Posts tagged ‘greepeace’

maggio 30, 2011

Greepeace in azione all’olimpico.

Blitz degli ambientalisti di Greenpeace nel corso della finale di Coppa Italia tra Inter e Palermo allo stadio Olimpico di Roma.

Grandissimi!

dicembre 28, 2010

Gravissimo incidente nucleare in Africa, nessuno ne parla.

 

Lo scorso 11 dicembre presso la miniera d’uranio Somair in Niger oltre 200.000 litri di fanghi radioattivi sono fuoriusciti da tre piscine lesionate riversandosi nell’ambiente. Una catastrofe radioattiva nel silenzio.  

In Africa pochi giorni fa è accaduta una vera e propria catastrofe radioattiva nel disinteresse del mondo occidentale che pretende energia “pulita” dall’atomo (che è una contraddizione in termini). Secondo rapporti di ONG e di Greenpeace, proprio in questi giorni di grande spolvero di comunicazione del nucleare italiano, dove al Forum Nucleare Italiano arriva una notizia che fa venire ancora più dubbi sulle centrali nucleari, riprendendo il tema dello spot tv. Difatti, come riporta il blog di Greenpeace, “Il 17 dicembre Greenpeace ha ricevuto rapporti verificati che dallo scorso 11 dicembre oltre 200.000 litri di fanghi radioattivi da tre piscine lesionate si sono riversati nell’ambiente presso la miniera d’uranio Somair”.

dicembre 8, 2010

I 10 consigli di Greenpeace per un Natale più ”verde”.

Come ogni anno Greenpeace pubblica i suoi dieci consigli per rendere più sostenibile il nostro Natale:

  • Non comprare un albero vero ma recupera i rami di abete frutto della potatura dei nostri boschi.
  • Usa solo lampadine a basso consumo.
  • Regala un libro stampato da aziende amiche delle foreste.
  • Attento si regali hi-tech controlla che non siano tossici.
  • Regala una bicicletta per incentivare la mobilità sostenibile.
  • Un regalo originale potrebbe essere regalare agli amici il sostegno a un’associazione ”green” come Greenpeace.
settembre 15, 2010

Bloccata ambasciata italiana a Vienna contro ‘Berlusconi nucleare’.

Da questa mattina più di trenta attivisti bloccano l’ingresso dell’ambasciata italiana a Vienna. Quattro di loro sono saliti sul balcone principale stendendo lo striscione in tedesco “Stop alla follia nucleare di Berlusconi” e hanno attivato una sirena lampeggiante. Altri misurano la radioattività dell’area provvisti di contatori geiger.

Dall’Austria chiedono all’Italia di svelare i suoi piani nucleari. Il governo italiano ed Enel hanno nascosto per più di un anno le loro ipotesi sui siti nucleari con la scusa della mancata creazione dell’Agenzia per il Nucleare.

Sappiamo tutti che hanno già deciso ma – nonostante siano trapelate alcune voci isolate sui siti degli impianti – il governo italiano continua a mantenere il massimo riserbo. Questo muro di silenzio sui siti degli impianti mostra chiaramente che Berlusconi ha paura della reazione degli italiani.

luglio 17, 2010

Greenpeace contro il governo di Sumatra.

Nella penisola indonesiana di Kampar, attivisti di Greenpeace hanno bloccato una chiatta che trasportava migliaia di metri cubi di legname proveniente dalle foreste pluviali di Sumatra. Gli attivisti hanno bloccato il lavori di carico della chiatta e hanno srotolato uno striscione “APRIL, smetti di cestinare il nostro futuro”, chiedendo alla cartiera e al governo indonesiano di fermare la distruzione delle foreste. I tronchi provengono dalle foreste umide della penisola di Kampar, torbiere ricchissime di carbonio, e sono destinati alla cartiera della APRIL di Pangkalan Kerinci. Una prima protesta era stata organizzata dall’associazione nell’ottobre 2009, e il Ministro delle Foreste aveva disposto la sospensione temporanea delle operazioni della APRIL. L’ordine era stato consegnato in pubblico, di fronte alla comunità di Teluk Meranti, e il Ministro aveva anche promesso di risolvere la questione entro due settimane, con la creazione di una commissione d’inchiesta indipendente per la verifica dei permessi di taglio.
“E invece nel marzo di quest’anno, il Ministero delle Foreste ha rilasciato nuovi permessi di taglio (RKT) per la conversione in piantagioni di altri 22.000 ettari di foresta nella penisola di Kampar, senza neppure procedere alla revisione dei permessi già detenuti dalla APRIL, al contrario di quanto era stato promesso – spiega Zulfahmi di Greenpeace Sud-Est asiatico – Il Ministro ha anche violato la promessa di risolvere i conflitti tra l’impresa e le comunità della zona.”

giugno 11, 2010

Greenpeace querela per diffamazione Il Giornale, li ha definiti:”branco di oranghi, per di più fascisti”

Greenpeace querela il giornale Definire i volontari di Greenpeace “Branco di oranghi” ci sta. Anzi, magari lo prendono anche come un complimento. Ma aggiungere che sono fascisti, bè proprio non ci sta. E ecco che scatta la querela per diffamazione da parte dell’associazione ambientalista contro Il Giornale, testata diretta da Vittorio Feltri, per un articolo pubblicato lo scorso 17 maggio, sia sulla versione on line (purtroppo ora non più visibile) sia cartacea, dal titolo:“Un Saviano sibillino fra oranghi e giornalisti” a firma di Luigi Mascheroni.

L’articolo riportava la cronaca della protesta messa in atto durante le giornate del Salone del libro di Torino presso lo stand della Feltrinelli. Oggetto della protesta l’uso cellulosa per produrre carta, proveniente da foreste non certificate e l’estinzione degli oranghi a causa della perdita del loro habitat, le foreste appunto.

Riporta Greenpeace in un comunicato, i passaggi che li hanno indotti a sporgere querela per diffamazione:

1. “…È arrivato, dunque, ma ha rischiato di farsi rubare la scena da un branco di oranghi, per di più “fascisti”…”;
2. “…È anche giusto che i lettori sappiano, però – come racconta al Giornale Salvatore Pisano, responsabile dello stand Feltrinelli e testimone del blitz – non solo che cosa è successo, ma anche come: «Gli attivisti di Greenpeace si sono comportati da fascisti. Tre erano travestiti da orango, cinque-sei avevano le tute dell’associazione, ma molti altri erano vestiti normalmente. Una pura provocazione…»”;

3. “…Già, perché? «Solo perché colpire un editore di sinistra come Feltrinelli garantisce maggior visibilità mediatica: la polemica è garantita. Si è trattato di un’operazione strumentale». E fascista, ci piace ripetere”.

Greenpeace tiene a sottolineare che grazie alla loro azione Feltrinelli dal 25 maggio ha deciso di intraprendere azioni concrete in difesa degli oranghi e del loro habitat, la foresta di Sumatra. Infatti, i libri di Feltrinelli, saranno stampati solo su carta certificata FSC mentre grazie alla collaborazione di Greenpeace si studierà il modo di usare carta riciclata al posto di carta vergine destinata alla stampa di particolari collane.

maggio 12, 2010

Greenpeace: una piccola grande vittoria.

Rompere le scatole” al mercato del tonno in Italia è servito. A tre mesi dal lancio della nostra classifica “Rompiscatole” sulla sostenibilità delle scatolette italiane, le aziende hanno cominciato a muoversi nella direzione giusta.

Più di un anno fa, quando abbiamo iniziato a confrontarci con il settore in Italia, il tema della sostenibilità ambientale veniva considerato pochissimo. Ora, le aziende iniziano a porre maggior attenzione alla provenienza del tonno utilizzato nelle loro scatolette.

Un passo avanti per AsdoMar, che, dando prova di ulteriore trasparenza, sale al primo posto in classifica. AsdoMar è uno dei pochi che utilizza in parte dei propri prodotti il tonnetto striato, pescato con metodi sostenibili (lenza e amo). Il tonnetto striato – a differenza del pinna gialla ormai sovrasfruttato – è considerata in buono stato.

Tra le scelte più importanti c’è la decisone di Esselunga di non comprare tonno trasbordato in mare, una pratica che favorisce molto spesso attività illegali. Callipo, invece, è il primo a decidere di utilizzare nella propria produzione non più del 25 per cento di tonno pescato con sistemi di aggregazione per pesci (o FAD). I FAD, infatti, causano la cattura accidentale di tartarughe, squali ed esemplari immaturi di tonno. Consorcio si apre al dialogo, lasciando il fondo della classifica.

Passi avanti anche tra i più grandi! Bolton che, con il marchio Riomare copre più del 30% del mercato, si è impegnato formalmente a predisporre prima della fine dell’anno una politica di sostenibilità. Consorcio si apre al dialogo, lasciando il fondo della classifica. Ultimi Nostromo e tonno Mare Aperto di STAR.

La strada per avere sul mercato un prodotto totalmente sostenibile è ancora lunga: dei quattordici marchi in classifica ben dieci continuano a rimanere “in rosso”, e nessuno raggiunge la fascia “verde”. Adottare dei principi scritti è un passo fondamentale ma non basta: le aziende devono passare dalle parole ai fatti!

Prima che anche gli stock di tonno tropicale vengano totalmente compromessi – come è successo per il tonno rosso del Mediterraneo – bisogna eliminare gli attrezzi pericolosi, ridurre lo sforzo di pesca e tutelare con riserve marine le aree più importanti per queste specie.(greenpece italia)

marzo 27, 2010

Vendola e greenpeace insieme contro il nucleare.

Per incitare tutte le Regioni ad andare avanti contro il nucleare, i nostri attivisti hanno aperto sul palazzo della Regione Puglia, lo striscione ‘Forza Regioni contro il nucleare’. La Puglia si è dotata di una legge che blocca il nucleare e, invece, secondo i piani del Governo, rischia di ospitare a breve un reattore.

 la Rainbow Warrior, ha raggiunto Bari per consegnare simbolicamente alla Puglia l’appello contro il nucleare, firmato in poche settimane da ben 75mila cittadini italiani. Abbiamo già inviato l’appello a tutti i candidati alle elezioni regionali che non hanno ancora preso una posizione contraria ai progetti nucleari del governo.

Le Regioni e i loro futuri governatori avranno, infatti, un ruolo determinante per impedire il ritorno del nucleare in Italia. Il Governo, attraverso la Legge 99 e il decreto sulle localizzazioni, sta prepotentemente cercando di escludere le regioni dalle decisioni sul nucleare.

marzo 21, 2010

I verdi contro Berlusconi e le sue bugie sul nucleare.

berlusconi nucleareDove saranno le future centrali nucleari? Prima delle elezioni regionali non lo diranno neanche sotto tortura, ma i Verdi hanno diffuso l’elenco dei siti che, dicono, sono già stati decisi: e sfidano chiunque a smentire.

Per ricordare la scelta nucleare che incombe sulle elezioni, Greenpeace ha affisso nottetempo per Roma manifesti tarocchi in cui un sorridente Presidente del Consiglio annuncia che “Il nucleare vince sempre sull’invidia e sull’odio”, e ricorda a tutti – candidati ed elettori – che il vero impegno è quello di favorire la costruzione di nuove centrali nucleari.

marzo 12, 2010

Francia. Bloccato treno di rifiuti nucleari

 
Attivisti di Greenepace bloccano un treno carico di scorie nucleari  nella stazione di Valenton (Francia).Attivisti di Greenepace bloccano un treno carico di scorie nucleari nella stazione di Valenton (Francia).

  Stazione di Valenton, sud-est di Parigi. Dieci attivisti si sono incatenati ai vagoni di un treno carico di scorie nucleari destinate alla Russia. Chiediamo una moratoria sulle esportazioni di rifiuti nucleari.

 L’obiettivo degli attivisti è impedire che il treno raggiunga il porto di Montoir-de-Bretagne, dove la spedizione verrebbe caricata sulla nave da trasporto Kapitan Kuroptev e da lì arrivare in Russia.

 Il Presidente Sarkozy ha passato due giorni a cercare di vendere il nucleare francese a tutto il mondo: lo scorso 8 marzo nel corso di una conferenza sul nucleare civile presso la sede dell’Ocse a Parigi, ha chiesto alla Banca mondiale e alle banche di sviluppo di finanziare lo sviluppo del nucleare civile. Alla conferenza non poteva mancare il nostro ministro Scajola, ministro della Sviluppo cha ha appoggiato l’impostazione del presidente francese Sarkozy, in particolare in relazione alle strategie per la gestione e la sistemazione dei rifiuti radioattivi. Ma questo convoglio diretto in Russia è una dimostrazione dei numerosi problemi dell’industria nucleare, tra cui la mancanza totale di trasparenza e l’incapacità di gestione dei rifiuti inquinanti. 

Sarkozy ha difeso il nucleare francese, prendendosela con gli anti-nuclearisti che, a suo avviso, chiudono “la porta del progresso e di una vita migliore a coloro che non hanno niente”. Per il momento l’unica cosa che Sarkozy sembra voler dare in giro è tanta…immondizia nucleare! Facciamo in modo che la stessa cosa non si verifichi in Italia.

Fonte Greepeace