Posts tagged ‘global warming’

ottobre 11, 2013

Una data da ricordare.

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(di Valeria Robecco)

NEW YORK – Per gli esperti, il 2047 e’ una data da segnare sul calendario, un vero e proprio punto di non ritorno: a causa del riscaldamento climatico gli anni considerati eccezionalmente caldi registrati nella storia recente potrebbero infatti diventare la norma prima della meta’ del secolo.

Secondo quanto rivela uno studio dell’Universita’ delle Hawaii, pubblicato sulla rivista Nature, se le emissioni di gas serra continuano la loro costante escalation, le temperature in gran parte della terra aumenteranno sino a raggiungere livelli senza precedenti: ossia, come spiega l’autore dello studio, Camilo Mora, “l’anno piu’ freddo del futuro sara’ piu’ caldo di qualunque altro mai registrato nella storia recente. Pensate al momento piu’ caldo che avete vissuto, molto presto sara’ la norma”, aggiunge lo scienziato. A New York, per esempio, le medie potrebbero raggiungere valori superiori alle massime di oggi. E ancora peggiore e’ la situazione nelle zone tropicali, dove le temperature record verranno toccate ancora prima, tra il 2020 e il 2030.

L’unico modo per rallentare il riscaldamento del pianeta e’ adottare misure piu’ efficaci per contenere le emissioni di gas serra: in questo caso, il punto di non ritorno sarebbe fissato al 2069.

settembre 29, 2013

A New York l’aria più pulita dal 1963.

Lower Manhattan (Foto: Stefania Passarella) Lower Manhattan (Foto: Stefania Passarella)

(di Alessandra Baldini)

NEW YORK – Grande Mela in controtendenza globale: la metropoli dei grattacieli respira oggi meglio che negli ultimi cinquanta anni. Il sindaco Michael Bloomberg ha trionfalmente annunciato dati secondo cui l’aria della città è oggi pulita come mai lo era stata nell’ultimo mezzo secolo.

Le misurazioni arrivano mentre a Stoccolma la Commissione Intergovernativa sul Cambiamento Climatico (Ipcc) ha messo in luce una emergenza planetaria quasi al punto di non ritorno a causa del ‘global warming’ provocato dall’uomo.

Per la Big Apple la svolta verde è arrivata quando l’amministrazione Bloomberg, che già aveva imposto ai newyorchesi il divieto di fumo nei luoghi pubblici, ha introdotto modifiche obbligatorie ai sistemi di riscaldamento cittadini. Il cambio delle normative ha permesso di salvare centinaia di vite umane all’anno, ha detto il sindaco. Il programma ‘Clean Heat’ municipale ha costretto i grandi palazzi della città a passare dal gasolio inquinante al metano: in questo modo le polveri sottili nell’aria sono state ridotte del 23% in quattro anni, con impatti ancora più impressionanti sulle emissioni di biossido di zolfo.

settembre 23, 2013

Ban Ki Moon, summit capi di Stato su clima nel 2014.

Secretary-General of the United Nations, Ban Ki-moon Secretary-General of the United Nations, Ban Ki-moon

(di Alessandra Baldini)

NEW YORK – Salvare il pianeta dalla distruzione con la volonta’ politica dei leader della terra. Un vertice a livello di capi di stato e di governo sul clima nel 2014 per preparare un accordo contro il global warming alla Conferenza Internazionale di Parigi l’anno successivo. E’ l’iniziativa, secondo fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro, che il segretario generale dell’Onu Ban Ki moon si prepara a lanciare questa settimana nei giorni dell’Assemblea Generale.

E’ una scommessa ad alto rischio: i negoziati stanno marcando il passo dopo il mancato accordo di Copenaghen nel 2009 mentre i gas serra continuano inesorabilmente ad aumentare.

Ban dira’ ai leader della Terra riuniti a New York che si aspetta i vederli all’incontro del 2014 per mettere a punto una iniziativa diplomatica in vista di un nuovo trattato sul clima da stipulare l’anno a seguire. Questo perche’, secondo il capo dell’Onu, il fiasco di Copenhagen sarebbe da attribuire al fatto che i leader sono stati tirati in causa solo all’ultimo momento, quando le trattative tra sherpa erano arrivate su un binario morto.

settembre 18, 2013

in 100 anni temperatura globale aumenterà 5 gradi

PISA – ”In meno di cento anni la temperatura globale aumenterà di 5 gradi e la calotta polare dell’Antartide occidentale potrebbe collassare”. Lo ha detto Fabio Florindo, ricercatore dell’Ingv presentando a Pisa, nell’ambito di Geoitalia 2013, il nono forum nazionale delle Scienze della terra e illustrando i risultati di una ricerca del quale è co-coordinatore nel progetto Andrill.

”Al Polo Nord – ha spiegato – sta diminuendo in maniera drastica la copertura del ghiaccio marino. Inoltre, ampie estensioni di permafrost, strati di suolo ghiacciati, si stanno sciogliendo. Ciò fa da tappo a cospicue quantità di metano e CO2 che potrebbero aggiungersi a quelle che noi umani stiamo emettendo in atmosfera. In Antartide la situazione non è migliore. Tutta la parte ovest soggetta alle variazioni del clima sta collassando”. Florindo ha anche sottolineato che ”in Antartide abbiamo effettuato delle perforazioni per studiare sedimenti del piocene inferiore che giacciono sotto al ghiaccio ed è emersa una profonda similitudine tra quanto accadde in quel periodo e quanto sta accadendo oggi, con la differenza che se non si inverte la rotta in un secolo accadrà quanto all’epoca accadde in milioni di anni”. ”Oggi in Antartide – ha concluso – piattaforme di ghiaccio estese anche per 3 mila kmq stanno scomparendo nel giro di poche settimane. La conseguenza di tutto questo sarà l’innalzamento di alcuni metri del livello globale degli oceani. Senza tenere conto, anche se non è un problema immediato, che stiamo perdendo enormi quantità di acqua dolce, per ora sotto forma di calotte di ghiaccio ai poli”. (ANSA).

 

agosto 16, 2013

Riscaldamento globale, futuro peggiore del previsto.

ROMA – Le emissioni da combustibili fossili potrebbero provocare in futuro un riscaldamento globale molto più prolungato e peggiore di quanto si immaginasse. Queste previsioni emergono da uno studio condotto da Richard Zeebe dell’Università delle Hawaii e pubblicato su Pnas, rivista dell’Accademia delle Scienze americana. I ricercatori hanno preso in considerazione gli episodi dei cambiamenti climatici e geologici avvenuti nel passato per poter elaborare delle proiezioni sul futuro del clima.

Gli esseri umani, sottolinea lo studio, continuano ad aggiungere grandi quantità di gas serra nell’atmosfera, tra i quali l’anidride carbonica (CO2), il principale gas a effetto serra di origine antropica. Nel corso degli ultimi 250 anni, le attività umane come la combustione di materiali fossili hanno aumentato la concentrazione atmosferica di CO2 di oltre il 40% rispetto al livello pre-industriale. Questo aumento è stato fino ad oggi di circa 280 parti per milione (Ppm). Nel maggio 2013, la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera terrestre ha superato, per la prima volta nella storia dell’uomo, i 400 Ppm.

Un livello tale che molti scienziati considerano pericoloso per l’impatto sul clima della Terra.

Mag 21, 2013

Surriscaldamento globale e catastrofi naturali: il dibattito resta aperto.

La temperatura media globale è aumentata di 4 gradi dall’inizio della Rivoluzione Industriale, ma sono soprattutto gli oceani ad assorbire il surriscaldamento. Fra allarmismo e negazionismo la verità sta nel mezzo

Il tornado in Oklahoma è l’ulteriore schiaffo in faccia ai negazionisti, a tutti quegli studiosi – molti a libro paga delle compagnie petrolifere o dei repubblicani – che escludono qualsiasi rapporto di causalità fra surriscaldamento globale e catastrofi naturali.

Secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford, la temperatura si assesterà su 4 gradi in più di quella registrata prima della Rivoluzione Industriale, questo tenendo conto della crescita registrata negli ultimi dieci anni, di due gradi superiore a quella che garantirebbe stabilità climatica al pianeta.

Gli scienziati dell’Università di Oxford assicurano come questa situazione provochi gravi catastrofi in vaste zone della Terra, causando siccità, inondazioni, ondate di calore e tornadi che hanno effetti deleteri sulla produzione agricola e costringono a migrazioni di massa.

Alexander Otto, uno degli autori della ricerca, ha dichiarato a The Guardian che ci sono molti fattori che non possono inclusi nei modelli abitualmente utilizzati dai climatologi: il surriscaldamento più recente, per esempio, è stato assorbito dagli oceani, ma non tarderà a compiere il suo ciclo nell’aria visto che l’espansione termica delle acque è uno dei fattori che si sommano all’aumento del livello del mare.

gennaio 29, 2013

Sarà un futuro d’inferno.

Nel 2006 Sir Nicholas Stern, economista ambientale alla London School of Economics, presentò un ormai celebre rapporto sui cambiamenti climatici commissionato dal governo britannico.

La conclusione del rapporto non lasciava adito a dubbi: i benefici di un’azione energica e immediata per limitare e mitigare il global warming superano di gran lunga il costo economico del non agire.

Le raccomandazioni di Stern non furono prese in considerazione dall’allora governo Blair-Brown e men che meno oggi dal governo “ultrafossile” di Cameron.

In margine ai lavori del Word Economic Forum di Davos, Stern ritorna sull’argomento con polemica e rammarico. Riconosce di avere sottostimato i rischi posti dal global warming e di non essere stato abbastanza netto nel delineare la minaccia posta dal clima: oceani ed ecosistemi assorbono meno carbonio del previsto e le emissioni aumentano, per cui stiamo viaggiando abbastanza spediti verso i 4-5 °C di aumento a fine secolo.

Continua a leggere: Nicholas Stern – sul Global Warming mi sono sbagliato: è molto, molto peggio

gennaio 25, 2013

Allarme rosso per i ghiacciai sulle Ande.

BUENOS AIRES – Il ritmo con cui le riserve di ghiaccio permanente delle Ande tropicali si stanno sciogliendo e’ il piu’ alto registrato negli ultimi tre secoli. L’aumento medio di 0,7 gradi centigradi annuali registrato tra il 1950 ed il 1994 ha fatto si’ che i ghiacciai della cordigliera, principale fonte d’acqua dolce per decine di milioni di persone, abbiano perso dagli anni ’70 ad oggi tra il 30% e il 50% della loro massa.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Cryosphere condotto dal Laboratorio di Glaciologia e Geofisica Ambientale di Grenoble, Francia, e dall’Istituto di Investigazioni Geologiche e Ambientali della Bolivia, il riscaldamento globale sta danneggiando in particolare i ghiacciai delle Ande tropicali al di sotto dei 5400 metri, di dimensioni ridotte rispetto a quelli situati a maggiori altitudini.

gennaio 16, 2013

Aumenta temperatura Terra, 2012 9° anno piu’caldo da 1880.

ROMA – Il Pianeta blu sembra diventare sempre piu’ rosso, ovvero si riscalda sempre di piu’. A dirlo e’ la Nasa che, attraverso il proprio istituto per gli studi spaziali di New York (il Goddard institute for space studies), parla del 2012 come del nono anno piu’ caldo di sempre a partire dal 1880 (l’anno in cui sono cominciate le registrazioni delle temperature medie globali).

In base all’andamento delle temperature medie registrate dal 1880, l’anno scorso abbiamo avuto 0,6 gradi in piu’ rispetto alla media registrata nel secolo scorso. La temperatura media globale e’ invece aumentata di circa 0,8 gradi dal 1880. Per rimanere sul riscaldamento globale, i primi dodici anni del secolo, dal 2000 in poi, sono tra i 14 piu’ caldi dal 1880.

dicembre 7, 2012

Cnr, Novembre tra i 4 piu’ caldi dal 1800 ad oggi.

Cnr, Novembre tra i 4 piu' caldi dal 1800 ad oggiROMA – Il mese di Novembre appena trascorso ha fatto registrare per l’Italia, un’anomalia di temperatura pari a +2.4°C rispetto alla media del periodo 1971-2000, collocandosi al quarto posto tra i mesi di Novembre più caldi degli ultimi due secoli. Sono dati ISAC-CNR, dai quali emerge inoltre che ”le temperature piuttosto miti di novembre hanno contribuito all’anomalia positiva della stagione autunnale che chiude con +1.6°C sopra la media, salendo al terzo posto tra le stagioni autunnali più calde dal 1800 ad oggi”.