Posts tagged ‘governo giapponese’

luglio 10, 2013

Fukushima, allarme cesio: in 3 giorni crescita esponenziale.

 

I dati rilevati dalla Tepco indicano un aumento di cesio radioattivo pari a 90 volte i poche decine di ore: il rischio è che acqua contaminata possa essersi riversata in mare.

La Tepco, società preposta alla gestione della centrale giapponese di Fukushima, ha annunciato questa mattina di aver riscontrato una moltiplicazione per 90, in sVisualizza altro

febbraio 13, 2012

Fukushima, il termometro del reattore 2 segna 270 °C.

Speriamo proprio che abbia ragione la Tepco, speriamo che il termometro del reattore 2 di Fukushima sia davvero rotto: perchè adesso non segna 80 °C come ieri, ma 270 °C e più, come a marzo, quando le reazioni nucleari erano in corso.

Però è interessante notare il momento in cui la Tepco ha redatto, diciamo, il certificato ufficiale di morte del termometro.

Si tratta di una termocoppia – un dispositivo basato su un circuito elettrico – e la Tepco oggi ha testato il circuito quando la temperatura aveva raggiunto i 91 °C, al termine di un lungo aumento “a singhiozzo” che aveva mostrato oscillazioni, sì, ma nell’ordine di una decina di gradi.

Subito dopo il test, il termometro è passato da 91 °C a 285 °C. Non è che la termocoppia si è rotta proprio a causa del test effettuato sul circuito elettrico? E che i 91 °C precedenti erano invece attendibili? Continua a leggere→

dicembre 28, 2011

Incidente nucleare di Fukushima Daiichi causato da errori di Tepco

tepco responsabile dell'incidente nucelare di Fukushima Daiichi Secondo un gruppo di esperti nominati dal Governo giapponese la causa dell’incidente nucleare di Fukushima Daiichi (dopo il salto il video che ne ricostruisce la sequenza) risiederebbe nell’imperizia e mancanza di organizzazione piuttosto che nell’evento del terremoto e del conseguente tsunami accorsi lo scorso 11 marzo. Il rapporto, per ora incompleto, è stato pubblicato ieri. Nelle 507 pagine di questa relazione intermedia (la conclusione sarà pronta nella seconda metà del 2012) grazie alle interviste di 400 relatori emerge che le autorità giapponesi avevano grossolanamente sottovalutato il rischio tsunami ritenendo improbabile che un onda potesse superare i sei metri. Il muro d’acqua che ha spazzato la costa nord-orientale del Giappone l’11 marzo, dopo un terremoto di magnitudo 9 in realtà in alcuni punti ha superato i 12 metri.

Nel documento gli esperti sostengono:

C’è stato un problema importante in merito alla preparazione alle catastrofi nucleari. Il fatto che l’altezza dello tsunami abbia superato le aspettative non deve costituire una scusante per la società Tokyo Electric Power (Tepco) rispetto alla gestione del sinistro, il peggiore dal Chernobyl nel 1986.

Secondo il professore Yotaro Hamatura, Presidente della Commissione d’inchiesta nominata dal governo, le autorità:

Hanno rifiutato di assumersi la responsabilità, dicendo che le onde dello tsunami hanno superato tutte le aspettative. Questo incidente ci ha dato una lezione importante: dobbiamo essere preparati per l’inimmaginabile.

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dicembre 23, 2011

Restituite i soldi, ladri!

Sea Shepherd chiede indietro i soldi delle donazioni ai superstidi di Fukushima

I fondi destinati ai sopravvissuti di Fukushima sarebbero usati dal Governo Giapponese per finanziare la caccia alle balene.

Brigitte Bardot icona del cinema e dell’animalismo mondiale lo aveva già denunciato nella sua lettera. Poi è arrivata Greenpeace (ma dopo la tirata d’orecchie del Capitano Paul Watson), infine oggi la nuova denuncia di Sea Shepherd che chiede indietro le donazioni fatte al Giappone per sostenere le emergenze e i sopravvisuti al terremoto, lo tsunami e l’incidente nucleare alla centrale di Fukushima Daiichi.

La richiesta possiamo farla tutti grazie alla petizione online.

agosto 29, 2011

Fukushima: Tokyo, dimezzare radiazioni in 2 anni

Fukushima: Tokyo, dimezzare radiazioni in 2 anniIl Giappone prevede di dimezzare le radiazioni nell’arco dei due anni nei luoghi contaminati dalla crisi nucleare di Fukushima, attraverso la rimozione di terreno, piante e alberi, e la ripulitura dei tetti in un’area stimata in migliaia di chilometri quadrati. L’obiettivo, in base al piano approvato dal consiglio dei ministri, è portare la radioattività a 1 millisievert all’anno se non meno. Il governo, in altri termini, stima che la contaminazione possa scendere naturalmente di circa il 40% in due anni, cui aggiungere un 10% frutto dell’azione umana.
Le misure potrebbero costare decine di miliardi di dollari, mentre appare sicuro che un gran numero di sfollati non sarebbe in grado di tornare a casa per decenni, forse mai.

luglio 24, 2011

Fukushim aimpossibile fermare i reattori.

Fukushima, impossibile metterci una pezza. La Tepco (società proprietaria dell’impianto) e il Governo giapponese si arrendono all’evidenza: rinunciano all’obiettivo di portare la centrale nucleare in “cold shutdown“, la condizione di arresto stabile e sicuro. Peraltro vari esperti avevano avvertito da mesi che, nel caso di Fukushima, questo è semplicemente impossibile.

Il “cold shutdown” viene raggiunto quando il liquido di raffreddamento che circola all’interno del reattore viene mantenuto ad una temperatura inferiore ai 100 °C. A Fukushima tre reattori sono bucati e in meltdown totale: ossia il combustibile nucleare ha fuso l’acciaio ultrarobusto dei reattori e forse ne è anche uscito. I reattori non possono trattenere all’interno il liquido di raffreddamento. La radioattività esce dai buchi insieme all’acqua che è versata nei reattori per raffreddarli. Altro che “cold shutdown”.

E a proposito dell’impossibilità di metterci una pezza: Tepco e Giappone non si pongono più neanche l’obiettivo di turare i buchi.

Queste novità emergono dall’aggiornamento del piano d’azione per Fukushima, appena reso noto da Tepco e Giappone. Archiviato il “cold shutdown”, l’obiettivo ora è portare a temperatura inferiore ai 100 °C la base del reattore, quella in cui il combustibile nucleare è precipitato e ha fuso l’acciaio dando luogo ad un composto chiamato corium.

Visto che i reattori non possono trattenere all’interno il liquido di raffreddamento, per abbassare la loro temperatura (il corium raggiunge i 2000-2800 °C) si continuerà a versarci dentro acqua. L’acqua continuerà ad uscire dai reattori e ad accumularsi negli edifici della centrale. L’impianto di decontaminazione (che recentemente e faticosamente ha preso a funzionare) la filtrerà per abbattere la radioattività semplicemente stratosferica: dopodichè l’acqua verrà versata di nuovo nei reattori. E avanti così.