Posts tagged ‘Gianni Letta’

settembre 10, 2013

“Silvio Berlusconi contro l’Italia”

Rende bene.

 

documento integrale, .pdf –
maggio 14, 2013

La metafora del PD

maggio 12, 2013

Il cagnolino Alfano.

maggio 1, 2013

A proposito di nipoti.

aprile 22, 2013

Il programma del prossimo governo di larghe intese.

24430-giorgio-napolitano

La rielezione di Giorgio Napolitano a presidente della Repubblica è il viatico a un governo di larghe intese tra PD, PDL e Scelta Civica di Monti. Il programma del nuovo esecutivo, si ipotizza guidato da Giuliano Amato, è già rintracciabile nel lavoro dei “saggi” nominati dal presidente. In questo articolo Davide Antonioli e Paolo Pini analizzano le implicazioni del programma presidenziale per le politiche  industriali. Continua a leggere »

luglio 16, 2012

Non ha mai fatto un cazzo in vita sua.

Non ha mai fatto un’ora di lavoro in vita sua. Campa sulle nostre spalle da sempre: prima ministro, poi deputato, poi ancora deputato, poi responsabile economico della Margherita. Sì, quella stessa Margherita da cui sono spariti milioni di euro di rimborsi elettorali. Enrico Letta, vicesegretario del Pd, quello che ieri ha dichiarato “meglio votare Pdl che Grillo” è il classico nullafacente baciato dalla fortuna, catapultato direttamente ai vertici delle istituzioni anche grazie ai suoi rapporti con i poteri forti e le lobby finanziarie e alla parentela con il più noto Gianni Letta di cui è nipote. Ecco il suo curriculum redatto direttamente da lui sul suo blog. Fatevi un’idea.
Sono nato a Pisa, ho 45 anni. Sono stato uno dei più giovani ministri della Repubblica italiana: nel 1998 alle Politiche Comunitarie e poi all’Industria e al Commercio Estero con i governi D’Alema e Amato. Nel 2001, deputato, sono diventato responsabile economico della Margherita.
Dal 2006 al 2008 sono sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel secondo governo Prodi.
Nel 2007 mi sono candidato alle primarie per la segreteria del Partito Democratico ottenendo oltre l’11% dei consensi.
Nel 2008, di nuovo deputato, sono stato nominato responsabile Welfare del governo ombra del PD. Dopo le primarie del PD del 2009 sono diventato vicesegretario del partito e faccio parte della Direzione nazionale.
Dal 1993 sono segretario generale dell’Arel, l’Agenzia di Ricerche e Legislazione fondata negli anni ’70 da Nino Andreatta.
Dal 2005 sono vicepresidente di Aspen Institute Italia e nel luglio 2007 ho fondato, insieme ad altri amici, l’Associazione TrecentoSessanta.
giugno 21, 2011

Un perfetto galantuomo! Forse!

marzo 2, 2011

La “P4” e gli affari del consulente-ombra di Gianni Letta.

Altro che P2, P3, P4 e similari. L’indagine di Napoli condotta dai pm della Procura di Napoli, Francesco Curcio e Henry John Woodcock, ha afferrato un bandolo più concreto delle mille logge che affollano gli articoli dei cronisti pistaroli: un mazzetto di azioni di una società belga. Durante l’ultima perquisizione della scorsa settimana i finanzieri di Napoli hanno trovato 19 titoli al portatore che rappresentano il capitale di una società anonima riferibile secondo gli investigatori a Luigi Bisignani.

giugno 19, 2010

Enrico Letta, non si capisce chi è più di sinistra: lui o lo zio.

Enrico Letta: “Il Pd è come il pesciolino Nemo”.

Una creatura di fantasia.

maggio 25, 2010

Manovra economica oggi in cdm.

 La manovra correttiva, da almeno 24 miliardi di euro nel prossimo biennio, oggi arriva sul tavolo del Consiglio dei ministri. E nessuno, compreso Gianni Letta, nasconde che si tratti di un intervento ”duro, con sacrifici pesanti”. Seppure, e’ la speranza, temporanei. Che d’altro canto sia una strada obbligata e’ anche quanto sottolinea lo stesso presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dall’America: ”in tutta Europa occorre ridurre il debito pubblico”, dice, e per farlo ”occorrono sacrifici distribuiti con equita’ tra i cittadini”. Da via dell’umilta’, nonostante i malumori dei giorni scorsi per i tagli che si profilano all’orizzonte, arriva dunque un sostanziale via libera all’operazione messa a punto dal Tesoro ma non senza la richiesta di rivedere alcuni capitoli: la sforbiciata agli stipendi dei manager pubblici, il taglio dei rimborsi ai ripartiti, le risorse per Roma capitale e le misure per rafforzare la tracciabilita’ dei pagamenti sono i quattro temi sui quali la discussione e’ ancora aperta e che dovranno trovare una sintesi ieri  in Consiglio dei ministri. E cosi’ sul testo della finanziaria elaborata da Giulio Tremonti Silvio Berlusconi è pronto a mettere la faccia soprattutto dopo i “miglioramenti” chiesti o forse imposti al ministro dell’Economia dal Pdl. Lo fara’ a suo modo, a partire dall’incontro con le parti sociali ed enti locali in programma stamattina, rivendicando gli aspetti positivi (in primis non aver aumentato le tasse) e giustificandosi con la necessita’ di un provvedimento imposto dall’Unione europea e dai mercati. Eppure la manovra di Tremonti non convince l’opposizione. Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani la definisce ”un pasticcio” che ”non ha nulla di strutturale e che, quindi, non ci mettera’ al sicuro in termini di finanza pubblica”. Peggio delle ”peggiori previsioni”, commenta il deputato del Pd Francesco Boccia. ”Eravamo coscienti – conclude l’ex ministro del Welfare Cesare Damiano – che si sarebbe trattato di una manovra dura ma qui siamo di fronte ad un vero e proprio macello”.(ansa)