Posts tagged ‘ghiacciai’

novembre 20, 2012

Groenlandia, meno 200 miliardi tonnellate ghiaccio in 9 anni.

Groenlandia, meno 200 miliardi tonnellate ghiaccio in 9 anni Groenlandia, meno 200 miliardi tonnellate ghiaccio in 9 anni

ROMA – L’aumento della temperatura ha fatto perdere alla Groenlandia 200 miliardi di tonnellate di ghiaccio in nove anni, tra aprile 2002 e agosto 2011. Le zone maggiormente soggette allo scioglimento sono state le coste di sud-est e nord-ovest, lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Pnas e condotto da Christopher Harig e Simons Frederik dell’Universita’ di Princeton, negli Stati Uniti.

A fornire i dati agli studiosi la coppia di satelliti del progetto Gravity Recovery Experiment and Climate (GRACE), un programma di osservazione spaziale gestito della NASA e dell’Agenzia spaziale tedesca (DLR) il cui scopo e’ di raccogliere informazioni sulla gravita’ della Terra. ”In questo studio abbiamo individuato la distribuzione spaziale della perdita di ghiaccio” spiega Harig ”con cui si osserva chiaramente la separazione tra queste regioni e le loro variazioni di massa nel corso del tempo”.

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ottobre 18, 2012

Godetevi le ultime nevi.

I ghiacciai del Parco nazionale del Gran Paradiso hanno ancora solo 20 anni di vita, poi scompariranno. L’allarme e’ stato lanciato dai ricercatori dell’area protetta che hanno diffuso gli ultimi dati relativi ai rilievi effettuati dopo l’ultima estate, che e’ stata la piu’ calda: il valore massimo e’ stato registrato al ghiacciaio Aouillié in Valsavarenche (Aosta), che e’ arretrato di 90 metri ed e’ diminuito di spessore. ”Di questo passo – spiegano gli esperti – entro 20 anni i ghiacciai del Parco potrebbero in gran parte scomparire, sorte a cui non sfuggirebbero moltissimi altri ghiacciai dell’intero arco alpino”.

Un altro ‘grande malato’ a causa dei cambiamenti climatici e’ il ghiacciaio del Grand Etret, sempre in Valsavarenche, il cui bilancio di massa tra il 2011 e il 2012 e’ negativo con una perdita di oltre un metro di equivalente in acqua. Dal 1999 ad oggi il ghiacciaio ha perso piu’ di 13 metri di spessore. Le rilevazioni sono condotte dal servizio di sorveglianza del Parco e dagli operatori del Comitato Glaciologico Italiano, in collaborazione con l’Università di Torino e il Politecnico di Torino.

settembre 1, 2012

siamo messi proprio male.

Dopo l’ipotesi della creazione di nuvole artificiali sugli oceani, più stabili ed estese, in grado di schermare e riflettere i raggi solari, contrastando l’aumento delle temperature, continuiamo ad occuparci di geoingegneria. Uno studio condotto da un’équipe di fisici, pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Research Letters, ha analizzato i costi di uno schermo artificiale, in grado di ridurre la luce solare che colpisce la Terra, contrastando il riscaldamento globale.

I ricercatori dell’Aurora Flight Sciences, dell’Harvard University e della Carnegie Mellon University, hanno esaminato la fattibilità del metodo, una tra le tecniche che rientrano nel Solar radiation management (SRM), solo in riferimento ai costi, senza tenere conto dei rischi di una simile procedura perché il loro obiettivo era determinare se l’alterazione fosse o meno proibitiva economicamente. Ebbene, non lo è: tutt’altro: i ricercatori sostengono infatti che oscurare parzialmente la Terra è più economico di quanto si possa pensare, vista la portata dell’impresa. Ma come funzionerebbe nello specifico lo schermo artificiale?

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luglio 4, 2012

I ghiacciai delle Alpi bavaresi potrebbero sparire entro 30 anni.

Alpi senza ghiacciai a breve. E’ questa l’ennesima sentenza che arriva questa volta dal fronte tedesco attraverso un avviso della Regione della Baviera che avverte che le sue Alpi potrebbero restare senza ghiacciai entro i prossimi 30 anni. Confermando di fatto quanto detto una quindicina di giorni fa al Forum di Trento.

Le temperature nella zona sono aumentate di circa 2 gradi Celsius (3,6 gradi Fahrenheit) negli ultimi secoli – circa il doppio della media mondiale- secondo quanto riferito dal ministro dell’Ambiente bavarese Marcel Huber durante una presentazione del rapporto sullo stato dei ghiacciai. Per cui quattro dei cinque ghiacciai della regione potrebbero sciogliersi completamente.

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luglio 11, 2010

Gli abitanti di un villaggio boliviano vogliono un risarcimento per i ghiacciai che si sciolgono.

 

Per gli Incas e la maggior parte delle civiltà andine, le montagne innevate erano divinità da essere onorate, in quanto fornivano l’acqua. Ma ora sembra che questi dèi stanno perdendo i loro poteri. 

I ricercatori dicono che i ghiacciai si stanno ritirando in maniera drammatica attraverso le Ande a causa delle temperature in aumento.

Nel piccolo villaggio di Khapi, sotto gli splendidi – e ancora coperti di neve – Monti Illimani, il senso di ansia è profondo.

L’idea, appoggiata dal presidente della Bolivia Evo Morales, è nata nel piccolo villaggio. Perché coloro che sono la causa dello scioglimento della neve e del rallentamento delle acque debbono essere giudicati da una corte internazionale di giustizia ambientale.

“Siamo molto preoccupati perché noi non abbiamo l’acqua”, dice Max, un anziano Aymara Indian che mastica foglie di coca e parla con un forte accento spagnolo. “Metà della popolazione di questa comunità se ne è già andata e coloro che sono rimasti sono alle prese con la mancanza di acqua”.

Per la popolazione indigena di Khapi ogni cosa dipende dai ruscelli che scorrono attraverso la loro terra. L’acqua, che considerano sacra, ha tenuto vivi i loro animali e ha consentito alle loro colture di prosperare. Ma negli ultimi 10 o 15 anni, le mutevoli condizioni meteorologiche hanno condotto a flussi di acqua irregolari – i corsi d’acqua diventano torrenti o si trasformano in piccoli rivoli.

“Il tempo è drasticamente cambiato e adesso è due o tre volte più caldo di quanto lo fosse prima. Non possiamo utilizzare l’acqua per le nostre colture e il sole e il caldo sono molto forti. Oggi le nostre coltivazioni sono a secco e i nostri animali stanno morendo, e ci resta solo da piangere”, ha aggiunto Max,  prima di chiedere aiuto alla loro dea andina, Pachamama (immagine a lato).

In questa situazione, le 40 famiglie che compongono la comunità di Khapi hanno deciso di combattere le loro tesi dinanzi a diverse sedi internazionali.

Tra coloro che conducono questa campagna c’è Alivio Aruquipa, uno dei leader della comunità, che per far valere questo suo diritto in difesa delle comunità andine è andato anche alla Conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite tenutasi a Copenaghen lo scorso dicembre, dove ha incontrato un sacco di gente proveniente da ogni parte del mondo con problemi simili e dove si è deciso, appunto, di creare una Corte internazionale di giustizia ambientale.

febbraio 26, 2010

Antartide, ghiacciaio di Mertz, dopo una collisione si stacca un gigantesco iceberg (le foto). Si temono effetti sulle correnti oceaniche

Da una collisione tra un iceberg e il Ghiacciaio di Mertz in Antartide si è staccato un altro gigantesco iceberg. E’ la prima volta che viene registrato un evento che riguarda una simile portata di ghiaccio. Gli scienziati ora sono preoccupati per le possibili ripercussioni ambientali e stanno valutando se dichiarare o meno lo stato di calamità naturale.

L’iceberg che si è spezzato a seguito della collisione misura 78 chilometri di lunghezza e 39 chilometri di larghezza, e ha una superficie di 2.500 chilometri quadrati. Non sono sotto accusa i cambiamenti climatici.

In particolare, Steve Rintoul, uno dei maggiori esperti del clima, afferma che il ghiaccio potrebbe costituire un ostacolo all’acqua densa e fredda ad affondare e quindi, alterare gli equilibri delle Correnti profonde, e persino attivare delle modifiche alle Correnti che influenzano il Clima Mondiale. Insomma, al momento, a detta degli esperti, si è attivata quella che potrebbe divenire una catastrofe naturale. Ma le regioni che ne saranno coinvolte non sono note, ma è molto probabile che l’Europa e tutto il Nord Emisfero, subiranno influenze assai ridotte.

Ghiacciao di Mertz, si staccano due giganteschi iceberg