Posts tagged ‘glutine’

febbraio 14, 2015

Chiacchiere o frappe: 10 ricette tradizionali, vegan e senza glutine.

chiacchiere frappe ricette carnevale

luglio 12, 2012

Celiachia: nuova pasta “gluten free” dalle banane verdi.

La nuova frontiera per chi soffre di ed è amante della La senza a base di farina di  ideata da un gruppo di ricercatori dell’Università del Brasile. Il prodotto, con meno grassi e meno costoso rispetto alle paste standard senza , è risultato al palato più gradevole di gusto rispetto a diverse paste in commercio gluten-free. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics.

La nuova è stata fatta assaggiare a un gruppo di 75 volontari – 50 sani e 25 con malattia celiaca – e i ricercatori hanno potuto rilevare che, in entrambi i gruppi, ha ottenuto riguardo agli standard di aroma, sapore, consistenza e qualità complessiva voti più alti di altri tipi di già in commercio per i celiaci. Non solo: dalle analisi qualitative effettuate è anche emerso che la prodotta dalla di ha un buon livello di proteine e una riduzione del contenuto di grasso superiore al 98%– riduzione particolarmente importante per i pazienti con malattia celiaca, poiché in molti casi la rimozione del viene compensata con alti livelli di lipidi. La nuova gluten-free si è anche rivelata di aiuto nel tenere sotto controllo gli indici glicemici, il colesterolo, la regolarità intestinale e la fermentazione dai batteri intestinali.

gennaio 29, 2012

Glutine nei cosmetici potenziale rischio per celiaci.

Cosmetici_glutine.jpg

Il congresso annuale dell’American college of gastroenterology di Washington rinforza un allarme lanciato nei mesi scorsi sui potenziali rischi dei cosmetici per i celiaci.

Gli esperti si riferiscono in particolare a rossetti, balsami e matite per labbra, dentifrici e collutori contenenti tracce di glutine che, incidentalmente, vengono ingeriti, ma anche ad altre tipologie di prodotti di bellezza come creme per il corpo.

Continua la lettura

febbraio 13, 2011

Celiachia, passa dalla risposta infiammatoria.

E’ il primo studio a identificare un anomalo cammino biochimico come fattore eziologico della perdita di tolleranza agli antigeni presenti negli alimenti.

Bloccando un fattore che attiva la risposta immunitaria umana contro i batteri intestinali o alcuni cibi è possibile prevenire lo sviluppo della malattia celiaca nei soggetti più a rischio: è questa la conclusione di uno studio apparso sulla rivista Nature.L’attenzione dei ricercatori era focalizzata su due sostanze, l’interleuchina 15 e l’acido retinoico, un derivato della vitamina A, in grado di agire come fattori scatenanti della risposta infiammatoria al glutine, una proteina molto diffusa nei cereali e largamente utilizzata nell’industria alimentare, che è all’origine della malattia celiaca.

luglio 24, 2010

Celiachia: lo sviluppo di nuovi farmaci.

La scoperta dei peptidi del glutine che scatenano la reazione avversa nell’organismo dei celiaci apre le porte a nuove possibilità terapeutiche

Sono stati identificati i peptidi che rendono il glutine, la principale proteina presente ne, dannosa alle persone affette da celiachia. La scoperta – pubblicata sull’ultimo numero diScience Translational Medicineapre le porte a una nuova generazione di strategie diagnostiche, terapeutiche e di prevenzione che interessano milioni di persone.

La scoperta che è il glutine a scatenare la malattia celiaca risale a oltre 60 anni fa, ma finora non era riusciti ancora a identificare quali parti della proteina fossero le responsabili dei meccanosmi di scatenamento della patologia.

“Questi tre componenti rendono conto della grande maggioranza delle risposte immunitarie al glutine che si osservano nei pazienti sofferenti di celiachia”, ha osservato Bob Anderson, che ha coordinato la ricerca.

Lo studio, che ha coinvolto ricercatori del Walter and Eliza Hall Institute, della Monash University e dell’Università di Melbourne, ha permesso di identificare 90 frammenti della proteina del glutine che provocano una certa reazione del sistema immunitario, tre dei quali hanno mostrato un’azione tossica particolarmente spiccata.

Grazie all’identificazione di questi peptidi sono già partiti i trial clinici di fase uno per la messa a punto di una immunoterapia a base di peptidi per desensibilizzare i pazienti celiaci agli effetti nocivi del glutine.