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marzo 31, 2010

Questo è il nuovo.

Alla sinistra servono nuove visioni: consiglio di ascoltare i  Pink Floyd   (Great gig in the sky)
The Dark Side of the Moon è la colonna Sonora della mia adolescenza!
Non ero hippie, ma amavo riflettere sugli stati d’animo, esplorare stati della coscienza alternativi, andare lontano con la mente e poi ritornare. Si poteva viaggiare con la musica anche senza LSD!
Bastava ascoltare l’Album dei Pink Floyd  dall’inizio alla fine e la stanza non aveva più confini; si entrava in un caleidoscopio di musica sublime, di sensazioni meravigliose che aprivano la mente facendola spaziare in un universo senza tempo e confini.
Questo viaggio meraviglioso si ripete ancora oggi e diventa anche l’occasione per riflettere sulla condizione umana perché, oltre alle voci ed ai suoni, anche i testi dell’album si concentrano sulle paure e sui problemi della vita quotidiana: la nascita e la morte, l’invecchiamento ed il tempo che passa (Time), l’avidità ed il consumismo (Money), il conflitto con gli altri determinato dal non voler mai mettersi in discussione (Us and them).
Nell’invitarvi ad ascoltare tutto l’album, vi propongo the Great gig in the sky che è divenuta celebre in tutto il mondo per il lungo assolo vocale eseguito da Clare Torry. Il brano è la naturale prosecuzione di Time: gli uomini si rendono conto di aver sprecato troppo tempo nella propria vita e inevitabilmente restano spaventati all’idea che dovranno morire, spesso senza aver avuto il tempo di realizzare tutti i progetti pensati. ” Perché dovrei averne paura della morte?” La risposta a questa domanda è filosofica: la paura della morte è insensata « … non ho paura di morire! In qualsiasi momento accadrà… non mi interessa. Non c’è una ragione… devi andartene prima o poi ».(già c’è, ma non gli dite niente.)