Posts tagged ‘Grazia Berlusconi’

agosto 16, 2013

La metamorfosi della magistratura e il tormentone delle toghe rosse. 2a puntata

 

Come si sa, la gens berlusconia indica nelle “toghe rosse” l’origine dei guai del Cavaliere. Il ragionamento è questo: negli anni settanta si affermò fra i magistrati una corrente di contestatori (Magistratura Democratica) che, in breve, divenne la longa manus del Pci nel potere giudiziario. Lentamente questa corrente ed i suoi amici nelle correnti confinanti, conquistarono le Procure della Repubblica e –complice il nuovo codice di procedura penale- sferrarono l’attacco che portò alla distruzione di Dc, Psi, Psdi, Pri e Pli (i cinque partiti che assicurarono democrazia e benessere, ha detto di recente Berlusconi). Quella stessa corrente è poi passata all’attacco del Cavaliere nel momento in cui, con la sua “discesa in campo”, egli impedì la vittoria del Pds, che altri non era che il vecchio Pci travestito.

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agosto 16, 2013

Pensaci bene Giorgio.

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agosto 14, 2013

Stessa spiaggia stesso mare.


CaptureStessa pagina, stesso editore, stessa vicenda, stessa spiaggia, stesso mare verrebbe da dire se non stessi lavorando. Eppure è così, non un fotomontaggio.

Su Repubblica.it campeggiano uno sotto l’altro due titoli antitetici: “Il colle è stato chiaro: Berlusconi si rassegni” e subito sotto: “Napolitano apre uno spiraglio a Silvio”.

Buon Ferragosto.

 

 

 

 

 

 

Grazie ad Alessandro Vigilante per la segnalazione.

 

agosto 14, 2013

Napolitano ovvero un analfabeta istituzionale.

  La grazia a Berlusconi? Ma non era un’ipotesi da “analfabeti istituzionali”? E allora perché, nel comunicato di oggi del Quirinale, tutte queste parole, così… tante, così gentili e in fondo così “disponibili”?
“La grazia o la commutazione della pena può essere concessa dal presidente della Repubblica anche in assenza di domanda. Ma nell’esercizio di quel potere, il Capo dello Stato non può prescindere da specifiche norme di legge, né dalla giurisprudenza e dalle consuetudini costituzionali nonché dalla prassi seguita in precedenza. E negli ultimi anni, nel considerare, accogliere o lasciar cadere sollecitazioni per provvedimenti di grazia, si è sempre ritenuta essenziale la presentazione di una domanda. Tocca al Presidente della Repubblica far corrispondere un esame obbiettivo e rigoroso – sulla base dell’istruttoria condotta dal ministro della Giustizia – per verificare se emergano valutazioni e sussistano condizioni che senza toccare la sostanza e la legittimità della sentenza passata in giudicato, possono motivare un eventuale atto di clemenza individuale che incida sull’esecuzione della pena principale”.

agosto 12, 2013

Ineleggibile.

Il Presidente della Giunta delle elezioni del Senato ha parlato della situazione di Silvio Berlusconi dopo la sentenza Mediaset.

Dario Stefàno:

L’uomo del giorno sembra essere Dario Stefàno, il Presidente della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato, che è stato eletto tra le fila di Sel, e che ha spiegato a chiare lettere quella che è la situazione di Silvio Berlusconi, ma che molti non vogliono capire e sono a caccia di qualsiasi cavillo che permetta al leader del Pdl di restare in Parlamento.

Sia ai microfoni di Radio Capital, sia a quelli di SkyTg24, Stefàno ha chiarito che la Giunta per le elezioni del Senato che lui presiede e che è convocata per il 9 settembre potrà decidere solo sulla condizione attuale di Berlusconi, ma in caso di voto anticipato la sua ineleggibilità dipenderebbe dalla legge Severino che stabilisce che chi ha condanne superiori ai due anni per reati che hanno pene massime fino a sei non può essere candidato e quindi eletto.

Così Stefàno a SkyTg24:

“Rispetto alla situazione attuale di Berlusconi la decisione è delle Camere perché Berlusconi è un parlamentare in carica e dunque sono gli organi parlamentari a essere chiamati a rendere esecutiva la sentenza. Se si andasse al voto, invece, sarebbero gli uffici preposti a dichiararlo incandidabile ovvero ineleggibile”