Posts tagged ‘governo Berlusconi’

novembre 3, 2011

L’impatto di Internet sulla Crescita Economica.

McKinsey ha reso disponibile l’estratto dello studio «The great transformer: The impact of the Internet on economic growth and prosperity», rapporto che investiga il ruolo e l’impatto di Internet sull’economia.

Il Web nel suo complesso pesa il 3,4% del PIL delle economie avanzate del mondo, questo significa che se fosse un settore economico definito avrebbe un peso specifico superiore all’agricoltura e, quasi, pari a quello dei trasporti ed al totale del Prodotto Interno Lordo di Spagna o Canada.

Lo studio evidenzia anche come le imprese che fanno un utilizzo intenso delle tecnologie web based abbiano tassi di sviluppo, di crescita decisamente superiori alla media, mentre il surplus, il valore aggiunto generato da Internet varia, a seconda delle differenti nazioni, tra i 18 ed i 28 $ mensili per ciascun utente.

ottobre 13, 2011

Sondaggio IPSOS:centrosinistra in lieve crescita

Nuova settimana e nuovo sondaggio IPSOS del martedì.
Il CDX perde ancora quota ma il PDL è in controtendenza, continua la spirale negativa della LN che però, secondo IPSOS tiene ancora botta appena sotto il 10%.
Il PDN è piuttosto debole ma in crescita, migliorano lievemente FLI e API, nonostante rimangano molto deboli. Lieve pausa per l’UDC che si mantiene agevolmente sopra il 6%.
Il CSX cresce di qualche decimale, bene PD, IDV e SEL, flette lievemente FDS, ora appena sopra il punto percentuale.

Il M5S scende sotto la soglia del 4%.

POPOLO DELLA LIBERTA’: 26,4% (+0,4%)
LEGA NORD: 9,7% (-0,5%)
LA DESTRA: 1,2% ( -0,2%) 
CENTRODESTRA: 37,3% (-0,3%)

UNIONE DI CENTRO: 6,4% (-0,1%)

 FUTURO E LIBERTA’ PER L’ITALIA: 3,1% (+0,3%)
ALLEANZA PER L’ITALIA: 1,1% (+0,1%)  
POLO DELLA NAZIONE: 10,6% (+0,3%)

PARTITO DEMOCRATICO: 26,9% (+0,2%)

SINISTRA, ECOLOGIA E LIBERTA’: 9,1% (+0,1%)
ITALIA DEI VALORI: 8,8% (+0,2%)
FEDERAZIONE DELLE SINISTRE: 1,1% (-0,3%)  
CENTROSINISTRA: 45,7% (+0,2%)

 

MOVIMENTO 5 STELLE: 3,8% (-0,2%)
ALTRI: 2,4% (0,0%)

SCENARIO 3 POLI
CENTRODESTRA: 36,9% (-1,0%)
CENTROSINISTRA: 47,1% (-0,5%)
POLO DELLA NAZIONE: 15,0% (+0,9%)

SCENARIO CSX+PDN

CENTRODESTRA: 39,9% (-0,7%)
CENTROSINISTRA + POLO DELLA NAZIONE: 58,5% (+0,6%)

SCENARIO CDX+UDC

CENTRODESTRA + UNIONE DI CENTRO: 45,1% (-1,6%)
CENTROSINISTRA: 50,2% (+0,7%)
ottobre 13, 2011

Ci vuole un bel condono per irmettere in moto l’Italia. (ma non è vero)

ottobre 9, 2011

“Governeremo fino al 2013”.Loro!

Il 1° gennaio del 2008 il debito pubblico ammontava a 1.596 miliardi di Euro (fonte Banca d’Italia).
Il 1° settembre del 2011 il debito pubblico ammonta a 1.900 miliardi di Euro (fonte Banca d’Italia).
In tre anni e nove mesi il debito pubblico è aumentato di 304 miliardi di Eur.

Fino al 2013 c’è la fondata speranza che il debito arrivi  a 2.100 miliardi se tutto va bene.

Che bell0!

ottobre 5, 2011

Wikipedia.it chiuso per protesta.

Wikipedia.it, cioè la versione italiana di wikipedia chiude. Se andate oggi sulla home italiana del nota enciclopedia partecipativa troverete un annuncio che avverte che per ora i contenuti del servizio sono solo nascosti per una sorta di sciopero, ma che potrebbe darsi che presto vengano cancellati davvero. Il motivo, spiegano ancora i responsabili di Wikipedia.it, è che “purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni”.

Però Berlusconi arriverà incensurato all fine della legislatura.

settembre 15, 2011

Il camerata La Russa

agosto 30, 2011

Misure economiche e sciopero CGIL

Tra le misure concordate nel vertice tra lo sciancato, il maniaco sessuale, i due sadici omosessuali (Tremonti e Calderoli), il frustrato e il maniaco anti CGIL, si legge , che non verranno più considerati ai fini dell’età pensionistica gli anni di militare e di corso di laurea.

Tralascio di ricordare i precedenti di questi Governo come le modifiche unilaterali dei contratti dei pubblici dipendenti (il principio pacta servanda sunt evidentemente non vale per questi imbroglioni), ma credo che con queste misure, che sono autentiche truffe di stato, si sia fatto un passo oltre la rottura del “contratto sociale”. Quando uno Stato non rispetta la parola data ai consociati siamo oltre qualsiasi discussione economica, siamo al bellum omnium contra omnes. Momentaneamente questi signori hanno dalla loro la forza della pubblica autorità. Che utilizzano in maniera sleale a danno dei cittadini.
A questo punto mi sorgono delle domande:
– per quale motivo io dovrei rispettare i miei doveri di “consociato”? Si tratta pur sempre di doveri “convenzionali” che non derivano certo dal diritto naturale ma da un accordo, il contratto sociale, che prevede uno scambio ritenuto ed accettato per equo tra doveri del signolo consociato verso la collettività e doveri della collettività verso il singolo. Quando lo Stato, che rappresenta la collettività, cessa di essere leale per diventare un imbroglione cessano anche i miei doveri di singolo, O no? Per quale motivo dovrei astenermi dall’usare la forza o la violenza  nei confronti di chi con la forza e la violenza (apparentemente legale) mi raggira e mi truffa?

– per quale motivo, ad esempio, dovrei astenermi dal desiderare per Tremonti (uno per tutti) la fine di François Ravaillac o di Jacques Clement? Ed eventualmente per quale motivo non dovrei prendere parte attiva in una fine del genere o non applaudire chi la mettesse in atto?

agosto 29, 2011

IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE DETTA LA LINEA AL GOVERNO ITALIANO

Oggi i tecnocrati del fondo monetario internazionale hanno dettato la linea al nostro governo, alla nostra opposizione parlamentare, alle associazioni di categoria. La linea è sempre la stessa, ed è quella a base di austerity che in tutto il mondo sta provocando crisi e recessione.

Riportiamo il messaggio per intero
1) NOI DEL FMI STIMIAMO CHE STATE CRESCENDO TROPPO POCO
Il Fmi prevede che nel 2011 il Pil italiano avanzerà dello 0,8%, 0,2 punti percentuali in meno delle stime di giugno, e nel 2012 la crescita rallenterà allo 0,7%, cioè 0,6 punti in meno rispetto alle precedenti previsioni.

2)TUTTE LE RISORSE DEVO FINIRE PER IL PAREGGIO DI BILANCIO, LE MISURE IN FINANZIARIA VANNO BENE MA NON BASTANO
«L’Italia recentemente ha molto rafforzato il proprio programma fiscale di medio periodo», «La recente stretta adottata dall’Italia e l’impegno a portare avanti alcune delle misure per il consolidamento di bilancio varate a luglio sono benvenuti”. «il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013, che è l’obiettivo del governo, richiederebbe alcune misure addizionali». fmi
Dopo queste dichiarazioni il governo prenderà nota, l’opposizione parlamentare griderà che l’allarme del FMI segna l’inefficienza del nostro governo, e tutti insieme concorderanno che occorre avere responsabilità per uscire dalla crisi.

agosto 24, 2011

“C’è la crisi, i terremotati paghino le tasse!”

Il Governo, alle prese con la manovra anticrisi, non ha fatto alcuno sconto ai terremotati abruzzesi. Nero su bianco, lo stabilisce un decreto del presidente del Consiglio pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale il giorno dopo Ferragosto. In sintesi, gli aquilani dovranno restituire allo Stato i primi 100 milioni di euro del «debito congelato» dalla notte della scossa che ammonta complessivamente a circa un miliardo di imposte ancora da versare. Uno scenario già visto. La situazione è la stessa che nel luglio 2010 portò le famiglie prese di mira dal sisma del 6 aprile 2009 a manifestare davanti palazzo Chigi per chiedere la sospensione del pagamento dei tributi, saltata nella Finanziaria discussa la scorsa estate. A prezzo delle manganellate, ottennero lo slittamento del pagamento. Ma ora — mentre l’aspettativa era quella di un’altra proroga — è arrivata la doccia fredda di quel termine fissato al 16 dicembre. Che impone il versamento delle tasse.

agosto 2, 2011

Camusso, la fiducia può tornare solo riducendo le diseguaglianze.

Tre anni persi alle spalle. Tre anni passati a raccontare che la crisi non c’era e poi che era finita. Tre anni nel corso dei quali il governo si è vantato del rigore dei conti come unica ricetta per affrontare la crisi. Per non rammentare quando si affermava che l’Italia stava meglio degli altri paesi europei e che non c’era bisogno di alcuna manovra di aggiustamento. Già queste sono ragioni per dire che il governo è stato ed è un fattore di aggravamento della condizione e di certo non artefice di soluzioni. Non si è dimostrato capace, infatti, di capire la situazione e non solo di agire. Per questo motivo serve aprire subito una fase politica nuova, con un governo che sia in grado di fare il proprio mestiere e di rilanciare il Paese.