Posts tagged ‘Germania’

febbraio 15, 2015

A volte succede.

Galileo e Copernico tornano a casa: la Germania restituisce 500 libri storiciLa Germania ha restituito all’Italia oltre cinquecento volumi storici che erano stati comprati da una casa d’aste a Monaco dopo essere stati trasportati illegalmente dall’Italia. I libri, fra i quali spiccano edizioni originali di Galileo Galilei e Copernico, erano stati trafugati dal direttore della Biblioteca dei Girolamini di Napoli, Marino Massimo De Caro, con l’aiuto di una organizzazione criminale. Le ‘cinquecentine’, ossia i libri stampati fra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo hanno un valore stimato fra i due e i tre milioni di euro (afp)

gennaio 15, 2015

La Corte imperiale dell’Europa è una minaccia per tutte le nostre democrazie.

Il destino politico dell’Ue non dovrebbe essere deciso barcollando di crisi in crisi verso un’unione sovrana per la quale nessun cittadino ha mai votato
La Corte di giustizia europea ha sancito la supremazia giuridica sullo stato sovrano della Germania, e quindi sulla Gran Bretagna, la Francia Altro…

gennaio 3, 2015

Cosa G. Napolitano non ci ha detto nel discorso di fine anno.

http://scenarieconomici.it/napolitano-non-ci-detto-nel-discorso-anno-ringraziare-supremo-per-aver-evitato-vittoria-tedesca-nellultima-guerra-mondiale-scatenata-dalla-germania/

E’ bene che tutti comprendano che la scelta di approvare senza remore le politiche di austerità euro imposte, benedette dal nostro amato Presidente della Repubblica, comporterà per i decenni a venire una tassazione interna talmente elevata da annullare ogni possibilità di crescita futura, ogni attività economica è destinata ad essere fortemente ridimensionata se non annullata così come la speranza di creare l’occupazione tanto necessaria per pagare i costi dello stato sociale (leggasi, pensioni e sanità). Oggi l’Italia è in decrescita, non crescita negativa, semplicemente decrescita. Ossia le poche risorse teoricamente disponibili per fare sviluppo vanno a ripagare il rigore europeo, tasse folli per ripagare OGGI il debito statale contratto in decenni passati e soprattutto in lire, pur trovandosi in un periodo di gravissima crisi epocale.

dicembre 30, 2014

Tsipras favorito alle elezioni. La Germania trema!

tsiprasLe elezioni anticipate in Grecia del 25 gennaio vedono Tsipras favorito. Il leader di Syriza chiede la cancellazione del debito del proprio Paese, come per la Germania nel ’53.

http://www.liberopensiero.eu/2014/12/30/tsipras-favorito-alle-elezioni-la-germania-trema/

marzo 9, 2014

Ancora dieci anni di crisi per riequilibrare l’eurozona?

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di Francesco Saraceno

Gli ultimi dati Eurostat sull’inflazione mostrano che la zona euro, e l’Unione europea in generale, continuano a flirtare con la deflazione. Questo accade soprattutto perché i paesi periferici hanno tassi di inflazione prossimi allo zero. Sorprendentemente, nessun paese UE ha, nel mese di gennaio, l’inflazione sopra il target BCE del 2% (Finlandia e Regno Unito si attestano a 1,9%). La deflazione è un problema per i debitori, che vedono aumentare il valore reale del loro debito. E’ un problema per la politica macroeconomica (in particolare la politica monetaria). Ma è anche un problema per il riequilibrio. 

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dicembre 13, 2013

Germania, il lato oscuro della (poca) crescita.

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A un tasso di disoccupazione tra i più bassi in Europa fa da pendant un aumento esponenziale di precarietà, sotto occupazione e diseguaglianze all’interno del paese

di Vincenzo Comito, da Sbilanciamoci.info

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novembre 4, 2013

Larghe intese, ma per davvero.

 

In Germania l’Spd ha messo, tra le condizioni per la sua partecipazione alla grande coalizione, un investimento di 18 miliardi per la scuola pubblica, più 15 miliardi per il reddito minimo garantito, altri 10 miliardi per il sostegno alle madri in difficoltà economica e 7,5 miliardi in più per gli assegni familiari.

Dato per scontato quindi lo sfondamento del patto di stabilità nel 2014, si scommette tuttavia che gli investimenti di Stato producano una crescita economica che consentirà maggiori entrate nel 2015 e quindi il successivo rientro nei parametri.

Proprio come le larghe intese da noi, insomma: uguale uguale.

ottobre 31, 2013

Stati Uniti contro Germania: «Con le sue politiche indebolisce l’Eurozona». Berlino: «Critiche incomprensibili»

La Germania dipende troppo dall’export e troppo poco dalla domanda interna: il risultato è che esporta deflazione non solo in Europa ma in tutto il mondo. Capita spesso di leggere queste considerazioni nei rapporti delle banche d’affari, ma questa volta l’atto d’accusa è contenuto nero su bianco nel rapporto semestrale del Tesoro americano sulle valute e le politiche economiche dei Paesi concorrenti degli Usa. Una critica definita «incomprensibile» da Berlino. di Gabriele Meoni «L’anemico tasso di crescita della domanda interna in Germania e la dipendenza dall’export – recita il documento diffuso ieri in tarda serata a Washington – hanno ostacolato il ribilanciamento in una fase in cui molte economie dell’area euro sono sotto forte pressione per tagliare la domanda e comprimere l’import. Il risultato è un effetto deflazionistico nell’area euro e nell’economia mondiale». di Gabriele Meoni – Berlino insomma dopo aver imposto ai Paesi del Sud Europa una dura medicina di austerità ora dovrebbe aiutarli a uscire dalla recessione. L’atto d’accusa americano alla Germania aggiunge nuovi motivi di tensione ai rapporti tra i due Paesi già sotto stress per la vicenda dello spionaggio dell’Nsa alla cancelliera Merkel. La risposta di Berlino non si è fatta attendere: «Il surplus commerciale – afferma in una nota il ministero dell’Economia – è il risultato della forte competitività dell’economia tedesca» e le critiche americane sono quindi «incomprensibili». «Incidentalmente – prosegue il comunicato – ricordiamo che per l’Fmi l’avanzo commerciale tedesco non deriva da distorsioni nella politica economica del Governo». In difesa della Germania è intervenuta anche la Commissione europea, che attraverso il suo portavoce l’ha definita «una locomotiva per la zona euro e per la Ue». Il problema è che il treno di Gabriele Meoni – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/Hk0o9

ottobre 30, 2013

Germania deve risparmiare meno e spendere di più


Berlino rischia sanzioni: esporta solo fuori dall’area euro. Spagna esce da due anni di recessione.
BERLINO (WSI) – Rispetto ad agosto dell’anno prima in Germania le esportazioni sono calate di oltre il 3%. Nei primi otto mesi sono in ribasso di circa l’1% rispetto al 2012. Ma la principale causa di preoccupazione del tonfo del 7,2% dell’export men…Visualizza altro

ottobre 15, 2013


Spesso si ripete che la Germania è tornata a investire nelle centrali a carbone per compensare la suaQuesto non è esattamente vero, perchè le 8 centrali a carbone attualmente in costruzione  (nella foto in alto il deposito di carbone della futura centrale di Moorburg) sono state programmate tra il 2006 e il 2010, quindi prima dell’incidente di Fukushima. Altre 6 centrali in progetto sono state sospese e ben 20 sono state definitivamente cancellate.

Queste centrali, più due già entrate in servizio,  potrebbero fornire una potenza totale di 11,5 GW e sarebbero quindi grosso modo in grado di sostituire l’attauale produzione nucleare, anche se con un incremento di 70 Mt di emissioni di CO2 (l’8% delle emissioni tedesche).

Non avranno tuttavia  vita facile, perchè la concorrenza delle energie rinnovabili sta iniziando a creare seri problemi alle centrali a carbone. La produzione rinnovabile ha fatto crollare i prezzi dell’energia elettrica, e nei pomeriggi festivi questi scendono a zero, oppure diventano addirittura negativi. Ciò significa che in questi periodi le grandi compagnie sono disposte a pagare i cittadini perchè venga consumata energia elettrica, pur di evitare di scalare verso il basso l’attività delle grandi centrali a carbone che hanno un elevato carico di base e sono poco flessibili.