italia, Polonia, Romania, Turchia, Australia, Spagna, Albania, Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Norvegia.

Non esistono stime precise e univoche delle persone morte in Afghanistan dall’inizio della guerra a oggi. Il numero dei civili uccisi in dieci anni oscilla tra le 15 e i 35 mila. Un rapporto delle Nazioni Unite del 2009 dava ai talebani la responsabilità del 76 per cento dei civili uccisi in Afghanistan. Nel giugno del 2010 la guerra in Afghanistan è diventata la guerra più lunga mai combattuta dagli Stati Uniti, superando la durata della guerra in Vietnam. Dopo aver ultimato il ritiro delle truppe da combattimento in Iraq, Barack Obama ha fissato le date del ritiro anche per l’Afghanistan: 10.000 soldati americani dovrebbero lasciare l’Afghanistan entro la fine del 2011, altri 23.000 dovrebbero farlo entro la fine del 2012.

Fino alla prossima guerra.

aprile 24, 2010

Buonanotte compagni.

Marvin gaye nel maggio 1971 pubblica Wath’s Going on un album scitto dopo che Ronald Benson dei four topss gli ha raccontato cosa sta succedendo in Europa. E’ un album che parla di guerra, di tossicodipendenza, di ambiente dei ghetti urbani delle città americane.

Il successo commerciale e critico dell’album fu immediato. Rimase per oltre un anno nella classifica degli album pop di Billboard e le vendite superarono i 2 milioni di copie fino alla fine del 1972, diventando così l’album del cantante con le migliori vendite fino a quel momento. Inoltre What’s Going On ricevette anche i migliori punteggi da varie riviste musicali e non, tra le quali Time, Rolling Stone (per il quale diventò Album dell’anno), The New York Times e Billboard, che gli attribuì il Billboard Trendsetter Award del 1971. Dal 2003 è entrato a far parte della lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone, posizionandosi al numero 6, e la title track si posizionò invece al numero 4 della lista dei 500 migliori singoli di tutti i tempi. Un sondaggio del 1999 condotto dal giornale inglese Guardian/Observer lo nominò Miglior album del 20esimo secolo.

aprile 15, 2010

Buonanotte compagni 2.

Ritorna Vetrano
Donovan ci parla della falsa libertà (come nell'Italia di Berlusconi) Catch the wind

“Io non voglio falsa libertà!
Il Vietnam è il vostro gioco più nuovo/giocate con la vostra Regina più nera/Siano maledette le vostre anime e i vostri ghigni/ io resisto con un sogno che svanisce”.
Sono parole tratte da The ballade of a crystall man che lo scozzese Philip Leitch, noto come Donovan, scagliò dai sobborghi di Glasgow contro la guerra nel Vietnam!
Per i giovani britannici degli anni '60, Donovan rappresentò la quintessenza degli ideali hippie. Il suo stile dolce e folk riflette gli ideali di pace e amore. I suoi esperimenti con la musica orientale esprimono la passione degli hippie per le religioni orientali.
Fu in un primo tempo accostato a Dylan: ma Dylan è stato un realista spietato, Donovan, invece è rimasto un sognatore a occhi aperti, l’uomo che in Catch the wind tenta di acciuffare il vento e, quando il tramonto impallidisce il cielo, cerca di nascondere il tempo, dietro il sorriso della donna che ama.
marzo 27, 2010

Buonanotte compagni, un’altra volta.

Geppino ci manda un post e dal momento che questa sera preso da nostalgia avevo saltato la mia personale storia del rock, grazie a Geppino riprendiamo quel filo ideale. Compagni questo è un blog e quindi ha le regole che ci diamo, cioè nessuna.

Caro Beppe, Child In Time è il pezzo più famoso dei Deep Purple e, sicuramente, una delle canzoni più famose degli interi anni ’70. La canzone è un capolavoro di virtuosismo tecnico e vocale, ma anche una delle più famose grida contro la guerra a riprova della capacità della band di saper scrivere testi concreti e immaginifici allo stesso tempo. “Child in Time” è una ballata blues in continuo crescendo grazie alle progressioni vocali e strumentali che l’hanno resa famosa, nelle quali la band si lancia in lunghe parti solistiche. L ’ orrore della guerra ispira questo brano del 1970: la guerra cieca, la guerra fredda, il Vietnam; la guerra che non può essere raccontata con le fanfare, le bandiere al vento e i soldati in parata; la guerra che è sangue, pezzi di carne smembrata, uomini che si uccidono per non essere uccisi , fuoco e fiamme, proiettili vaganti . Quel dolce bambino nel tempo forse capirà qual è il confine tra bene e male, tra un pallottola vagante e l’altra. Cerca di spiegarglielo Ian Gillan con la sua voce, con i suoi acuti disumani….. come la guerra! Child in Time – Deep Purple di Blackmore/Gillan/Glover/Lord/Paice Testo della canzone (traduzione italiana) La storia di un perdente – potresti essere tu stesso. Bambino dolce, col tempo vedrai il segno Il segno del confine tra il bene e il male Vedrai l’uomo cieco che spara sul mondo Proiettili vaganti che causano delle perdite Se sei stato cattivo, Signore scommetto che lo sei stato, E non sei stato colpito dal piombo vagante E’ meglio che chiudi gli occhi e abbassi la testa E aspetti i colpi di rimbalzo.” A proposito, giusto per svergognare un pò il compassato compagno Vetrano, vi faccio sapere che suona bene la chitarra, specie dopo una buona bevuta. hai capito?