Posts tagged ‘governo prodi’

giugno 7, 2013

Acqua pubblica, a due anni dal referendum il tradimento dei beni comuni.

Acqua pubblica, a due anni dal referendum il tradimento dei beni comuni

Oggi in Campidoglio alcuni volontari del Coord Romano Acqua pubblica hanno manifestato per chiedere al futuro Sindaco di Roma di rendere davvero l’acqua pubblica. Ma evidentemente l’acqua non può essere pubblica secondo politici e amministratori. Su 8000 sindaci italiani dal referendum del 2011 a oggi solo in 4 hanno veramente applicato le richieste dei 26 milioni di italiani: Napoli, Vicenza, Palermo e Reggio Emilia. Gli altri continuano a far pagare l’acqua come fosse un bene privato.

D’altronde con i cambiamenti climatici in atto l’acqua fra trent’anni sarà certamente più preziosa del petrolio, anche se sembra che possa essere effettivamente un piano di scontro ancora molto lontano dal risolversi. Dal governo Prodi al governo Berlusconi, mai come sull’acqua privata l’accordo è stato unanime: il Pd non ha mai appoggiato il referendum e tutti hanno sempre accolto con grande favore i balzelli sull’acqua anche se si affaticano a dire che non è l’acqua a essere messa in vendita ma i servizi collegati (ma che vuol dire? se non ho la fontana non ho nemmeno l’acqua).

marzo 2, 2013

La saga continua: De Gregorio smentisce Berlusconi.

Ramano Prodi
Anche Romano Prodi, il cui governo risicato fu fortemente danneggiato dal cambio di casacca di De Gregirio, commenta gli sviluppi della questione giudiziaria.

E lo fa al Tg1:

«Un episodio tristissimo e, se vero, un attentato alla democrazia. Si faccia chiarezza perché non si puo’ cambiare la storia del paese corrompendo il Parlamento».

De Gregorio: dichiarazioni rese spontaneamente

Sergio De Gregorio

Sergio De Gregorio smentisce Silvio Berlusconi:

«In relazione a notizie di stampa dalle quali si apprende che sarei stato ‘costretto dai pm’ a rendere dichiarazioni accusatorie contro l’on. Berlusconi, mi corre l’obbligo di precisare che la mia scelta di sottopormi ad interrogatorio e’ stata il frutto di una mia libera determinazione»

Le dichiarazioni di De Gregorio, che ha raccontato ai p.m. di aver ricevuto tre milioni di euro per passare dall’Idv al Pdl. Ragion per cui Berlusconi ha ricevuto un invito a presentarsi il 5 marzo per rendere interrogatorio.

In giornata, Berlusconi aveva sparato a zero contro la magistratura.

La notizia dell’indagine per compravendita di senatori era giunta giovedì 28 febbraio.

dicembre 15, 2011

Bersani mangiapreti.

Grande è la confusione che regna nel Pd con il governo Monti. Ne è colpito in modo particolare il suo segretario Pier Luigi Bersani che ieri, in un’intervista al Corriere della Sera , è intervenuto  questione dell’Ici alla Chiesa.

Pier Luigi Bersani

Pier Luigi Bersani

Il leader democratico afferma  che «Il governo deve fare chiarezza su una normaesclama – quella che distingue gli immobili adibiti al culto da quelli a fini commerciali, applicata sinora in modo confuso».

Bersani dimentica un particolare: la normativa sull’Ici fu varata da un governo guidato  Giuliano Amato, e modificata da un esecutivo di cui lo stesso Bersani era ministro, cioè il secondo governo Prodi. Quindi la «confusa applicazione» agli immobili ecclesiastici della normativa sull’Ici– è tutta interna alla sinistra. E Bersani non può chiamarsi fuori. Questo conferma che il PD ha perso la strada e navighi verso lidi lontani dalla sinistra.

dicembre 1, 2011

Le bugie hanno le gambe corte.

 Sentiamo ripetere che il debito pubblico che abbiamo e’ una eredita’ della “Prima Repubblica”, quella formata dal pentapartito (DC, PSI, PSDI, PRI, PLI).
Vediamo (le cifre sono arrotondate).

* A febbraio 1992 termina il periodo della “Prima Repubblica”. Nel 1991 il rapporto debito/Pil era al 98%;
* Ad aprile 1992 si insedia il governo Amato-Ciampi. A fine 1992 il rapporto debito/Pil era al 105%;
* Nel 1993 (governo Amato-Ciampi), il rapporto debito/Pil sale al 116%;
* A maggio 1994 si insedia il primo governo Berlusconi. A fine 1994 il rapporto debito/Pil sale al 122%;
* Per tutto il ’95 e meta del ’96 si insedia il governo Dini. A fine 1995 il rapporto debito/Pil si attesta al 121%;
* Nel 1996 e fino a marzo 2001 arriva un governo di centrosinistra. La media del rapporto debito/Pil e’ di 115%;
* Dal 2001 al 2006 si insedia un governo di centrodestra a guida Berlusconi. La media del rapporto debito/Pil e’ di 106%;
* Nel 2006 e fino ai primi mesi del 2008 si insedia il governo Prodi. La media del rapporto debito/Pil, dal 2006 al 2007, e’ di 105%;
* Nel 2008 si insedia il governo Berlusconi. La media del rapporto debito/Pil, dal 2008 al 2010, e’ di 114%. Dal 2008 al 2009 il rapporto e’ salito da 106 a 116%. Nel 2011 siamo al 120%.

ottobre 29, 2010

MARCO TRAVAGLIO “Il miracolo no!” editoriale annozero 28/10/2010

ottobre 3, 2010

Berlusconi e il P.I.L.

Cos’è il Prodotto Interno Lordo? E’ il valore complessivo dei beni e servizi prodotti all’interno di un Paese in un certo intervallo di tempo (solitamente l’anno solare) e destinati ad usi finali (consumi finali, investimenti, esportazioni nette); non viene quindi conteggiata la produzione destinata ai consumi intermedi, che rappresentano il valore dei beni e servizi consumati e trasformati nel processo produttivo per ottenere nuovi beni e servizi. Il P.I.L. serve a indicare quindi se l’economia di uno Stato è sana oppure malata, e di conseguenza aiuta a capire se chi governa un paese lo sta facendo bene oppure no.

La caratteristica peculiare riconosciuta alla (per noi tragica) “discesa in campo” di Berlusconi è il “curare i miei interessi” e non quelli del paese, da un punti di vista civilistico e penalistico. Sono infatti una quarantina le leggi c.d. ad personam con le quali Berlusconi ha risollevato le sorti delle sue attività economiche al collasso nei primi anni ’90 e ha cambiato decine e decine di disposizioni in materia penale allo scopo di evitare il carcere. Lo hanno detto tutti ma proprio tutti i politici e giornalisti non allineati al servizio di Sua Emittenza, e questo concetto è stato ribadito da tutta ma proprio tutta la stampa internazionale (oltre che centinaia di specialisti in Economia) quando essa si è soffermata a vedere e valutare la nostra situazione.

Il P.I.L. italiano indica nel corso degli anni come i governi berlusconiani abbiano rallentato se non in alcuni casi bloccato l’economia italiana. I dati che seguono sono presi dai siti dell’ISTAT e WIKIPEDIA, potete verificare tranquillamente: è tutto alla luce del sole.

I dati reperibili partono dal 1996 (questa foto li indica con estrema precisione):

La tabella è impietosa: nessuno dei governi Berlusconi ha pareggiato o fatto di meglio dei vari governi Prodi, D’Alema, o Amato. Ma la cosa più grave è che gli ultimi due dati, quello relativo al 2008 e al 2009 (il governo attualmente in carica), indicano valori addirittura negativi: -1,00€ e -5,00%!.  In passato Berlusconi è stato furbo, quando ha dovuto cercare una qualche giusitificazione a questo sfacelo creato da lui (ma anche Tremonti, quello gradito alla Lega e al PD come nuovo capo nel post-Berlusconi), e ha messo le mani avanti dicendo che la situazione lui non era risucito a gestirla per aver “ereditato dalle sinistre” (usare il plurale le rende più minacciose) una gran bel macello, aggiungendo poi che era “colpa dell’euro”. Ma guarda caso ogni volta che un suo governo è caduto, chi nel centro sinistra (o governo tecnico) è salito al potere ha fatto meglio di lui, e di gran lunga, risollevando sensibilmente l’economia italiana.

Un altro indicatore sintomatico e preciso è il Tasso di Disoccupazione, il quale ha toccato cifre negative da record proprio quando Berlusconi è stato al governo del paese (qui i dati più risalenti nel tempo sono quelli relativi al 2004):

Questa tabella è aggiornata ad Agosto 2010. Anche questi dati soni presi dal sito dell’ISTAT. Direi che la tabella parla da sola, e ricalca perfettamente quanto visto relativamente al P.I.L.

Altro dato estremamente significativo è il Tasso di Disoccupazione fra i giovani (18-25 anni): si passa dal 19,6% con Prodi al 28,9% con Berlusconi!

Le conseguenze che si possono trarre sono univoche e insindacabili: i governi Berlusconi hanno creato nocumento al lavoro! E il problema è che queste cifre rischiano di salire ancora di più perché per effetto delle riforme (come quella della Gelmini che sta distruggendo il lavoro nelle Scuole e Università) altre centinaia di migliaia di cittadini saranno mandati a casa.

Divulgate, e pensate bene a chi dare la vostra fiducia alle prossime elezioni (marzo 2011?).(informazione libera)