Posts tagged ‘governo italiano’

gennaio 3, 2015

E meglio trovare un accordo.Parola di Renzi!

ottobre 23, 2013

MARE NOSTRUM OPERAZIONE IMMAGINE


Coi cadaveri dell’ultima strage di migranti ancora da seppellire, pare operativa la missione militare-umanitaria “Mare Nostrum” di cui molto si parla e poco si sa. Una buffonatya vale l’altra e i migranti continueranno a morire.

L’annuncio è stato tanto solenne da diventare quasi pomposo. Il premier Letta che duetta col suo vice Alfano e annuncia la prova di forza contro i nuovi schiavisti che giungono dall’Africa, il ministro Visualizza altro

giugno 19, 2013

Euro? Raus

 

L’economista Cesaratto invoca le maniere forti con la Germania. Altrimenti addio a Eurolandia

 

“L’Italia decresce a colpi di due punti percentuali all’anno, in poco tempo ci ritroveremo ai livelli degli anni 70, con costi umani e sociali enormi, la situazione si farà rapidamente drammatica. Alla Germania non importa se il sud dell’Europa va a fondo, il governo italiano non ha grandi idee da proporre in Europa e non sbatte i pugni. E insomma, uscire dall’euro è una soluzione estrema, ma se ne può cominciare a parlare”. Dice così Sergio Cesaratto, economista, professore all’Università di Siena, e osserva con preoccupazione il processo che la Corte costituzionale tedesca ha aperto contro il presidente della Banca centrale Mario Draghi, l’uomo che, dice Cesaratto, “finora con i suoi interventi ha salvato l’euro e l’Europa”. E’ notizia di questi giorni che il governo greco, al collasso finanziario, ha chiuso la tivù pubblica, la Rai di Atene, e ha licenziato d’emblée tutti i suoi 2.800 dipendenti.

gennaio 16, 2013

Gli F-35 sono fallati? Ma l’Italia li vuole ad ogni costo.


Gli aerei F-35 in fase di sperimentazione? Sono più vulnerabili dei vecchi caccia, nonostante i costi altissimi. Non è la dichiarazione di qualche antimilitarista, ma il risultato di un documento che il Dipartimento della Difesa degli USA ha presentato pochi giorni fa al Congresso e che mette in evidenza le falle dei velivoli di nuova generazione, gli aerei più costosi mai progettati, i cui prototipi sono in fase di sperimentazione negli Stati Uniti. Sperimentazione che non sta dando i risultati sperati, visto che, tra le altre cose, gli F-35 sono vulnerabili alle scariche di elettricità e quindi non possono volare in prossimità delle nuvole che promettono tempesta: e questo nonostante il nome assegnato al velivolo della Lockheed sia Lightining, cioè fulmine.

Nel breve termine, dice il rapporto presentato dal Pentagono, la capacità di produzione di F-35 sarà ridotta a causa dei risultati non soddisfacenti dei test condotti nel corso del 2012: gli aerei non hanno raggiunto gli obiettivi sperati, nonostante gli anni di lavoro e i costi, che sono lievitati del 70% sfondando il tetto di 400 miliardi di dollari inizialmente previsto. Gli ultimi problemi sarebbero nati dalla necessità di alleggerire il supervelivolo, che ha portato alla decisione dei progettisti di eliminare il sistema antincendio del vano bombe e una valvola di sicurezza. Ora gli F-35 sono più leggeri ma non sono adatti a un combattimento: un bel problema per un aereo da guerra, per risparmiare cinque chili di peso “è stata aumentata la vulnerabilità dell’aereo del 25 per cento”. Eppure l’Italia è ancora convinta di volerli.

Continua a leggere: Gli F-35 sono fallati? Ma l’Italia ne vuole comprare 90

gennaio 22, 2012

Largo ai giovani.

luglio 25, 2011

Quarantuno.

 

 

 

 

 

 

 

Siamo a quarantuno militari morti senza un perchè?

Anzi c’è un perchè : il profitto delle multinazionali.

 

marzo 24, 2011

COPERTINA di ANNOZERO – Puntata del 24/03/2011 – L’armata brancaleone?

settembre 1, 2010

Italia: un giovane su quattro è senza lavoro e gli altri non è che stiano meglio.

Per un ragazzo italiano è quasi normale non avere un lavoro: oltre un giovane su quattro è infatti disoccupato. Secondo gli ultimi dati dell’Istat, il tasso di disoccupazione giovanile, cioè di coloro che hanno un’età compresa tra 15 e 24 anni, è del 26,8%, in aumento rispetto a luglio 2009 (25,7%), ma in diminuzione di 0,6 punti percentuali rispetto a giugno 2010. Se ai giovani va male, non va meglio al resto della popolazione: a luglio il tasso di disoccupazione è stato dell’8,4%, stabile rispetto al mese precedente, ma in aumento dello 0,5% rispetto a luglio 2009. In un anno gli occupati sono diminuiti di 172mila unità. Rispetto a giungo 2010 invece si è registrata una diminuzione di 18mila unità (-0,1%).

E alla crisi dell’economia italiana è oggi dedicato un editoriale del Financial Times intitolato “Si sbiadisce la ‘bella figura’ dell’Italia”. Secondo il quotidiano della City, “il Pil reale italiano è cresciuto di 10 punti percentuali in meno rispetto alla media dell’eurozona negli ultimi 10 anni”. Ad aggravare la situazione è l’attuale crisi politica, visto che “questa lotta intestina nella destra della politica italiana potrebbe portare solo a una ulteriore stagnazione economica”.(il fatto quotidiano)

giugno 25, 2010

Perché in Belgio sì?

Può l’Italia prendere lezioni dal Belgio sulla lotta alla pedofilia? Sì, dovrebbe, eccome. Mentre da noi, infatti, si fa una norma, contenuta nel famigerato ddl intercettazioni, per meglio tutelare i preti, là vanno un po’ più controcorrente.

Molto brevemente, a Bruxelles è in corso un’indagine piuttosto delicata che ha a che fare con pedofilia e chiesa cattolica. Nell’ambito di questa inchiesta, la procura di Bruxelles, allo scopo di acquisire documenti utili all’indagine, senza tanti complimenti ha deciso di fare una bella perquisizione nel quartier generale della chiesa cattolica belga. La polizia si è presentata nell’arcidiocesi di Malines-Bruxelles, è entrata, ha fatto la sua bella perquisizione, poi si è presentata nell’abitazione privata del cardinale Godfried Danneels, ex primate del Belgio, e gli ha pure sequestrato il pc.

Il Vaticano si è subito dichiarato indignato – sapete com’è, qui da noi, e non solo da noi, i preti pedofili vengono in genere trattati con ben altri riguardi – per i modi e i metodi con cui la Polizia belga ha fatto le indagini. Ecco le parole dette dal capo di governo uscente del Belgio e dal ministro della giustizia:

“chi ha commesso abusi deve essere perseguito e condannato secondo la legge belga”. Secondo Leterme, le investigazioni “sono la prova che in Belgio esistono poteri separati tra Stato e Chiesa“. Dello stesso avviso anche il ministro della giustizia dimissionario, Stefaan De Clarck (il Belgio non ha un nuovo governo dopo le elezioni del 13 giugno scorso) che in un’intervista, si è detto sorpreso delle perquisizioni, ma ha precisato che la magistratura è indipendente e che spetta a quest’ultima decidere.

Il capo di governo del Belgio ha detto che lo stato è una cosa e la chiesa un’altra, ed è perfettamente legittimo che la magistratura vada a mettere il naso in casa di quest’ultima, se lo ritiene necessario.

(andrea sacchini)

giugno 8, 2010

Il Partito socialista europeo indica le linee guida sulla crisi economica.

Mentre il Partito Socialista Italiano non  riesce ad esprimere niente di concreto, il PSE indica le linee guida per affrontare in maniera politicamente corretta e “di sinistra” la crisi economica che stiamo attraversando.Ecco il testo del cocumento della Direzione del PSE:

I Lavoratori e i cittadini non debbono pagare il prezzo della crisi. Questo è essenzialmente il messaggio dei ministri dell’Occupazione e degli Affari sociali del socialista  europeo (PSE).La  strategia Europa  2020 può essere uno strumento importante per la coesione e il progresso sociale, economico ed ecologico, ma deve ancora essere migliorata.

I ministri hanno individuato cinque priorità progressiva per migliorare la strategia di Europa 2020:
1. Il EPSCO deve fissare un obiettivo ambizioso per ridurre la povertà. L’obiettivo dovrebbe essere quello di aderire il più possibile la proposta della Commissione e ridurre il numero delle persone che vivono appena al di sotto o al di sopra della soglia di povertà di almeno 20 milioni entro il 2020
2. Misure di sostegno attivo alla creazione di posti di lavoro e il rafforzamento della domanda di lavoro deve essere rafforzato negli orientamenti integrati. Gli investimenti pubblici e privati dovrebbero essere reindirizzati ad aree di lavoro non soddisfatte e vettori quali la crescita verde.

3) Per migliorare la qualità del lavoro, è essenziale ridurre la vulnerabilità e rafforzare i diritti dei lavoratori. Questo obiettivo dovrebbe essere una priorità delle linee direttrici  per l’occupazione.
4. La governance della strategia deve essere rafforzata. Tutte le formazioni del Consiglio dei ministri devono  svolgere un ruolo nella sua attuazione, in particolare il Consiglio degli Affari sociali e occupazione. La dimensione sociale è essenziale e deve essere divulgata in maniera trasversale in ogni strategia.
5. La strategia deve essere dotato di finanziamenti necessari per conseguire i propri obiettivi. Dobbiamo sviluppare nuovi strumenti finanziari, ambiziosi e innovativi. L’onere fiscale dovrebbe gradualmente spostarsi dal lavoro al capitale, in particolare verso la speculazione finanziaria e l’inquinamento.