Posts tagged ‘gran bretagna’

aprile 14, 2013

La prossima bolla immobiliare sarà made in UK.

Cameron meets Thatcher

David Cameron, l’erede di Margaret Thatcher, ha un piano molto chiaro per far tornare il Regno Unito a crescere: creare una grande bolla immobiliare.
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aprile 9, 2013

Krugman: “Quali sarebbero i meriti della Thatcher?”

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di Paul Krugman

Ci saranno presumibilmente molti commenti su Margaret Thatcher nel corso dei prossimi giorni, anche se probabilmente non come il “Reagasm” [gioco di parole tra “Reagan” e “orgasm”, ndt] del 2004. E ci saranno, in particolare, molte affermazioni circa il fatto che la Thatcher ha trasformato la moribonda economia britannica. Ma è giusto?

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febbraio 26, 2013

Carne di cavallo: tutti i prodotti ritirati in Europa

Dall’Inghilterra all’Europa intera, la frode alimentare della carne di cavallo ha ormai raggiunto una dimensione continentale. Il sito eFoodAlert che si occupa in maniera specifica di sicurezza alimentare ha pubblicato la lista (aggiornata allo scorso 22 febbraio) degli alimenti ritirati in Italia, Belgio, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Irlanda, Olanda, Svezia e, naturalmente, Regno Unito. Nella lista che segue non sono segnalate le polpette Ikea ritirate negli ultimi giorni dai punti vendita di 24 paesi:  Polonia, Austria, Ungheria, Repubblica Dominicana, Gran Bretagna, Portogallo, Finlandia, Germania, Italia, Danimarca, Olanda, Belgio, Romania, Slovacchia, Repubblica Ceca, Svezia, Thailandia, Spagna, Bulgaria, Grecia, Hong Kong, Francia, Cipro e Irlanda.

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dicembre 14, 2010

Rete offshore per 10 Paesi Ue in Mare Nord

Al via rete offshore per 10 paesi Ue in Mare Nord Al via rete offshore per 10 paesi Ue in Mare Nord

La costruzione di una rete elettrica che collega i parchi eolici offshore del mare del nord con i Paesi che vi si affacciano è ormai una realtà. I ministri di Svezia, Danimarca, Germania, Olanda, Lussemburgo, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Norvegia e Belgio, hanno firmato il 3 novembre a Bruxelles, insieme alla commissione Europea, un accordo per dare il via alla realizzazione dei lavori.

 Ciò comporta l’impegno a superare non solo problemi tecnici, commerciali, ma anche burocratici e amministrativi. Bisogna, infatti, abbattere le costose barriere che esistono tra i Paesi dell’Unione europea per poter importare ed esportare facilmente l’elettricità. L’accordo prevede, inoltre, una necessaria semplificazione delle procedure di autorizzazione e definisce un programma di lavoro con la descrizione precisa delle azioni che andranno intraprese.

ottobre 6, 2010

Financial Transaction Tax perchè non la propone il PD?

L’idea: quella di tassare chi gioca con la speculazione. L’obiettivo: quello di produrre una somma di denaro tale da: 1) ridurre il debito pubblico dei Paesi Ue; 2) finanziare le politiche sociali e di cooperazione allo sviluppo; 3) scoraggiare le speculazioni-lampo; 4) contribuire a una maggiore stabilità dei mercati finanziari.
Stiamo parlando della Ftt, Financial Transaction Tax (la tassa sulle transazioni finanziarie), quello 0,05% che tanto preoccupa apparati di lobbying, giganti finanziari come Stati Uniti e Gran Bretagna. Eppure l’imposta, definita “ridicola” dal nostro premier Silvio Berlusconi, e propagandisticamente caldeggiata invece dal suo amico d’Oltralpe Nicolas Sarkozy in sede Onu, potrebbe rappresentare una risorsa importante per dare ossigeno alle casse statali e superare gli effetti di crisi economica mondiale che ancora ci attanaglia. 
 il Pse, che a Bruxelles si è fatto promotore di una campagna che fa capo alla piattaforma Europeans for financial reform, coordinata dal presidente del Pse Poul Nyrup Rasmussen.
Le ragioni? Ecco alcuni numeri. Secondo l’Austrian Institute for Economic Research, se la tassa venisse applicata a livello globale allo 0,05%, il gettito raccolto potrebbe attestarsi fra i 500 e i 1000 miliardi di dollari l’anno. Applicata nei soli Paesi dell’Unione europea la Ftt “frutterebbe” circa 200 miliardi di euro.
Parigi e Berlino si sono espressi già a favore della tassa. Così come il premier spagnolo Zapatero. Ha detto sì anche il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Durao Barroso, secondo cui «è ora che le banche restituiscano quanto hanno ricevuto e tornino al servizio dei cittadini e delle imprese». il ministro Giulio Tremonti, secondo cui è “un’idea affascinante sul piano politico ed etico, ma o nel G20 la fanno tutti o diventa un suicidio, torna indietro come un boomerang”. Una delle ragioni addotte per contrastarla è infatti la temibile fuga di capitali su altri mercati. Il presidente della Bce Trichet lo ha detto chiaramente al Parlamento Ue: «Una simile tassa non è consigliabile ed è molto difficile da mettere in pratica», oltretutto «porterebbe al dislocamento delle transazioni in altri luoghi».(l’unità)

luglio 29, 2010

Gran Bretagna, confermati i bonus alle auto elettriche e ibride dal 2011

La gran bretagna conferma per il 2011 gli incentivi alle auto elettriche e alle ibride David Cameron benedice le auto elettriche e conferma gli incentivi anche per le auto ibride da gennaio 2011 e che dureranno fino a marzo 2012. Lo ha annunciato il nuovo segretario ai trasporti Philip Hammond.
Dunque, agevolazioni per un massimo di 5000 sterline che pesaranno alle casse dello stato per 43milioni di sterline, circa 60 milioni di euro.

E per favorire la diffusione delle auto elettriche e degli ibridi plug-in sono state investite sostanziose risorse per mettere in piedi la rete di distribuzione. A Londra, Milton Keynes e nor est dell’Inghilterra saranno disponibili entro fine anno 11mila colonnine elettriche per la ricarica. A seguire sarà coperta poi l’intera Gran Bretagna.

E in Italia? Dovremo aspettare le auto a energia nucleare per avere gli incentivi?

febbraio 14, 2010

La gran Bretagna conferma la pericolosità degli inceneritori

Uno studio rileva alti tassi di mortalità infantile nei pressi di un inceneritore nel nord-est dell’Inghilterra

Nuove prove dalla Gran Bretagna sulla pericolosità dei termovalorizzatori per la salute umana.
Il sito della UK Health Research ha pubblicato uno studio sulla mortalità infantile nei distretti circostanti l’inceneritore di Kirklees, nella regione dello Yorkshire e Humber.
Dagli esiti della ricerca, consultabile sulla mappa della zona, è emerso che nei distretti posti sottovento rispetto all’inceneritore il livello di mortalità infantile è anormalmente alto, pari al 9,6 per mille, mentre nei distretti sopravento il tasso è circa dell’uno per mille.
Il termovalorizzatore di Kirklees produce energia dall’incenerimento di rifiuti solidi urbani.

(fonte peacereporter)