Posts tagged ‘glia’

marzo 16, 2013

Cellule cerebrali umane impiantate nei topi, che diventano più intelligenti.

Più intelligenti e con una capacità di  migliorata. Sono i topi sottoposti ad un  di   del , precisamente della . Queste assieme ai costituiscono il  nervoso ed hanno una funzione nutritiva e di sostegno per i , assicurando l’isolamento dei  e la protezione da corpi estranei in caso di lesioni. cellule umane 300x217 Cellule cerebrali umane impiantate nei topi, che diventano più intelligentiLa scoperta è stata messa a segno all’University of Rochester Medical Center di New York e lo studio è stato pubblicato sulla rivista ‘Celle Stem Cell. Un passo importante perché è uno dei primi lavori ad indagare il ruolo delle  gliali nello sviluppo delle capacità conoscitive dell’uomo.Un passo che potrebbe aprire una strada a terapie più mirate per le neurologiche, la schizofrenia e la malattia di Huntington.
I risultati hanno dimostrato che la , pur non avendo un ruolo nella conduzione degli impulsi elettrici neuronali, è importante nel modulare l’attività .

aprile 13, 2012

Cellule gliali: la scoperta delle origini di queste cellule.

Una nuova ricerca sul modello animale ha permesso di individuare il fattore che attiva la differenziazione delle in , che costituiscono l’80 per cento di quelle presenti nel cervello. La scoperta apre la strada a una migliore comprensione dei meccanismo di insorgenza delle cerebrali ed eventualmente anche di possibili trattamenti terapeutici.
Le rappresentano la popolazione più numerosa tra quelle che compongono il cervello, ma le modalità della loro generazione, la gliogenesi, è rimasta in gran parte sconosciuta. In un nuovo studio condotto presso il Baylor College of Medicine i cui risultati sono ora pubblicati sulla rivista “Neuron”, è ora stata identificata una nuova cascata trascrizionale che controlla alcuni stadi della gliogenesi a partire da .
“Tutti conoscono i neuroni, le che elaborano e trasmettono le informazioni nel sistema nervoso centrale, mentre le sono per gran parte sconosciute, pur rappresentando l’80 per cento delle del cervello e costituendone la struttura di sostegno, oltre ad avere un ruolo nella neurotrasmissione, nella formazione della guaina mielinica agli e della barriera ematoencefalica”, ha spiegato Benjamin Deneen, professore di neuroscienze del BCM.