Posts tagged ‘ghedini’

gennaio 28, 2011

Marco Travaglio ad Annozero 27\1\2011.

gennaio 26, 2011

Arcore, niente sesso e tanta coca. Light

C’è una spiegazione per tutto negli interrogatori difensivi depositati ieri alla Camera dalla difesa di Silvio Berlusconi sul caso Ruby .Il presidente di Medusa (la casa di produzione cinematografica del premier), Carlo Rossella spiega: “So riconoscere l’età delle persone. Essendo un cronista ho notato che molte persone bevevano coca cola light”. Ma ci sono anche molte sorprese sconcertanti e alcune apparenti contraddizioni. Niccolò Ghedini e Piero Longo hanno raccolto parte delle loro testimonianze direttamente ad Arcore come emerge dalla lettura di alcuni verbali. E soprattutto Lele Mora afferma di aver incontrato per la prima volta Ruby, la giovane marocchina che ha fatto scattare nei confronti del premier l’accusa di prostituzione minorile, nel 2009, quando aveva appena 16 anni, durante una cena a Villa San Martino. Mora sostiene di non ricordare il mese, ma assicura che Ruby si presentò a lui come maggiorenne. E ovviamente nega che nella residenza del premier si siano mai svolti festini. Resta un fatto: il suo grande amico Emilio Fede aveva conosciuto Karima a Messina in occasione del concorso di bellezza “Una ragazza per il cinema”. E in un filmato di quella serata si sente il direttore del Tg4 che dice di essere rimasto molto impressionato dalla triste storia di una ragazza “egiziana” di soli 13 anni. Secondo l’accusa quella ragazza era Ruby, che in realtà ne aveva 16. Possibile dunque che tutti ad Arcore si siano bevuti la storia della sua maggiore età? Fra tanti dubbi, comunque, una certezza c’è: buona parte dei testimoni sono dipendenti di Silvio Berlusconi.(il fatto quotidiano)

novembre 26, 2010

Intervista alla vedova di Vito Ciancimino-Annozero 25/11/2010

novembre 5, 2010

Ghedini VS Santoro sulla scorta a Belpietro, Fede, Feltri (Anno Zero, 4/11/2010)

ottobre 20, 2010

Legge salva premier:il pranzo è servito, si accomodino signori

“La legge non può essere retroattiva, essa dispone solo per l’avvenire” (Codice civile, undicesima Disposizione preliminare) . Ci insegnavano così al primo anno d’università, laurea in giurisprudenza…” (Federico Orlando).

“Ci troviamo in presenza di un potere costituente che pretende di scardinare l’ordinamento costituito introducendo delle forme di immunità per il Capo politico che non hanno alcun fondamento giuridico in un ordinamento repubblicano”. (Domenico Gallo).

“… Un’eccezione che non esiste in nessun paese del mondo visto che in Francia e in Israele, come in pochi altri paesi, c’è uno scudo temporaneo che vale per il presidente della repubblica e non per quello del governo” (Nicola Tranfaglia).

ottobre 20, 2010

Tutto regolare dice Ghedini.

Ghedini:”Nessuna irregolarità sulla villa del premier”.

Berlusconi: “Quale? Ne ho venti.”

ottobre 9, 2010

Ghedini difende Maroni dalle accuse di corruzione.

1. Ghedini: “Ipotizzare che il ministro Maroni possa avere ricevuto del denaro in violazione di legge è completamente assurdo. Chiunque abbia avuto modo di conoscerlo ne ha sempre apprezzato l’assoluto rigore. Del resto l’ipotesi contestata appare già a prima vista assolutamente inconsistente e infondata. Si tratta dell’ennesima pubblicazione di notizie volte a delegittimare un esponente della maggioranza che sta lavorando in modo eccellente nel governo del Paese”
2. Ghedini: “Faremo una legge anche per Maroni”

settembre 6, 2010

Fini demolisce premier e berlusconismo.

Dal palco di Mirabello Fini ha stroncato l’azione del Governo. Dopo 17 anni di convivenza, in un’ora e 25 minuti di comizio il presidente della Camera ha toccato tutti i temi cari a Berlusconi. Smontandoli punto per punto. Dal “partito dell’amore” alle leggi ad personam, dal ministero dello Sviluppo economico al “dottor stranamore Ghedini”. Il leader di Futuro e libertà ha difeso il ruolo del Capo dello Stato e della magistratura. Si è schierato in difesa della protesta degli agenti di Polizia e dei professori. Ha detto che il “garantismo è sacrosanto, ma non deve esserci una impunità permanente”. Pur garantendo il sostegno al lodo Alfano e al legittimo impedimento, perché “occorre uno scudo per il premier”, non c’è parola d’ordine del berlusconismo che non sia stata irrisa. Decretata la morte del Pdl, la guida di Fli ha dettato le condizioni: o si torna “al progetto iniziale, e si ricostruisce” o si sigla “un nuovo patto per la legislatura ma non a due gambe”. Perché va bene la Lega ma “senza acquiescenza”. Immediata la reazione di Maroni e Bossi. Il senatur annuncia che incontrerà il premier perché “la situazione è difficile, così non dura”. Mentre il ministro dell’Interno si dice “pronto alle elezioni in pochi giorni”. Intanto l’opposizione esulta come se avesse trovato un leader e i fedelissimi di Arcore si scatenano(il fattoquotidiano)

agosto 24, 2010

Processo breve, così Berlusconi si prepara la fuga.

Berlusconi ci pensa, ci ripensa e arriva sempre alla stessa conclusione: per non farsi condannare ai processi di Milano deve far approvare il processo breve in qualsiasi modo. Una normativa che formalmente e con una efficace operazione di marketing (il Cavaliere in questo è un maestro) si chiama “misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi”. In realtà ammazzerebbe decine di migliaia di procedimenti. Ma il premier non ha un’altra scappatoia che gli garantisca l’impunità e manda avanti anche i suoi “peones” a fare propaganda. Dopo Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto ieri Luigi Vitale della consulta giustizia del Pdl ha detto che questa legge “è una priorità per il Paese e non l’esigenza di qualcuno”. D’altronde anche in questi giorni i suoi avvocati-parlamentari Niccolò Ghedini e Piero Longo, gli hanno spiegato che il processo breve è l’ultima spiaggia e la più sicura. Da approvare in autunno per anticipare la Consulta che il 14 dicembre potrebbe porre la parola fine anche allo scudo a tempo, il legittimo impedimento ad premier e ministri di cui ha beneficiato solo Berlusconi.(il fatto quotidiano)

marzo 8, 2010

Lo avevamo detto: Ghedini bocciato.

Berlusconi dovrebbe licenziare tutti i suoi avvocati. Infatti Ghedini e compagni non sono stati in grado di scrivergli un decreto presentabile. Ieri avevamo detto che per come era formulato il decreto salvaliste, nel caso del Lazio i giudici avrebbero potuto rigettare il ricorso del PDL, perchè in quel caso le liste non sono erano state  consegnate  e  a rigor di logica la lista della Polverini per la provincia di Roma  non poteva essere ammessa. Così è stato. I giudici sono stati seri ed imperziali. Per Berlusconi ovviamente si tratta di magistrati Talebani. Ma un decreto scritto in fretta e pasticciato come il “salvaliste” non poteva andar lontano. Sono contento ed anch’io invece dei miei 62 anni me ne sento 26. Certo faranno in modo di far riammettere la lista Polverini per la provincia di Roma. Ma vuoi mettere la soddisfazione? Silvio viola tutte le leggi possibili, ma i suoi avvocati sono solo dei ” dilettanti allo sbaraglio” come li ha definiti Bossi e non sono riusciti a creare la truffa perfetta.  Sono contento, si perde sempre ma ogni tanto si vince e quella piccola vittoria ti compensa di tanti schiaffi presi. Domani è un altro giorno, io mi alzo alle quattro per andare a lavorare, ma sono contento uguale. Ghedini cambia mestiere.