Posts tagged ‘geotermia’

gennaio 27, 2014

Geotermia: il primo impianto alimentato a magma attivo in Islanda


GreenStyle – In Islanda è stato testato il primo impianto geotermico alimentato da magma. La novità, che potrebbe aprire nuovi orizzonti nel settore delle fonti rinnovabili, è in realtà frutto del caso. Nel corso di una prospezione a Krafla, nel nord-est dell’Islanda, del magma è penetrato inaspettatamente nel pozzo scavato dai tecVisualizza altro

aprile 1, 2012

Comuni rinnovabili, Legambiente: “In Italia sono 23”

eolico
Il 26,6 % dei consumi elettrici in Italia è coperto dalle fonti rinnovabili

Secondo l’ultimo rapporto Comuni Rinnovabili di Legambiente, nel 2011 gli impianti da fonti rinnovabili nel territorio italiano sono aumentati in maniera impressionante e sono presenti in oltre il 95% dei Comuni. Il 26,6 % dei consumi elettrici in Italia è coperto dalle fonti rinnovabili.

La crescita dei Comuni dotati di impianti di grande e piccola taglia è stata costante nel tempo: erano 6.993 nel 2010, 3.190 nel 2008. Ma il dato più interessante che emerge dallo studio di quest’anno è la diffusione ampia e reticolare, sull’intero territorio nazionale, di tutte le fonti, dal solare all’eolico, dalle biomasse alla geotermia, all’idroelettrico. Si tratta di un modello distributivo che è l’esatto opposto di quello che è stato costruito intorno alle fonti fossili, ai grandi impianti e agli oligopoli.

“La diffusione delle fonti rinnovabili sta cambiando lo scenario energetico nel nostro Paese con una velocità e dei risultati impensabili solo pochi anni fa. Grazie a questi impianti abbiamo ridotto le importazioni di fonti fossili e la produzione da impianti inquinanti. Ora è il momento di dare certezze a questa prospettiva, puntando su un modello sempre più efficiente, distribuito, rinnovabile”.

novembre 22, 2011

Andare a vivere sottoterra:un’idea!

Villa a Vals, in Svizzera. Un progetto di Christian Müller Architects (CMA) SeARCH &

Migliaia di persone in Europa e in America stanno decidendo di vivere in case sotto terra. In Giappone ed in Cina è considerato un ottimo sistema salva spazio e sostenibile. Peccato che la convinzione che queste case possano essere buie, umide, claustrofobiche, o luoghi instabili dove vivere, diminuiscono il potenziale di sostenibilità legato a questa tipologia di edificio.

Ecco infatti i vantaggi di cui godono le case sotto terra rispetto all’edilizia convenzionale:

  1. possono essere costruite su superfici ripide
  2. possono massimizzare lo spazio nelle piccole aree, andando in profondità
  3. i materiali ottenuti dallo scavo possono essere riutilizzati nel processo di costruzione
  4. costi di manutenzione più bassi
  5. una superficie minore nel progetto che significa meno utilizzo di materiali
  6. isolamento dal rumore
  7. sicurezza contro terremoti e cattive condizioni atmosferiche
  8. preservazione del suolo esterno
  9. ridotte manutenzioni (facciata quasi inesistente)
giugno 15, 2011

Paolo Romani: “Senza nucleare più biomasse e geotermia”

paolo romani

Dopo l’indicazione plebiscitaria ai referendumdel 12 e 13 giugno dove gli italiani oltre quorum hanno chiaramente chiesto che non ci sia nucleare nel Paese, la politica inizia a dover confezionare le prime risposte. I primi annunci sul nuovo Piano energetico nazionale arrivano a denti stretti e la dove meno te l’aspetti.

Ieri il ministro allo Sviluppo Paolo Romani presenziava una conferenza di Confartigianato e ecco che durante il question time svela che:

Già il gas oggi rappresenta il 94%” dell’approvvigionamento. Continuerà a fare la sua parte ma ci sono altre fonti dalle biomasse alla geotermia.

Insomma la quota di energia che dovevano produrre le 4 centrali nucleari potrà essere sostenuta dai soli impianti geotermici e a biomasse anche se come i tedeschi continueremo per un po’ a essere figli del gas di Putin. Però l’interessante apertura alla geotermia già indicata nei giorni scorsi dal Nobel Carlo Rubbia è decisaemente incoraggiante.

giugno 11, 2011

Sfruttare il geotermico.

centrale geotermica

Carlo Rubbia, Nobel per la fisica, torna a parlare di energie rinnovabili indicando come fonte potente e immediata quella geotermica. Nell‘intervista rilasciata a La Repubblica spiega che prima che le rinnovabili brillino per produzione sono necessari ancora 10-15 anni. Nella fase di transizione conviene puntare su un mix di gas e geotermia, energia ancora troppo poco usata.

Spiega Rubbia:

Innanzitutto il gas, che è arrivato al 60 per cento di efficienza e produce una quantità di anidride carbonica due volte e mezza più bassa di quella del carbone: il chilowattora costa poco e le centrali si realizzano in tre anni. E poi c’è la geotermia che nel mondo già oggi dà un contributo pari a 5 centrali nucleari. L’Italia ha una potenzialità straordinaria nella zona compresa tra Toscana, Lazio e Campania, e la sfrutta in maniera molto parziale: si può fare di più a prezzi molto convenienti. Solo dal potenziale geotermico compreso in quest’area si può ottenere l’energia fornita dalle 4 centrali nucleari previste come primo step del piano nucleare. Subito e senza rischi.

marzo 27, 2011

Regno Unito: varato un Conto Energia per il solare termico. È il primo caso al mondo

Pannello solareMentre qui in Italia continuano le incertezze legate all’incentivazione del fotovoltaico, da tutt’altra parte arrivano notizie in netta controtendenza. Il Governo del Regno Unito infatti ha recentemente approvato l’introduzione di un Conto Energia per il solare termico, insieme a biomasse, geotermia e pompe di calore. Si tratta di un’iniziativa per il momento unica al mondo, dato che ad essere finanziata con una tariffa incentivante non sarà una fonte di produzione elettrica bensì di calore.

Il “Renewable Heat Incentive”, questo il nome del decreto che entrerà in vigore già da quest’anno per le industrie e il settore commerciale e dall’ottobre 2012 per le residenze di civile abitazione, avrà una durata di 20 anni è garantirà una remunerazione agli impianti che producono calore con le fonti di energia che abbiamo precedentemente citato.

Il Dipartimento per l’Energia e i Cambiamenti Climatici del Regno Unito, oltre alle inevitabili ricadute occupazionali, stima che si innescherà un businnes di investimenti di circa 4,5 miliardi di sterline e prevede che l’iniziativa porterà circa 13.000 nuovi impianti nell’industria e 110.000 nel settore pubblico e in quello commerciale, moltiplicando per sette, da qui al 2014, le installazioni di queste forme di energia termica.

marzo 25, 2011

E a Bolzano studiano la geotermia.

L’attenzione causata dall’incidente nucleare in Giappone ha spinto la Giunta provinciale altoatesina rinnovare il proprio impegno per l’energia alternativa e rinnovabile. Accanto alle fonti gia’ note, si e’ aperta una discussione circa l’opportunita’ di puntare anche sulla geotermia: i dubbi sull’utilizzabilita’ o meno di questa risorsa in Alto Adige verranno fugati da una ricerca.

Per dare una risposta ai dubbi ancora presenti, la Giunta provinciale ha deciso di incaricare la Ripartizione innovazione di effettuare un’analisi e una ricerca completa. ”Vale la pena studiare a fondo la questione – ha detto il governatore Durnwalder – per capire se la geotermia e’ una fonte energetica che anche in Alto Adige si puo’ sfruttare in maniera efficiente dal punto di vista ambientale ed economico”.

novembre 11, 2010

Enel: Green Power, nuovo impianto geotermico a Siena.

Al via una nuova centrale geotermica per Enel Green Power, la societa’ di rinnovabili di Enel.

E’ stata infatti messa in marcia la centrale di Radicondoli 2, nell’omonimo comune in provincia di Siena, che, con i suoi 20 MW, va ad aggiungersi ai 40 MW della centrale gia’ esistente, portando l’impianto a 60 MW complessivi di potenza installata.

L’impianto, spiega una nota, sara’ cosi’ in grado di produrre a regime oltre 140 milioni di chilowattora, corrispondenti ai consumi di 55.000 famiglie, e di evitare l’emissione in atmosfera di 200.000 tonnellate di CO2, oltre a un risparmio di combustibili fossili per 55.000 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) all’anno. Il progetto e’ stato autorizzato a luglio dello scorso anno, completato in poco piu’ di un anno e sviluppato con la condivisione degli Enti Locali che hanno partecipato attivamente alla scelta dei tracciati dei vapordotti, in un’ottica di rispetto e armonizzazione dei vincoli ambientali e paesaggistici e comprende anche la perforazione di tre nuovi pozzi e l’approfondimento di un pozzo esistente.

marzo 23, 2010

Comuni virtuosi e sono tanti.

Sono ben 6.993 i Comuni italiani dove e’ installato almeno un impianto di produzione energetica da fonti rinnovabili. Erano 5.580 lo scorso anno, 3.190 nel 2008. Le fonti pulite che fino a dieci anni fa interessavano, con il grande idroelettrico e la geotermia le aree piu’ interne e comunque una porzione limitata del territorio italiano, oggi sono presenti nell’86% dei Comuni. E per quanto riguarda la diffusione, sono 6.801 i Comuni del solare, 297 quelli dell’eolico, 799 quelli del mini idroeletttrico e 181 quelli della geotermia. Le biomasse si trovano invece in 788 municipi dei quali 286 utilizzano biomasse di origine organica animale o vegetale. E’ questo, in sintesi, il quadro dell’Italia sostenibile, rilevato dal rapporto Comuni Rinnovabili 2010 di Legambiente, realizzato in collaborazione con GSE e Sorgenia.  Il rapporto racconta con numeri, tabelle, cartine il salto impressionante che si e’ verificato in Italia nel numero degli impianti installati. Attraverso nuovi impianti solari, eolici, geotermici, idroelettrici, da biomasse gia’ oggi sono centinaia i Comuni in Italia che producono piu’ energia elettrica di quanta ne consumino.(clandestinoweb)