Posts tagged ‘Giorgia Meloni.’

febbraio 1, 2013

Peccato che è un cesso.

E dopo i manifesti appiccicati in zona funebre, Giorgia Meloni ci stupisce ancora.

 

novembre 28, 2012

Miracoli del photoshop.Come trasformare un cesso da paura.

Mag 4, 2011

Al peggio non c’è mai fine.

Giorgia Meloni a Crotone per sostenere il candidato PdL. A carico nostro

Dopo quel simpaticone di Ignazio La Russa, che doveva andare a vedere l’Inter con lo Shalke e non poteva perdere tempo in ferrovia, tocca al ministro della Gioventù Giorgia Meloni avere l’impellente necessità di usare un volo di Stato (a carico nostro) per andare a fare la campagna elettorale in quel di Crotone, in Calabria. Ne parla Gian Antonio Stella sul Corriere, ricordando che il ministro è sempre stato – a parole – un gran fustigatore della Casta. Evidentemente quella altrui.

Denuncia ora il segretario reggino del Pdci Ivan Tripodi: «Giorgia Meloni ha utilizzato un volo di Stato per, udite udite, raggiungere Crotone e poi Reggio per spalleggiare prima un candidato crotonese e poi inaugurare la segreteria del candidato reggino del Pdl Daniele Romeo, segretario particolare del governatore Scopelliti. È noto che i voli di Stato possono essere utilizzati solo per motivi eccezionali, quindi, secondo la Meloni e il Pdl, l’inaugurazione di una segreteria elettorale rappresenta una dirimente e delicata questione di Stato». Una scelta, chiude, «offensiva e indecente». La notizia è stata pubblicata dal Manifesto e non risulta sia stata smentita.

marzo 8, 2011

“No ad immagine consumistica della donna” Il messaggio di Napolitano per l’8 marzo

Il  modello consumistico riduce troppo spesso la donna da soggetto a oggetto: è un’immagine che può  “propiziare comportamenti aggressivi che arrivano fino al delitto” e che va respinta senza mezzi termini. E’ questo il cuore del messaggio di Giorgio Napolitano dal Quirinale in occasione della festa dell’8 marzo. Una frase accolta da un lungo applauso dalla platea ospitata nel Salone dei corazzieri del Colle, alla presenza anche dei ministri Mara Carfagna, Mariastella Gelmini e Giorgia Meloni.

 Secondo il capo dello Stato “per raggiungere una parità sostanziale è necessario incidere essenzialmente sulla cultura diffusa: sulla concezione del ruolo della donna, sugli squilibri persistenti e capillari nelle relazioni fra i generi” e, appunto, su un’immagine consumistica che la riduce da soggetto a oggetto propiziando comportamenti aggressivi che arrivano fino al delitto”.

novembre 6, 2010

Wi-fy libero, ma col trucco.

Dal primo gennaio 2011 ci si potrà collegare liberamente alla rete wi-fi senza restrizioni”. Ad annunciarlo il titolare del Viminale che ha presentato le misure del pacchetto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri. La legge attualmente in vigore, unica nel mondo occidentale, prevede l’identificazione e il tracciamento di tutte le persone che si collegano a Internet mediante una rete pubblica, con o senza fili. D’ora in poi quindi anche nelle città italiane sarà possibile navigare liberamente dai parchi, dai bar e dagli aeroporti? Non proprio. La liberalizzazione di cui parla Maroni prevede ancora dei metodi per tracciare l’identikit degli internauti. Saranno i ministeri dell’Interno e dello Sviluppo economico a definire i criteri. L’ipotesi più probabile è che l’identificazione avverrà mediante la scheda sim del proprio telefonino che a sua volta corrisponde a un documento d’identità. Come faranno a collegarsi i turisti, gli stranieri, le persone con un telefono aziendale o i pochi cittadini ancora senza un cellulare, per il momento non è dato saperlo. In attesa di capire meglio come si riuscirà a superare la legge “ammazza connessione” sono arrivati i commenti entusiasti di molti politici: dalla ministra della Gioventù Giorgia Meloni all’ex titolare del dicastero delle comunicazioni Paolo Gentiloni. Ma secondo i blogger il provvedimento sarà solo un restyling sotto mentite spoglie del vecchio decreto. Per la politica italiana, l’identificazione e il controllo della rete rimane il leit motiv di qualsiasi riforma che riguarda Internet.(il fattoquotidiano)

aprile 20, 2010

Fini rischia di rimanere isolato.

Sono 74 i parlamentari del Pdl provenienti da Alleanza Nazionale che hanno sottoscritto un documento sul confronto politico all’interno del Popolo della Liberta’. Si tratta per ora, di 41 deputati e di 33 senatori, oltre al sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Per le prossime ore sono attese nuove adesioni. Primi firmatari il capo gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, e i ministri Ignazio La Russa, Altero Matteoli e Giorgia Meloni.
  “Siamo fermamente convinti – scrivono gli anti-finiani – che il Pdl rappresenti una scelta giusta e irreversibile.
  Vogliamo contribuire ulteriormente a rafforzare il Pdl, restando all’interno del partito. L’unita’ del Pdl, il bipolarismo, il rafforzamento della democrazia interna, i valori della destra, la modernizzazione dell’Italia attraverso una forte agenda di riforme, sono obiettivi e contenuti che quanti provengono dall’esperienza di An, decisiva per l’affermazione del centrodestra e per la nascita del Pdl, ritengono prioritarie ed essenziali”