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novembre 11, 2009

Inneres Auge

 In questo nuovo  nuovo lavoro il musicista si scaglia contro certi modelli che ci impone la società attuale, utilizzando metafore dure e includendo esempi che i media italiani hanno interpretato come critiche agli ultimi episodi della vita politica del suo paese, dove l’ineffabile Silvio Berlusconi ha ottenuto un ruolo di primissimo piano.

“C’è chi dice: “Che male c’è a organizzare feste private con delle belle ragazze per allietare primari e servitori dello stato?”, si legge nel testo della canzone diffuso nella pagina web de La Repubblica.

In un’altro passaggio della canzone, l’autore italiano si domanda “Perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti?”.

L’indignazione di Battiato, autore di successi come Centro di gravità permanente, ‘La cura’ o ‘L’era del cinghiale bianco’, continua quando si interroga sul tema “che cosa possono le leggi dove regna soltanto il denaro?”.

“Come un branco di lupi che scende dagli altipiani ululando o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti precipitano roteando come massi da altissimi monti in rovina”, così comincia il nuovo tema dello squisito cantante italiano.

Franco Battiato nasce vicino Catania, in un paese che allora si chiamava Jonia e oggi è Riposto. A Milano arriva nel 1964 per far fortuna con le canzoni. Prima lavora con Giorgio Gaber e Ombretta Colli.I primi album degli anni Settanta sono collage musicali come FETUS e POLLUTION.
Battiato compie le sue prime ascensioni sonore con album più sostanziosi come SULLE CORDE DI ARIES, CLIC e MADEMOISELLE LE GLADIATOR.
La sua fase di ricerca e di sperimentazione più ‘arrabbiata’ è della seconda metà degli anni Settanta, con arditi dischi per la Ricordi. Comincia una lunga collaborazione con Giusto Pio, suo maestro di violino. E rinasce, contemporaneamente, la passione per la canzone colta, ironica, ricca di memorie adolescenziali e di voli mistico-propiziatori. Album come L’ERA DEL CINGHIALE BIANCO, PATRIOTS, LA VOCE DEL PADRONE e L’ARCA DI NOE’ lo proiettano verso un successo da rockstar, con vendite da capogiro. Ma quasi per controbilanciare tanta sfacciata fortuna terrena, Battiato si dedica ai suoi miti celesti e all’approfondimento interiore, via Gurdjieff e gli antichi saggi della cultura sufista. Inizia anche a fare l’editore di libri esoterici, con la sua piccola casa editrice, l’Ottava. Con la sua prima opera lirica, GENESI, nel 1987 inaugura una doppia carriera di compositore.
GILGAMESH, del 1992, è la sua seconda e più matura opera lirica. Altri album importanti per la Emi, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dell’ultimo decennio, sono FISIOGNOMICA, GIUBBE ROSSE, COME UN CAMMELLO IN UNA GRONDAIA, che contiene peraltro l’interpretazione ‘leggera’ di quattro lieder romantici di Beethoven, Brahms, Wagner e Martin-Berlioz, e CAFFE’ DE LA PAIX.
Nel 1995 Battiato inaugura un’intensa collaborazione col filosofo Manlio Sgalambro, che scrive il libretto dell’opera teatrale IL CAVALIERE DELL’INTELLETTO, dedicata a Federico II. I due congegnano insieme anche un primo album di canzoni, L’OMBRELLO E LA MACCHINA DA CUCIRE.
Nel 1996 Franco Battiato cambia casa discografica….e musica. Al suono di chitarre oniriche e rinnovati paradossi, ecco il primo capitolo della ‘nuova era’: L’IMBOSCATA, uscito il 22 ottobre 1996 in tutt’Italia. Segue, nel 1998, un album ancora più incisivo e dissonante del precedente, GOMMALACCA, anche se Battiato recupera la forma classica nel successivo album di cover, intitolato FLEUR(S) e pubblicato nell’autunno del 1999.
Dopo una collaborazione con il Maggio Musicale Fiorentino, culminata nella pubblicazione del disco CAMPI MAGNETICI  Battiato torna al pop nel 2001 con FERRO BATTUTO, in cui spicca la partecipazione di Jim Kerr dei Simple Minds e la cover di “Hey Joe”.
Nel 2002 Battiato pubblica FLEURS3. Nel disco, sono compresi un inedito (“Come un sigillo”, cantato insieme ad Alice) e reinterpretazioni di brani di Lauzi, Conte, Ferré, Paoli e Adamo. La canzone di quest’ultimo, “Perduto amore” è anche quasi omonima al film che vede Battiato al debutto come regista, “Perduto amor”. Il suo ultimo disco di inediti è DIECI STRATATEGEMMI (2004) incorniciato tra due dischi dal vivo, LAST SUMMER DANCE e UN SOFFIO AL CUORE DI NATURA ELETTRICA, rispettivamente del 2003 e 2005. Nel 2007 Battiato torna alla Universal pubblicando IL VUOTO, disco che include le giovani band MAB e FSC  e annuncia di avere terminato la lavorazione del terzo film, “Niente è come sembra”. Nel 2008 arriva FLEURS 2, terzo disco di cover dopo FLEURS e FLEURS 3.