Posts tagged ‘giunta caldoro’

giugno 29, 2013

Quel brav’uomo del compagno Caldoro.

50 CONSIGLIERI REGIONALI INDAGATI. CALDORO ADDIO?

Tutto il Consiglio Regionale della Campania è indagato. Secondo quanto risulta a Retenews24, tutti o quasi i 60 componenti dell’assemblea legislativa – oltre ad alcuni parlamentari ex consiglieri – sono finiti nel mirino della magistratura napoletana per spese “pazze”. La Procura ipotizza diversi reati, in primis il peculato, che sarebbe stato commesso utilizzando denaro pubblico per fini decisamente inopportuni e incongrui rispetto alle attività istituzionali dei gruppi consiliari. Tremano tutti i consiglieri in queste ore, perché sono coinvolti tutti i partiti in maniera trasversale. Nessuno sembra escluso dalla slavina che sta abbattendo in questi minuti. Siamo ancora gli avvisi di garanzia con conseguenti interrogatori che si susseguiranno dalla prossima settimana, ma il tam tam che si era propagato nelle ultime settimane nei palazzi del potere regionale è diventata amara realtà.

 

dicembre 24, 2011

A volte ritornano.

Un De Mita di nuovo in Parlamento nella Seconda, anzi forse Terza Repubblica? Dello stesso ceppo di Ciriaco, storico esponente della Democrazia cristiana e della Prima Repubblica? Niente è impossibile, specie in certe famiglie in cui la politica sembra tramandarsi a mo’ di dna.
E così a Montecitorio potrebbe arrivare presto Giuseppe De Mita, il nipote di Ciriaco, figlio del fratello.
L’eventuale ritorno della dinastia di Nusco sugli scranni della Camera è legato a un risiko incrociato che coinvolge la Provincia di Caserta e anche la Regione Campania. Ecco qual è il giro. Succede che il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, come annunciato ufficialmente nei giorni scorsi dal leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, potrebbe presto presentare le dimissioni da parlamentare. Il suo posto tocca appunto a Giuseppe De Mita, nipote di cotanto zio Ciriaco. Giuseppe però, da poche settimane, è vicepresidente della giunta regionale, nonch´ assessore regionale al Turismo, della squadra del presidente Pdl della Campania, Stefano Caldoro. Naturalmente, in caso di trasloco a Montecitorio, De Mita andrà sostituito. E ovviamente, considerato che l’Udc è una grande famiglia, il posto dovrebbe andare non solo al partito, ma proprio a un fedelissimo di Zinzi, il quasi dimissionario presidente della Provincia di Caserta che innesca tutto il cambio di caselle. In pole position per la nomina ad assessore, infatti, è Angelo Consoli, che proprio a Zinzi è considerato molto vicino.
Il completamento del risiko però, almeno sul fronte del rimpasto della giunta di Palazzo San Giacomo, non è così automatico. Sembra infatti che prima di decidere comunque cosa fare si preferisca attendere le decisioni della giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera nei confronti del coordinatore campano del Pdl, Nicola Cosentino. La decisione della giunta, qualche giorno fa, è stata rinviata al prossimo 10 gennaio. Insomma, poche settimane e il quadro potrebbe essere completato.

ottobre 17, 2010

Come perdere una regione e vivere felici: il caso Campania.

COSTITUZIONE violata, casse svuotate, debiti raddoppiati. È spietato il documento firmato dal Ragioniere generale dello Stato, Mario Canzio, sulla gestione di Antonio Bassolino in Regione. Sette pagine spedite in via Santa Lucia dal ministero dell’Economia guidato da Giulio Tremonti al quale si era rivolto il presidente in carica Stefano Caldoro che, un attimo dopo l’insediamento, si era accorto di aver trovato la Cassa semivuota. Ma gli ispettori sono andati oltre denunciando anche la violazione della Costituzione da parte della precedente giunta. In particolare il comma 6 dell’articolo 119 che vieta di utilizzare risorse provenienti dall’indebitamento per finanziare spese non di investimento. Mutui e bond, in sostanza, sono stati utilizzati per la spesa corrente e non per investimenti ben individuati.

La relazione parte dalla Cassa che si è svuotata: un miliardo disponibile alla fine del 2008, appena 240 milioni di euro il 31 dicembre 2009. Una “progressiva caduta delle disponibilità liquide” che, secondo gli ispettori del ministero del Tesoro, rappresenta il problema più preoccupante nel breve periodo con “il concreto rischio di una impossibilità a far fronte agli impegni nei confronti di fornitori e finanziatori”.
Ampio spazio, ovviamente, al disastro sanità dove la Regione ha causato, tra il 2006 e il 2009, perdite complessive per tre miliardi e 470 milioni. La giunta Caldoro nel frattempo ha approvato un piano di rientro e il 21 ottobre è prevista la prima verifica ministeriale.

agosto 5, 2010

Cinico deriva dal greco e vuol dire cane.

Scandalizzarsi è poco rispetto alle dichiarazioni del Segretario Regionale del PSI Fausto Corace  che invitando Caldoro ad azzerare la giunta regionale della Campania  dichiara  “Nell’interesse dei cittadini della Campania, noi socialisti potremmo anche sostenerlo, dal di fuori si intende, come già comunicato in aula dai consiglieri Gennaro Oliviero e Gennaro Mucciolo.” Già in Campagna elettorale erano circolate voci su un eventuale disponibilità del PSI Campano ad aiutare Caldoro. Anche durante il congresso regionale le dichiarazioni d’amore di Corace a favore della giunta di centro-destra non erano mancate, anche se duramente contestate. Ora ci risiamo. Ma Mucciolo e Oliviero non sono stati eletti anche con i voti di SeL e cosa ne pensano i compagni di Sel di questa infame presa di posizione? Berlusconi può dire che il suo modo di far politica sia per assecondare la volontà degli elettori, ma a Corace questo mandato chi glielo ha dato? Questo succede perché Nencini e i dirigenti del Partito hanno deciso di far svolgere un Congresso Nazionale all’insegna di un unanimità acritica e senza dare al Partito una  linea politica, senza una elaborazione sui problemi che  vive la nostra società.

Senza linea politica ognuno può dire e fare quello che vuole. E’ già avvenuto durante le elezioni regionali dove ognuno si è candidato dove ha voluto o potuto. Succederà alle prossime elezioni politiche  sia che si tengano fra un mese sia fra tre anni.

Non ho risposte da dare al comportamento scandaloso di Corace posso solo constatare che si persevera a sbagliare malgrado il partito ad ogni appuntamento elettorale riduca sempre più il proprio consenso, che questi comportamenti scoraggiano ed allontanano i compagni che ancora hanno voglia di lottare per un partito dal quale non si sentono più né rappresentati ne tutelati.

Infine non si può non prendere atto che queste scelte scellerate nascondono tristi manovre opportunistiche per spartire gli ultimi spazi di potere che il Partito riesce a ritagliarsi a qualsisi prezzo. Ho conosciuto Corace in questi anni e mi sono fatto l’idea di un uomo cinico e senza vergogna pronto a qualsiasi compromesso pur di legittimare la sua sopravvivenza politica.

 La parola “cinico” deriva dal greco e significa “cane”.