Posts tagged ‘Gino strada’

maggio 12, 2013

Soldi buttati.

  Ogni anno spendiamo un miliardo di euro per tenere quattromila soldati in Afghanistan? Un miliardo di euro! Io non so come possano accettare questa cosa le persone che non hanno un lavoro o una casa, che non arrivano alla fine del mese.(gino strada)

aprile 28, 2013

perchè nessuno gli ha chiesto di fare il ministro della sanità?

“Io mi ostino a voler fare il mio lavoro, medico e chirurgo. Mi occupo giornalmente di sanità e medicina. Se qualcuno venisse a propormi di fare il ministro della Sanità, risponderei che il mio programma è molto semplice: faccio una sanità d’eccellenza, spendendo la metà di quello che si spende oggi, eliminando il conflitto di interesse introdotto nella mia professione dalla casta politica: il pagamento a prestazione. Il nostro sistema sanitario era uno dei migliori al mondo, la casta, con la complicità dei medici, lo ha rovinato. L’interesse del medico è che la gente stia male, per fare più prestazioni. Ma nove milioni di persone non hanno più accesso alla sanità. Io eliminerei tutto questo. Ecco perché nessuno mi ha mai chiesto di fare il ministro della Sanità. A me piacerebbe in futuro aprire anche in Italia il primo ospedale di Emergency, per far rivedere agli italiani, dopo 30 anni, che cos’è un ospedale, non una fottuta azienda. La sanità è uno scandalo pubblico”

Gino Strada

giugno 2, 2012

Un giorno di ferie.

“Per costruire 12 ospedali servono 250 milioni di dollari, il costo di 8 ore di guerra in Iraq. Si prendessero un giorno di ferie”. (Gino Strada)

febbraio 1, 2012

Santo Adriano.

aprile 2, 2011

Gino Strada: «Abolire la guerra»

pacifisti, piazza navona

«La guerra non si può umanizzare. Si può solo abolire»
I pacifisti si appropriano della frase detta dal fisico Albert Einstein e scendono in piazza a Roma per protestare contro la guerra in Libia. Sono alcune centinaia le persone radunate a piazza Navona che hanno raccolto l’invito lanciato da Emergency per una manifestazione nazionale.

Bandiere arcobaleno e con la E di Emergency
In mano, bandiere arcobaleno della pace e bianche con le tre strisce rosse che formano la «E» di Emergency, tutti uniti contro ogni forma di violenza e di violazione dell’articolo 11 della Costituzione italiana. Così i pacifisti hanno deciso di mostrare la loro contrarietà alla guerra.

Moni Ovadia:
«Questa guerra non è umanitaria»
«Gheddafi, quello stesso tiranno che ora si sta combattendo – ha detto Moni Ovadia durante il suo intervento sul palco – l’avevano messo all’Onu nella Commissione diritti umani. Questa guerra non è umanitaria. Un aggettivo, quest’ultimo, che non è altro che una foglia di fico».

marzo 22, 2011

Gino Strada: «Con la guerra l’Italia delinque»

«La guerra non si può umanizzare, l’ha detto Einstein. Finché non viene bandita dall’orizzonte della storia è la possibilità più breve e più stupida». Così Gino Strada dal palco dell’Ambra Jovinelli. La risoluzione dell’Onu sulla Libia è del 18 marzo, – ha continuato il fondatore di Emergency-  ma già il 10 febbraio Sarkozy aveva detto di voler attaccare. La risoluzione inizia dicendo che cerca una soluzione mentre i caccia erano già in volo, non è stata data una possibilità diversa e come al solito il Parlamento italiano delinque contro la Costituzione violando l’articolo 11 che recita ”

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

La domanda è pertanto la seguente: saranno mai processati criminali come il Ministro Frattini e l’On. le La Russa nonchè Silvio Berlusconi per gli alti crimini contro l’umanità di cui si stanno rendendo responsabili?

Io credo di no!

.

marzo 4, 2011

Aiutiamo Emergency

Nasce il nuovo mensile di EMERGENCY. Diretto da Gianni Mura e Maso Notarianni, parla del mondo e dell’Italia che vogliamo. Una rivista bella, utile e intelligente, che racconta storie vere e approfondisce l’attualità ispirandosi ai valori di EMERGENCY: uguaglianza, solidarietà, giustizia sociale, libertà. Le cose in cui preferiamo credere. E queste non sono favole. ANTEPRIMA e ABBONAMENTI http://www.e-ilmensile.it info@e-ilmensile.it Tel. 02 801534

novembre 23, 2010

Solidarietà per Emergency.

Sottoscrivi l’appello in difesa del 5 per 1000 su www.iononcisto.org.
Se entrerà in vigore la nuova “Legge per la stabilità” che mette un tetto al 5 per 1000, tutte le organizzazioni del terzo settore subiranno un taglio dei fondi del 75%.

Negli scorsi giorni, i giornali hanno riportato la notizia che la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha esaminato il testo della nuova “legge per la stabilità”. Tale legge limiterebbe a 100 milioni di euro i fondi da destinare al “5 per 1000” con una riduzione del 75% rispetto all’importo dell’anno precedente. Tale ulteriore taglio si aggiunge a quelli effettuati al bilancio della cooperazione internazionale italiana, ai contributi alle istituzioni internazionali che aiutano i paesi in via di sviluppo e a quelli per la ricerca scientifica, universitaria e sanitaria.

Questi tagli si ripercuotono significativamente sull’operatività delle organizzazioni del terzo settore, che hanno dimostrato una professionalità molto elevata, oggetto di apprezzamento in Italia e all’estero.

Tagliare i fondi a disposizione del “5 per 1000” significherebbe anche limitare drasticamente la libertà dei cittadini di decidere come destinare la propria quota dell’imposta sui redditi direttamente a sostegno degli operatori del terzo settore.

Per queste ragioni chiediamo al Parlamento Italiano di intervenire per eliminare, nel testo della legge di prossima discussione, il tetto di 100 milioni di euro da destinare al “5 per 1000” per l’anno 2011, ripristinando quanto meno l’importo dei fondi previsti nell’anno 2010.

Ti chiediamo una mano: per dare più forza alla nostra richiesta serve anche la tua firma. Se sei d’accordo con noi, sottoscrivi l’appello su www.iononcisto.org e aiutaci a diffondere la notizia.

aprile 18, 2010

LIBERI I TRE OPERATORI DI EMERGENCY. Evviva!

LIBERI I TRE OPERATORI DI EMERGENCY<br />

(AGI) – Roma, 18 apr. – I tre operatori italiani di Emergency, Marco Gratti, Matteo dell’Aria e Matteo Pagani, arrestati sabato scorso dalle autorita’ afghane sono tornati in liberta’.
  Lo ha reso noto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, che ha espresso il suo “piu’ vivo compiacimento per la positiva conclusione della vicenda”.  In una conferenza stampa a Palazzo Chigi il ministro degli Esteri richiama i suoi “primi e immediati contatti, con il ministro degli Esteri afghano, attraverso l’inviato speciale che si e’ trasferito subito a Kabul, l’ambasciatore Iannucci, con il presidente Karzai ed il consigliere per la sicurezza nazionale, che tra l’altro e’ mio ex collega e mio personale amico”. “Il duplice obiettivo – spiega – era accertare tutta la verita’ nel tempo piu’ breve possibile. Secondo il codice afghano – rileva – i servizi segreti, nelle indagini in cui si contestano azioni criminose del genere, ha 15 giorni prima di formulara l’accusa, e dopo 7 giorni non solo non lo e’ stata ma, non essendovene elementi sufficienti, e’ stato deciso, su nostra pressante richiesta, di mettere in liberta’ piena i tre connazionali arrestati, che nelle prossime ore – annuncia – saranno accompagnati in Italia con un volo speciale italiano e che ora si trovano all’ambasciata di Kabul”.

“E’ fallito il tentativo di screditarci”. Lo ha detto il fondatore di Emergency, Gino Strada, commentando in una conferenza stampa a Milano la liberazione dei tre operatori italiani.

La liberazione dei tre operatori di Emergency in Afghanistan e’ motivo di sollievo per noi tutti e, in primo luogo naturalmente, per i familiari”. Lo afferma in una nota il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Francesco Garatti, fratello di Marco -il medico di Emergency arrestato sabato scorso a Lashkar Gah, nella provincia di Helmand e liberato oggi a Kabul- non ha ancora parlato con il suo congiunto, ma tiene a ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per la positiva soluzione della crisi.

aprile 11, 2010

Il Times riporta che gli arrestati di Emergency avrebbero confessato.

“Tutti e nove le persone arrestate hanno confessato,” il portavoce del governatore, Daoud Ahmadi, ha detto. “Sono stati accusati di legami con al-Qaeda e terroristi. Durante il raid abbiamo trovato esplosivi, comprese le bombe a mano, giubbotti suicidi e alcune armi, nascoste in scatole di medicine.

“Questi esplosivi sono stati contrabbandati in Helmand nascosti fra  forniture mediche. Essi hanno ammesso il loro crimine. Hanno confessato. Hanno detto che c’era un piano per compiere attacchi suicidi contro bazar affollati e volevano uccidere il governatore. ” Il nostro governo con una dichiarazione raccapricciante invece di assumere le difese dei medici arrestati si lancia in una dichiarazione dai forti contenuti diffamatori accusando Strada ed Emergency di fare troppa politica.

Quaderni Socialisti è solidale con Gino Strada e con i medici arrestati.