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agosto 5, 2010

Banco del mutuo soccorso.

Nel 1968 comincia l’avventura del “Banco” a Roma. C’è Vittorio, Gianni Nocenzi, Fabrizio Falco,Franco Pontecorvi, Franco Coletta. Insieme alla Premiata Forneria Marconi e Le Orme è l’esempio più rappresentativo e noto, anche all’estero, di rock progressivo italiano.

Nel 1971 il Banco del Mutuo Soccorso partecipò, con scarsa fortuna, al 2º Festival Pop di Caracalla di Roma.con l’icorporazione di altri elementi  il gruppo passò dalle canzoni beat del primo periodo, a composizioni “progressive“, fortemente influenzate dalla formazione musicale classica dei fratelli Nocenzi ed impreziosite dai raffinati testi scritti da Francesco Di Giacomo[1].

Questa formazione pubblicò nel 1972 l’album d’esordio Banco del Mutuo Soccorso, che con brani come R.I.P. (requiescant in pace), la lunga suite Il giardino del mago e Metamorfosi, strumentale con un breve ma stupendo inserto vocale finale, catalizzò immediatamente l’attenzione del pubblico della nascente scena del rock progressivo italiano. Particolarissima anche l’artwork della copertina del vinile, sagomata a forma di salvadanaio in terracotta.Nello stesso anno fu pubblicato il secondo album, Darwin!, Il primo avvicendamento nella formazione del gruppo avvenne nel 1973, anno in cui Todaro fu sostituito alla chitarra da Rodolfo Maltese, proveniente dal gruppo Homo Sapiens. In Io sono nato libero (1973) Maltese appariva formalmente come ospite, ma di fatto era già membro del Banco.

 Nel 1975 fu pubblicato l’album Banco (anche noto come Banco IV), che riproponeva in inglese, per il mercato estero, i migliori brani dei primi tre album (operazione analoga a Photos of Ghosts della PFM). L’album ebbe un grande successo di critica sia in Italia sia all’estero.

Nel 1976 fu pubblicato Come in un’ultima cena, promosso con un tour europeo che vedeva il Banco suonare come supporter di un “gigante” del Rock progressivo inglese, i Gentle Giant, di cui peraltro il gruppo romano costituiva una più che credibile versione “mediterranea Nello stesso anno il gruppo incise anche Garofano rosso, colonna sonora del film omonimo (tratto da un romanzo di Elio Vittorini, con la regia di Luigi Faccini). Si tratta del primo album strumentale del Banco, che apriva una nuova epoca nell’evoluzione dello stile del gruppo. A partire da …di terra, il nome Banco del Mutuo Soccorso venne formalmente sostituito con l’abbreviazione Banco.

Gli anni settanta del Banco si chiusero con un altro album molto acclamato, Canto di primavera, caratterizzato da suggestioni etniche e atmosfere pastorali.

Il primo lavoro del Banco negli anni ottanta fu un album dal vivo (il primo) dal titolo Capolinea, in cui il gruppo ripercorre i tratti salienti della sua storia. Nel 1983 comparve l’album Banco, che costituisce un altro punto di svolta anche a causa della defezione di Gianni Nocenzi, che abbandonò il gruppo per intraprendere una carriera solista e collaborare con il colosso giapponese Akai in qualità di collaudatore di tastiere e campionatori.

Nel 1985 il Banco acquisì un nuovo componente di spicco, il polistrumentista Gabriel Amato, già membro della band di Aretha Franklin. Ne scaturì l’album …e via (1985) ed una partecipazione al Festival di Sanremo, che però dispiacque a molti fan, che faticarono a riconoscervi lo spirito del Banco del passato. Si aprì di conseguenza un periodo di crisi che portò a diversi anni di silenzio.