Posts tagged ‘Grazia Silvio Berlusconi’

ottobre 17, 2013

Povero Silvio.

Non è certo normale, neanche in Italia, che una sentenza divenuta esecutiva il 1 agosto 2013 (dopo anni e anni di estenuanti rinvii) non venga applicata con immediatezza. Ormai si parla di primavera estate 2014 per quanto riguarda l’espiazione dell’anno di detenzione (tre gli sono stati condonati grazie all’indulto). E anche la decadenza da senatore che la legge Severino prevede “immediatamente”, è difficile che arrivi prima dell’anno nuovo.
Mi ero sbagliato. Ero convinto che entro la fine di ottobre Berlusconi non sarebbe stato più senatore, e questo mi pareva l’essenziale. Invece si configura una cronicizzazione dei passaggi burocratici, gestita con abilità dagli avvocati del condannato. State pur certi che una simile titubanza nell’applicazione della pena non si sarebbe certo manifestata a favore di un semplice cittadino condannato per i medesimi reati.

agosto 14, 2013

Napolitano ovvero un analfabeta istituzionale.

  La grazia a Berlusconi? Ma non era un’ipotesi da “analfabeti istituzionali”? E allora perché, nel comunicato di oggi del Quirinale, tutte queste parole, così… tante, così gentili e in fondo così “disponibili”?
“La grazia o la commutazione della pena può essere concessa dal presidente della Repubblica anche in assenza di domanda. Ma nell’esercizio di quel potere, il Capo dello Stato non può prescindere da specifiche norme di legge, né dalla giurisprudenza e dalle consuetudini costituzionali nonché dalla prassi seguita in precedenza. E negli ultimi anni, nel considerare, accogliere o lasciar cadere sollecitazioni per provvedimenti di grazia, si è sempre ritenuta essenziale la presentazione di una domanda. Tocca al Presidente della Repubblica far corrispondere un esame obbiettivo e rigoroso – sulla base dell’istruttoria condotta dal ministro della Giustizia – per verificare se emergano valutazioni e sussistano condizioni che senza toccare la sostanza e la legittimità della sentenza passata in giudicato, possono motivare un eventuale atto di clemenza individuale che incida sull’esecuzione della pena principale”.