Posts tagged ‘Giorgia Meloni.’

maggio 9, 2020

Nuovo tracollo Lega, nella crisi Coronavirus sale la fiducia nel governo Conte.

Sondaggio Tecnè: nuovo tracollo Lega, nella crisi Coronavirus sale la fiducia nel governo Conte

Non accenna a fermarsi l’emorragia di consenso per Matteo Salvini. L’ex ministro vede la sua Lega calare ulteriormente nel sondaggio realizzato da Tecnè per l’Agenzia Dire, con i rivali del Partito Democratico che pur perdendo leggermente terreno si avvicinano sempre di più al Carroccio. Dalle rilevazione di Tecnè emerge inoltre come la fiducia nell’esecutivo Conte 2 sia salita notevolmente rispetto ai dati di metà febbraio.

LE INTENZIONI DI VOTO – In soli sette giorni la Lega crolla dello 0,6%, scendendo a quota 26,6%. Dietro si  riavvicina il PD, che pur perdendo 0,1% ha ora il 20,9% dei consensi. Momento d’oro invece per il Movimento 5 Stelle che, trainato anche dal consenso personale del premier Giuseppe Conte, supera Fratelli d’Italia e torna ad essere terzo partito con il 14,9% dei consensi (+0,6%).

A seguire ci sono proprio i sovranità di Giorgia Meloni, che avanza dello 0,2% nelle intenzioni di voto attestandosi al 14,6%. Tra i partiti sotto la doppia cifra è stabile Forza Italia all’8%, mentre non ci sono sostanziali cambiamenti tra gli altri partiti. Italia Viva (-0,1%) è stimata al 3,5%, La Sinistra (+0,1%) al 2,8%, Azione e Verdi (entrambi -0,1%) all’1,8%, +Europa stabile all’1,7%.

LA FIDUCIA NEL GOVERNO – Gli effetti dell’emergenza Coronavirus si fanno sentire sull’indice di fiducia dell’esecutivo giallo-rosso. Se a metà febbraio erano solo il 26,4% degli italiani ad aver fiducia nel secondo governo Conte, oggi il dato si è spinto fino al 31,1%, con un picco del 31,8% registrato lo scorso 10 aprile. Da ormai oltre un mese la fiducia nel governo Pd-M5S-IV non scende sotto quota 30%.

(fonte: il Riformista)

maggio 5, 2020

Sondaggi politici: Lega a picco, volano 5 Stelle e la Meloni

Sondaggi politici: Lega a picco, volano 5 Stelle e la Meloni

L’ultimo sondaggio di Swg realizzato tra il 29 aprile e il 4 maggio per conto del Tg La7 può essere molto indicativo a riguardo, certificando la crisi di Matteo Salvini con la Lega in forte calo anche se sempre primo partito del Paese.

Al contrario sembrerebbe continuare la sua ascesa Giorgia Meloni che sfrutterebbe pure il segno negativo attestato a Forza Italia. A questo punto le gerarchie all’interno della coalizione di centrodestra appaiono non più scontate come qualche mese fa.

Tra i partiti di governo si migliorerebbe di molto rispetto la scorsa settimana il Movimento 5 Stelle, con il Partito Democratico dato in leggero calo mentre sarebbe più vistoso il passo indietro di Italia Viva di Matteo Renzi.

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Se negli ambienti investigativi vige il detto che “due indizi fanno una prova”, Matteo Salvini dovrebbe iniziare a preoccuparsi perché ormai iniziano a essere diversi i sondaggi politici che vedono la Lega in costante calo.

A complicare maggiormente le cose per l’ex ministro c’è anche il fatto che questi voti che sarebbero in uscita dal Carroccio non sembrerebbero essere stati intercettati dai partiti di governo, ma da Giorgia Meloni con Fratelli d’Italia che starebbe crescendo sempre più approfittando anche del momento non troppo felice di Forza Italia.

Considerando anche Cambiamo del governatore ligure Giovanni Toti, nel complesso il centrodestra sarebbe al 48,5%, una percentuale che dovrebbe garantire alla coalizione una vittoria in caso di elezioni anticipate a prescindere da quella che potrà essere la legge elettorale.

Tra i giallorossi sembrerebbe essersi affievolita la corsa del Partito Democratico, mentre il Movimento 5 Stelle dopo aver fatto registrare nei mesi scorsi il suo minimo storico nei sondaggi adesso appare in netta ripresa.

Segno negativo per La Sinistra con il partito che comunque sarebbe oltre alla soglia di sbarramento del 3% ma, in caso dovesse passare come nuova legge elettorale il Germanicum, l’asticella verrebbe innalzata almeno al 4% e tutto diventerebbe più complicato.

Discorso simile pure per Matteo Renzi, visto che Italia Viva data in calo sarebbe proprio in bilico sull’attuale soglia di sbarramento. Nonostante il grande attivismo mediatico, per l’ex premier l’obiettivo della doppia cifra al momento sembrerebbe essere un miraggio.

In più Matteo Renzi deve fare anche i conti la crescita di Azione di Carlo Calenda, con i due che alla fine potrebbero decidere anche di allearsi aprendo pure a +Europa per dare vita a un polo riformatore e moderato.

aprile 24, 2020

Salvini, sondaggi horror: PD vicino alla Lega e sotto la Meloni nella fiducia nei leader

Salvini, sondaggi horror: PD vicino alla Lega e sotto la Meloni nella fiducia nei leader

Iniziano a essere diversi i campanelli d’allarme in casa Lega, con gli ultimi sondaggi realizzati dall’istituto Ixè in data 21 aprile per conto della trasmissione Cartabianca che certificano una sostanziale crisi sia per il Carroccio che per il proprio leader Matteo Salvini.

Stando all’ultima rilevazione dell’istituto, anche se ancora saldamente primo partito del Paese la Lega non sembrerebbe essere capace al momento di arrestare la propria emorragia di voti.

Un calo che porterebbe il Partito Democratico a essere attestato a soltanto quattro punti percentuale di distacco, dopo che alle ultime europee del maggio 2019 il divario tra i due partiti era quasi il triplo.

Per Matteo Salvini questa sorta di crisi sarebbe iniziata in estate al Papeete, ma da quando è scoppiata l’emergenza coronavirus le difficoltà sarebbero aumentate anche perché, senza il poter girare tra la gente, l’azione dell’ex ministro appare depotenziata.

Anche la gestione poco convincente della crisi sanitaria in Lombardia, da sempre fortino della Lega e guidata dal fedelissimo Attilio Fontana, potrebbe aver contribuito ad appannare l’aurea del Carroccio.

Guardando i dati snocciolati dal sondaggio, appare evidente come non vada di certo meglio anche all’altro Matteo, visto che Italia Viva fresca creatura politica di Renzi sarebbe addirittura sotto la soglia del 2%.

Salvini male anche nei sondaggi sulla fiducia nei leader

Le brutte notizie dai sondaggi per Matteo Salvini arrivano però anche da quelli sulla fiducia verso i leader politici nostrani. Sempre in una indagine di Ixè del 21 aprile, primo per ampio distacco sarebbe infatti il grande “nemico” Giuseppe Conte.

Il segretario della Lega in questa speciale classifica sarebbe però dietro anche a Giorgia Meloni. Se consideriamo che la maggior parte dei voti che il Carroccio avrebbe perso sarebbero stati intercettati da Fratelli d’Italia, nel centrodestra adesso potrebbe esserci un nuovo dualismo.

L’ex ministro però deve guardarsi anche dalla sempre maggiore popolarità di Luca Zaia, governatore leghista del Veneto che durante questa emergenza dovuta dal coronavirus ha ricevuto attestati di elogio anche dal centrosinistra.

Come se non bastasse, sono diverse le voci che parlano di un rapporto con Giancarlo Giorgetti che ultimamente si sarebbe fatto più complicato: se il numero due della Lega guida la frangia moderata del partito auspicando toni meno forti e più collaborativi, Matteo Salvini sembrerebbe continuare invece nella sua strategia da campagna elettorale permanente.

Il Carroccio comunque sarebbe sempre il primo partito del Paese e Salvini un leader capace di scaldare le piazze come nessun altro al momento, ma in Italia negli ultimi anni non sono stati pochi i leader passati da percentuali plebiscitarie a un forte ridimensionamento. Per informazioni citofonare a casa Renzi.

aprile 21, 2020

C’è la pandemia. E dagli Usa attaccano il Papa.

C’è la pandemia. E dagli Usa attaccano il Papa
(agf)
L’immagine della preghiera solitaria di Papa Francesco in piazza San Pietro ha fatto breccia anche nel cuore degli atei, ma in Vaticano e negli ambienti ultracattolici c’è chi lavora per far passare il messaggio che il coronavirus è la punizione divina per le colpe di Bergoglio. La puntata di ‘Report’ di Sigfrido Ranucci, in onda stasera su Rai3, è un viaggio lungo l’ultima frontiera della guerra in Vaticano. C’è John-Henry Westen, direttore del sito ultracattolico Lifesitenews, che parla di “tradimento del Papa contro nostro Signore” e mette in collegamento diretto il sì di Francesco “alle comunioni sacrileghe a divorziati e risposati” con la punizione della pandemia. Siti web e predicatori americani arrivano ad accusare Bergoglio di idolatria per aver accolto in Vaticano, dopo il sinodo sull’Amazzonia, le statue di Pachamama, divinità inca.

aprile 10, 2020

Conte: ecco tutta la verità sul MES

Conte: ecco tutta la verità sul MES

Giuseppe Conte si è a lungo soffermato, come promesso, per fare chiarezza su quanto avvenuto in occasione dell’Eurogruppo di ieri, in cui si è di fatto aperto alla possibilità di ricorrere al Meccanismo Europeo di Stabilità da parte dei Paesi che ne faranno richiesta, a condizioni agevolate, per far fronte alla crisi dettata dal coronavirus.

Qual è la verità di Conte? Il MES può davvero arrivare in Italia?

Conte: vi racconto la verità sul MES

Il presidente del Consiglio parte dal principio, spiegando ai cittadini che l’ultimo Eurogruppo ha proposto, tra vari altri strumenti, l’attivazione di una nuova linea di credito, senza condizionalità, tranne l’obbligo di impiegare tali risorse per la spesa sanitaria. Tale strumento, come ormai sappiamo, è il MES.

Conte sottolinea che su questo punto, già dalle prime ore di ieri sera, si è creato un dibattito, legittimo ma impreciso.
Per questo motivo si è soffermato nel compiere alcune precisazioni, rivelando la sua verità su quanto recentemente accaduto:

  • il MES esiste dal 2012, “non è stato istituito ieri dall’Eurogruppo, come falsamente dichiarato da Matteo Salvini e Giorgia Meloni”. “Questo governo non lavora con il favore delle tenebre, guarda in faccia gli italiani e parla con chiarezza”, ha aggiunto;
  • l’Eurogruppo non ha firmato nulla né istituito alcun obbligo. Il ricorso al MES rimane volontario e nulla è stato ancora ufficializzato;
  •  su richiesta di alcuni stati membri , non dell’Italia, l’Eurogruppo ha lavorato alla proposta – non ancora completata – di una linea di credito collegata al MES totalmente nuova rispetto alle linee di credito esistenti e diversamente regolate”;
  • l’Italia non ha firmato alcuna attivazione del MES perché non ha bisogno del MES. Il Governo Conte ritiene il Fondo Salva-Stati uno strumento totalmente inadeguato.

L’Italia non accetterà il MES. “Combatteremo per gli eurobond”

In occasione dell’ultimo Consiglio europeo Conte lo ha chiarito ai suoi omologhi: l’Italia non accetterà mai l’arrivo del MES.
Alcuni Stati membri, che stanno combattendo in Europa insieme all’Italia per l’attivazione degli eurobond, sono anche interessati all’attivazione del MES senza le vecchie condizioni. Ed è questo il motivo per cui l’Italia partecipa a questa discussione sul tavolo.

Conte ha poi aggiunto:

Stiamo combattendo per avere ventaglio di nuovi strumenti innovativi (che includano gli eurobond, ndr). Lavoreremo fino alla fine con coraggio in questa battaglia difficile.

marzo 31, 2020

Sondaggi politici: crescono Salvini e la Meloni, in calo PD e 5 Stelle

In queste ultime settimane dove il Paese è stato sconvolto dall’emergenza coronavirus, il leitmotiv dei vari sondaggi politici è stato quello di una crescita del Partito Democratico e di Fratelli d’Italia a discapito rispettivamente di Italia Viva e Lega.

Nell’ultima indagine realizzata dall’istituto Tecnè in data 27 marzo, rispetto al precedente sondaggio di sette giorni prima c’è da registrare un’inversione di tendenza con i due Matteo, Salvini e Renzi, dati in ripresa e il PD in calo così come il Movimento 5 Stelle.

L’unica eccezione a questo ribaltamento è rappresentata da Fratelli d’Italia, visto che il partito di Giorgia Meloni sembrerebbe continuare a crescere e ormai sarebbe il terzo partito del paese staccando i pentastellati.

In generale non ci sarebbero comunque grossi scossoni ma soltanto degli aggiustamenti, segno di come in questo momento così delicato la situazione politica sembrerebbe essersi cristallizzata aspettando che l’emergenza sanitaria in corso allenti la sua morsa.

Sondaggi politici: cresce il centrodestra

Sorride al centrodestra l’ultimo sondaggio politico realizzato dall’istituto Tecnè, con tutte e tre le principali forza politiche della coalizione date in crescita e che nel complesso insieme arriverebbero in questo momento al 50%.

Dopo un periodo complicato torna infatti a crescere la Lega (+0,3%), sempre stabilmente primo partito del paese, così come sembrerebbero continuare il loro momento positivo Fratelli d’Italia (+0,1%) e Forza Italia (+0,1%).

Stando a queste percentuali, nel caso di elezioni anticipate il centrodestra vincerebbe a mani basse a prescindere dalla legge elettorale anche se, più di un nuovo voto, in questo momento si parla di un governo di unità nazionale magari presieduto da Mario Draghi.

Italia Viva (+0,1%) è l’unico partito che stando al sondaggio si andrebbe a migliorare rispetto all’indagine precedente, ma nonostante questo il nuovo partito di Matteo Renzi sarebbe sempre a rischio di finire sotto la soglia di sbarramento.

Ci sarebbe invece un passo indietro per il Partito Democratico (-0,3%), che nelle scorse settimane aveva rosicchiato molto terreno al Carroccio, mentre sembrerebbe continuare la crisi del Movimento 5 Stelle (-0,1%).

Stabile invece La Sinistra, che comunque sarebbe sotto l’asticella del 3% così come +Europa (-0,1%), Azione (-0,1%) e Verdi (-0,1%). Per tutte queste forze politiche, sembrerebbe essere indispensabile studiare qualche forma di alleanza per poter superare alle urne la soglia di sbarramento.

febbraio 1, 2013

Peccato che è un cesso.

E dopo i manifesti appiccicati in zona funebre, Giorgia Meloni ci stupisce ancora.

 

novembre 28, 2012

Miracoli del photoshop.Come trasformare un cesso da paura.

maggio 4, 2011

Al peggio non c’è mai fine.

Giorgia Meloni a Crotone per sostenere il candidato PdL. A carico nostro

Dopo quel simpaticone di Ignazio La Russa, che doveva andare a vedere l’Inter con lo Shalke e non poteva perdere tempo in ferrovia, tocca al ministro della Gioventù Giorgia Meloni avere l’impellente necessità di usare un volo di Stato (a carico nostro) per andare a fare la campagna elettorale in quel di Crotone, in Calabria. Ne parla Gian Antonio Stella sul Corriere, ricordando che il ministro è sempre stato – a parole – un gran fustigatore della Casta. Evidentemente quella altrui.

Denuncia ora il segretario reggino del Pdci Ivan Tripodi: «Giorgia Meloni ha utilizzato un volo di Stato per, udite udite, raggiungere Crotone e poi Reggio per spalleggiare prima un candidato crotonese e poi inaugurare la segreteria del candidato reggino del Pdl Daniele Romeo, segretario particolare del governatore Scopelliti. È noto che i voli di Stato possono essere utilizzati solo per motivi eccezionali, quindi, secondo la Meloni e il Pdl, l’inaugurazione di una segreteria elettorale rappresenta una dirimente e delicata questione di Stato». Una scelta, chiude, «offensiva e indecente». La notizia è stata pubblicata dal Manifesto e non risulta sia stata smentita.

marzo 8, 2011

“No ad immagine consumistica della donna” Il messaggio di Napolitano per l’8 marzo

Il  modello consumistico riduce troppo spesso la donna da soggetto a oggetto: è un’immagine che può  “propiziare comportamenti aggressivi che arrivano fino al delitto” e che va respinta senza mezzi termini. E’ questo il cuore del messaggio di Giorgio Napolitano dal Quirinale in occasione della festa dell’8 marzo. Una frase accolta da un lungo applauso dalla platea ospitata nel Salone dei corazzieri del Colle, alla presenza anche dei ministri Mara Carfagna, Mariastella Gelmini e Giorgia Meloni.

 Secondo il capo dello Stato “per raggiungere una parità sostanziale è necessario incidere essenzialmente sulla cultura diffusa: sulla concezione del ruolo della donna, sugli squilibri persistenti e capillari nelle relazioni fra i generi” e, appunto, su un’immagine consumistica che la riduce da soggetto a oggetto propiziando comportamenti aggressivi che arrivano fino al delitto”.