Posts tagged ‘Franco Frattini’

settembre 18, 2012

Una persona molto autorevole.

l’ex ministro degli esteri Franco Frattini, è in corsa per diventare Segretario generale della Nato. L’Italia è in pole, e lui il candidato unico, pienamente sostenuto dal governo di Mario Monti. Davvero.

 

dicembre 8, 2010

Per Assange libero già diecimila firme.

Da Grillo a Fillppo Rossi di Fare futuro. Da Santoro fino a Mentana. Solo alcuni nomi che in sette ore hanno aderito alla petizione per scarcerare il fondatore di Wikileaks lanciata da ilfattoquotidiano.it

 L’arresto di Julian Assange, per il mancato uso di un preservativo, è un attentato alla libertà d’informazione. Lo conferma, suo malgrado, il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini : “L’accerchiamento degli Stati ha avuto successo”. L’Australia difende il suo connazionale che da ieri si trova in carcere a Londra. E se la Svezia smentisce le indiscrezioni su una trattativa con gli americani per concedere loro la sua estradizione , un fatto è certo. Le accuse per un asserito stupro consumato nel paese scandinavo contro l’hacker sono una ritorsione. La verità è che il direttore di Wikileaks è stato catturato perché ha svelato fatti che dovevano restare segreti. E per questo che Il Fatto Quotidiano ha fatto una petizione online per chiedere la sua immediata liberazione (firma la petizione)

novembre 29, 2010

I Documenti Wikileaks che imbarazzano Berlusconi.

I documenti di Wikileaks rischiano di mettere in imbarazzo i leader mondiali. Berlusconi in imbarazzo sarebbe una prima assoluta.

novembre 28, 2010

In galera!

Questa sera gli “X files” saranno pubblicati: milioni di documenti diplomatici statunitensi che potrebbero mettere in imbarazzo molte diplomazie occidentali. Anche se, per la verità, sono pochi quelli classificati come “top secret” . Decine di paesi di tutto il mondo si stanno preparando alle rivelazioni. Ma nessuno ha messo le mani avanti in modo così vistoso come il governo italiano. Il ministro degli Esteri Franco Frattini, intervistato oggi dal Corriere della Sera, dice di non avere informazioni precise sui contenuti compromettenti per l’italia. Poi però dà istruzioni alla magistratura: “Ipotesi di reato? Deriverebbero da documenti rubati. L’indagine in questo caso va fatta sul furto di notizie, non sui fatti sostanziali”. Fatti sostanziali che, secondo indiscrezioni, potrebbero riguardare l’amicizia speciale tra Berlusconi e Putin, ma anche le operazioni di Finmeccanica. Il nostro esecutivo si augura una cappa di silenzio mediatico sulle rivelazioni. Il titolare della Farnesina non solo annuncia che non commenterà, ma intima all’opposizione di fare lo stesso, perché “è alla prova la tenuta dell’interesse nazionale italiano”(il fatto quotidiano)

L’interesse nazionale italiano è sapere la verità!

maggio 28, 2010

Amnesty International accusa l’Italia sui respingimenti.

Pesanti critiche nei confronti dell’Italia sul dossier immigrazione sono contenute nel rapporto 2010 di Amnesty International su ‘La situazione dei diritti umani nel mondo’: l’ong, in particolare, punta il dito contro la condotta delle autorita’ che in alcune circostanze “hanno messo a repentaglio i diritti di migranti e richiedenti asilo”, nonche’ le loro stesse vite, lasciandoli in mare “per giorni senza acqua e cibo”. Accuse che il ministro degli Esteri, Franco Frattini, da Caracas dove si trova in visita, “respinge al mittente” bollandole come “indegne”: “L’Italia e’ certamente il Paese europeo che ha salvato piu’ persone in mare. Amnesty ha fatto sempre la sua parte – ha detto il titolare della Farnesina – ma i nostri dati sono molto chiari”. Per questo, secondo il ministro, il rapporto dell’organizzazione e’ “indegno per il lavoro dei nostri uomini e delle nostre donne delle forze di polizia, che ogni giorno salvano le persone, tutto il contrario di quello che dice Amnesty”. Il filo conduttore del rapporto 2010 – presentato oggi alla stampa e pubblicato da Fandango – sono “le lacune” della giustizia internazionale, con “alcune grandi potenze che pensano di essere al di sopra della legge”, anteponendo la politica alla giustizia: non a caso l’organizzazione rivolge un appello di “coerenza” al G20, chiedendo a quei paesi che ne fanno parte che ancora non lo hanno fatto – come Usa, Cina e Russia – di riconoscere al piu’ presto la Corte penale internazionale (Cpi), il primo tribunale internazionale permanente chiamato a giudicare reati come genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanita’. Ma “lacune” Amnesty le individua anche in Italia. Nelle cinque pagine del report annuale dedicate alla situazione italiana, l’organizzazione stigmatizza il trattamento riservato ai rom, vittime di “sgomberi forzati illegali” (a Roma e Milano) ed esclusi da “un equo accesso all’istruzione, all’alloggio, alle cure sanitarie e all’occupazione”. Ancora piu’ pesanti le accuse sulla gestione dell’immigrazione, in particolare sulla pratica dei respingimenti: “Gli sforzi da parte delle autorita’ per controllare l’immigrazione – si legge – hanno messo a repentaglio i diritti di migranti e richiedenti asilo”. L’Italia, ad esempio, “ha continuato ad espellere persone verso luoghi in cui erano a rischio di violazioni di diritti umani” – ovvero la Libia – “senza valutare le loro necessita’ di asilo e protezione internazionale”. Inoltre, sottolinea Amnesty, “i governi italiano e maltese, in disaccordo sui rispettivi obblighi di condurre operazioni di salvataggio in mare, hanno lasciato i migranti per giorni senza acqua e cibo, ponendo a grave rischio le loro vite”.

aprile 18, 2010

LIBERI I TRE OPERATORI DI EMERGENCY. Evviva!

LIBERI I TRE OPERATORI DI EMERGENCY<br />

(AGI) – Roma, 18 apr. – I tre operatori italiani di Emergency, Marco Gratti, Matteo dell’Aria e Matteo Pagani, arrestati sabato scorso dalle autorita’ afghane sono tornati in liberta’.
  Lo ha reso noto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, che ha espresso il suo “piu’ vivo compiacimento per la positiva conclusione della vicenda”.  In una conferenza stampa a Palazzo Chigi il ministro degli Esteri richiama i suoi “primi e immediati contatti, con il ministro degli Esteri afghano, attraverso l’inviato speciale che si e’ trasferito subito a Kabul, l’ambasciatore Iannucci, con il presidente Karzai ed il consigliere per la sicurezza nazionale, che tra l’altro e’ mio ex collega e mio personale amico”. “Il duplice obiettivo – spiega – era accertare tutta la verita’ nel tempo piu’ breve possibile. Secondo il codice afghano – rileva – i servizi segreti, nelle indagini in cui si contestano azioni criminose del genere, ha 15 giorni prima di formulara l’accusa, e dopo 7 giorni non solo non lo e’ stata ma, non essendovene elementi sufficienti, e’ stato deciso, su nostra pressante richiesta, di mettere in liberta’ piena i tre connazionali arrestati, che nelle prossime ore – annuncia – saranno accompagnati in Italia con un volo speciale italiano e che ora si trovano all’ambasciata di Kabul”.

“E’ fallito il tentativo di screditarci”. Lo ha detto il fondatore di Emergency, Gino Strada, commentando in una conferenza stampa a Milano la liberazione dei tre operatori italiani.

La liberazione dei tre operatori di Emergency in Afghanistan e’ motivo di sollievo per noi tutti e, in primo luogo naturalmente, per i familiari”. Lo afferma in una nota il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Francesco Garatti, fratello di Marco -il medico di Emergency arrestato sabato scorso a Lashkar Gah, nella provincia di Helmand e liberato oggi a Kabul- non ha ancora parlato con il suo congiunto, ma tiene a ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per la positiva soluzione della crisi.

novembre 30, 2009

Il crocefisso sulla bandiera!….. e poi?

La proposta della Lega di mettere il crocifisso nella bandiera italiana ‘e’ suggestiva’, secondo il ministro degli Esteri Franco Frattini. Ma la questione continua a far discutere. ‘Basta poco per capire che si tratta della solita provocazione’, sostiene Fare Futuro, la fondazione presieduta da Gianfranco Fini: ‘e’ solo la scusa per lanciare un segnale politico’. ‘La bandiera e’ una cosa, il crocifisso un’altra’, tuona invece il leader Idv Antonio Di Pietro.

La Lega come al solito fa  a gara con Berlusconi a chi la spara più grossa. Perchè non  indire una crociata e partire tutti a cavallo a conquistare Gerusalemme? Il problema e che le cazzate della lega si concretizzano in una azione politico istituzionale che divide il Paese,  e mina le istituzioni dal loro interno.

Questi signori perseguono i loro scopi avendo in mano il potente ministero dell’economia con Giulio Tremonti e il ministero degli Interni con Maroni. Allora quello che dice la Lega non sono più cazzate.

. Bisogna aprile gli occhi e reagire. Più di tutti debbono prendere coscienza della gravità della situazione è la gente del Nord, gli unici che possono respingere il progetto eversivo leghista, negandogli quel consenso che li porterà alla rovina.