Posts tagged ‘Greenpeace’

ottobre 24, 2012

Greenpeace contesta le misurazioni delle radiazioni a Fukushima.

contesta le misurazioni delle radiazioni a FukushimaGreenpeace ha lanciato l’allarme sui livelli di radiazioni intorno alla centrale nucleare di Fukushima, in Giappone, travolta lo scorso anno da un tsunami causato da un terremoto sottomarino.

Secondo l’associazione ambientalista internazionale il Governo giapponese sta peccando in scarsa trasparenza in merito ai rilievi di radiazioni nelle aree territoriali adiacenti alla centrale nucleare, sottovalutando i rischi per la salute della popolazione derivanti dalle stesse e, contesta Greenpeace, gestendo le attività di decontaminazione in modo piuttosto frammentario e mal organizzato.

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settembre 13, 2012

Non è Piero Angela,…. e meno male!

Il Cnr intervista Giobbe Covatta e lui placidamente annuncia che da grande vuole diventare divulgatore scientifico come Piero Angela. E non è solo un sogno così per dire, ma un vero progetto per un programma televisivo, già scritto, che ha il titolo di: “Non sono Angela”. Del fatto che non fosse Angela lo avevamo già intuito dallo spettacolo teatrale prodotto per Greenpeace “Aria Condizionata (e le balene mò stanno incazzate)” per sensibilizzare le persone contro la caccia ai cetacei (dopo il salto il video “Dal Vangelo secondo Greenpeace”).

Spiega Covatta rispetto a questo suo interesse per la divulgazione scientifica:

Tutto nasce da un’esperienza scolastica negativa: le lezioni del mio professore di storia, materia in cui andavo malissimo, erano talmente noiose che mi portavano spesso a distrarmi se non addirittura ad addormentarmi in classe. Poi un giorno ho incontrato Indro Montanelli ed è stata una rivelazione: la storia, così come la raccontava lui, non era solo interessante ma anche piacevole e affascinante. E allora ho capito: la divulgazione scientifica, come la storia, per non diventare noiosa, deve essere pratica, divertente, e soprattutto raccontata attraverso meccanismi comici.

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agosto 26, 2012

Blitz di Greenpeace sulla piattaforma Gazprom contro le trivellazioni nell’Artico.

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Prosegue la battaglia di Greenpeace contro le trivellazioni petrolifere nella regione artica, area molto sensibile in caso di disastri ambientali perché sarebbe estremamente difficile intervenire per tamponare i danni, già complicati da gestire in acque più accessibili, come ha ampiamente dimostrato il caso della marea nera nel Golfo del Messico.

Questa mattina gli attivisti di Greenpeace, alle 4 ora locale, si sono avvicinati con un gommone alla piattaforma gestita dal colosso Gazprom, nel Pechora Sea, in Russia Nordoccidentale, riuscendo ad arrampicarsi ed a occuparla, srotolando uno striscione: “Stop alle trivellazioni nell’Artico“. Gli attivisti resteranno accampati con viveri e rifornimenti per diversi giorni. Con loro c’è Kumi Naidoo, direttore esecutivo di Greenpeace International dal 2009.

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giugno 27, 2012

Sconfiggi il “mostro-Enel”. Solidali con Greenpeace.

Greenpeace lancia oggi il nuovo video virale della campagna Facciamo Luce su Enel. Grafica, stile e suoni sono quelli dei videogame degli anni ’80 per denunciare che la politica energetica di Enel è vecchia e superata. Protagonista del video un detective del Reparto Investigazioni Climatiche di Greenpeace armato di torcia per “fare luce”, intento a schivare gli inquinanti che Enel gli scaglia contro dalle sue centrali a carbone (ossidi di zolfo, ossidi di azoto, PM10), fino al confronto finale con il “mostro-azienda”.

marzo 24, 2012

Sos Amazzonia, un milione e 400mila firme per salvarla.

Sos Amazzonia, campagna Greenpeace Sos Amazzonia, campagna Greenpeace
Parte ‘Save the Amazon’ la nuova campagna di Greenpeace per aiutare il popolo brasiliano a salvare l’Amazzonia. Nel corso di un evento tenuto a Manaus a bordo della nave Rainbow Warrior, Greenpeace si è unita alla società civile brasiliana per chiedere una legge Deforestazione Zero in Brasile contro le modifiche al Codice Forestale che il Congresso è pronto ad approvare. Obiettivo: raccogliere 1,4 milioni di firme di cittadini brasiliani da consegnare al Governo. L’evento, che celebra l’avvio della campagna a livello mondiale, è anche il punto di partenza di una spedizione che, dal cuore dell’Amazzonia, arriverà a Rio de Janeiro. Il viaggio della Rainbow Warrior in Brasile precede di tre mesi la Conferenza Onu sullo Sviluppo Sostenibile di Rio de Janeiro, dal 20 al 22 giugno. Nel corso della spedizione, oltre alla raccolta delle firme, Greenpeace documenterà i crimini forestali e mostrerà le soluzioni sostenibili a disposizione per salvare l’Amazzonia. “Il Brasile, sesta potenza economica a livello globale – spiega Kumi Naidoo, Direttore Esecutivo di Greenpeace International a bordo della Rainbow Warrior – deve essere la dimostrazione che è possibile lo sviluppo sostenibile senza distruggere preziose foreste”. “Per farlo – afferma Chiara Campione, responsabile della campagna Foreste di Greenpeace Italia – è necessario che la Presidente Dilma Roussef e il Congresso Brasiliano si rendano conto dell’ errore che commetterebbero approvando il Nuovo Codice Forestale”. Il bacino amazzonico si estende su circa 6,5 milioni di chilometri quadrati in nove Paesi (Brasile, Colombia, Ecuador, Guyana, Guyana Francese, Perù, Suriname e Venezuela), e costituisce il 5% della superficie della Terra. Ospita circa un quinto del volume totale di acqua dolce a livello globale. Alcuni studi recenti indicano che l’Amazzonia ospita 40.000 specie di piante, 427 mammiferi, 1.294 uccelli, 378 rettili, 426 anfibi e 3.000 specie di pesci. Fino a ora un’area pari a 700 mila km2 è stata distrutta, un’area pari a più del doppio la superficie della Polonia
marzo 16, 2012

Rompiscatole 2012: la hit delle scatolette di tonno sostenibile.

Pubblicato da Marina

Rompiscatole 2012: scopri le scatolette di tonno più sostenibili

A sinistra la nuova classifica Rompiscatole 2012 che elenca le scatolette di tonno più (o meno) sostenibili. E’ stata redatta da Greenpeace e è consultabile integralmente qui.

I risultati li vedete: c’è ancora molto da fare sebbene il tonno in scatola sia una delle conserve ittiche più usate nel nostro Paese. Ciò comporta annualmente il consumo di 140mila tonnellate di tonno in scatola, siamo i secondi produttori in Europa; il volume mondiale di affari è di 19,3 miliardi di euro.

Scrive Greenpeace nel suo dossier Tonno in trappola:

Le campagne pubblicitarie cercano di far apparire la pesca al tonno come una pittoresca industria artigianale, ma in realtà le flotte che pescano il tonno sono tra le più industrializzate al mondo, e sono responsabili di gravi impatti sugli oceani. Questo tipo di pesca minaccia da un alto le risorse da cui dipende, sovrasfruttando gli stock di tonno e catturandone esemplari giovanili, e dall’altro l’intero ecosistema marino. Il tonno è solitamente pescato con metodi che causano ogni anno la morte di migliaia di squali e tartarughe marine, tra cui specie minacciate d’estinzione.

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marzo 11, 2012

Il Giglio sta bene.

COSTA CONCORDIA: RAPPORTO GREENPEACE SU FONDALI COSTA CONCORDIA: RAPPORTO GREENPEACE SU FONDALI

Buono stato dei fondali marini, ricchi di biodiversita’ (gorgonie, posidonie e spugne). Ma presenza di tensioattivi e ammoniaca superiore ai valori di riferimento per la dispersione di detergenti e disinfettanti. E’ questo il bollino di certificazione apposto da Greenpeace alle acque dell’isola del Giglio a quasi due mesi dal naufragio della Costa Concordia.

Con la pubblicazione del rapporto ‘Come sta il mare del Giglio?’ – un’indagine preliminare sui fondali e sulle acque dell’isola, in aggiunta alle campagne di monitoraggio delle istituzioni, effettuata con verifiche tra il 15 e il 18 febbraio e prelievi di alcuni campioni di acqua marina superficiale dalla costa – Greenpeace intende fotografare lo stato attuale dei fondali e valutare la possibile contaminazione in corso.

febbraio 28, 2012

Greenpeace blocca piattaforma Shell.

Oggi un gruppo di attivisti di Greenpeace in azione al porto di Taranki, Nuova Zelanda, ha impedito la partenza di una piattaforma petrolifera della Shell diretta in Alaska. Dove sono in programma attività di ricerca di idrocarburi che minaccerebbero l’ecosistema marino e le coste. La Noble Discoverer, che si apprestava a viaggiare per 6 mila miglia marine verso il mar di Chukchi, è stata bloccata dagli attivisti di Greenpeace Nuova Zelanda. I guerrieri dell’arcobaleno sono saliti sulla nave e hanno scalato la torre di trivellazione equipaggiati per resistere a oltranza.

febbraio 24, 2012

Chiudete la centrale nucleare più vecchia del mondo.

La manifestazione in Svizzera lo scorso anno per la chiusura di Bezenau

Gli ambientalisti tedeschi e svizzeri raggruppati sotto 15 associazioni, tra cui WWF, Greenpeace, Verdi e Verdi liberali di Argovia e Soletta chiedono l’immediata chiusura della centrale nucleare di Beznau a Döttingen, canton Argovia in Svizzera. Come spiega TicinoNews:

Quando a fine febbraio verrà spenta la centrale di Oldbury, in Inghilterra, l’impianto di Beznau diventerà il più vecchio al mondo, con 42 anni di servizio.

La Centrale è vecchia e neanche sicura e le criticità sono conosciute da ben prima dell’incidente di Fukushima. La centrale, meglio conosciuta come Beznau I, dovrebbe invece essere disattivata nel 2019, secondo il piano di denuclearizzazione approvato dalla Svizzera lo scorso anno. Infatti secondo l’IFSN, l’Ispettorato federale della sicurezza nucleare sul sito pendevano 75 questioni, tra cui carenze sull’alimentazione elettrica di emergenza valutata inaffidabile, crepe sulle copertura del reattore e sul guscio di acciaio.

dicembre 23, 2011

Restituite i soldi, ladri!

Sea Shepherd chiede indietro i soldi delle donazioni ai superstidi di Fukushima

I fondi destinati ai sopravvissuti di Fukushima sarebbero usati dal Governo Giapponese per finanziare la caccia alle balene.

Brigitte Bardot icona del cinema e dell’animalismo mondiale lo aveva già denunciato nella sua lettera. Poi è arrivata Greenpeace (ma dopo la tirata d’orecchie del Capitano Paul Watson), infine oggi la nuova denuncia di Sea Shepherd che chiede indietro le donazioni fatte al Giappone per sostenere le emergenze e i sopravvisuti al terremoto, lo tsunami e l’incidente nucleare alla centrale di Fukushima Daiichi.

La richiesta possiamo farla tutti grazie alla petizione online.