Posts tagged ‘Francia’

dicembre 29, 2014

Mercato, produzione e consumo di spumanti – rapporto OIV 2014.

spumanti oiv 2014 1

OIV ha recentemente pubblicato un rapporto dettagliato sul mercato e sulla produzione di vini spumanti nel mondo, che riportiamo in questo post preNatalizio, particolarmente indicato visto il periodo. Secondo il rapporto, gli spumanti rappresentano una fetta inferiore al 10% della produzione e del commercio globale, ma sono una categoria decisamente in crescita. Interpolando i dati del rapporto, troviamo una crescita dei consumi media tra il 2002 e il 2013 di circa 0.8-0.9 milioni di ettolitri annui, per un consumo che ha raggiunto i 15.4 milioni di ettolitri nel 2013. Dieci di questi 15 milioni sono concentrati in 5 mercati: Germania, Francia, Russia, Stati Uniti e Italia. Con dinamiche diverse, come ben sapete: alla crescita forte degli USA e della Russia si contrappone il declino dell’Italia. Confrontando poi i dati di produzione con quelli di consumo si possono fare delle bilance commerciali degli spumanti. Come immaginerete, Italia, Francia e Spagna sono i tre grandi esportatori netti mondiali… entriamo nel dettaglio dei numeri.

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gennaio 17, 2014

L’offre crée même la demande.

hollande

di Francesco Saraceno

le temps est venu de régler le principal problème de la France: sa production.
Oui, je dis bien sa production. Il nous faut produire plus, il nous faut produire mieux.
C’est donc sur l’offre qu’il faut agir. Sur l’offre!
Ce n’est pas contradictoire avec la demande. L’offre crée même la demande.

François Hollande – 14 gennaio 2014

La Francia è spesso citata come “il malato d’Europa”. La bassa crescita, le finanze pubbliche deteriorate, i crescenti problemi di competitività, una strutturale incapacità di riformare un’economia eccessivamente regolamentata. Riforme che, è inutile dirlo, aprirebbero la strada a una nuova era di crescita, di alta produttività, e di ricchezza.
François Hollande inizia la seconda metà del suo mandato presidenziale aderendo a questo punto di vista. 

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novembre 29, 2013

La Terra del nucleare: Nuclear Land il film dossier che spaventa la Francia

 

Scritto da Marina Perotta

La Terra del nucleare: Nuclear Land il film dossier che spaventa la Francia

Un film dossier in Francia, La terra del nucleare spaventa per l’impressionante raccolta di testimonianze sul sito di la Hague dove sono stoccate le scorie nucleari dei 58 reattori nucleari francesi Continua…

ottobre 24, 2013

Francia: idea uscita euro contagia le istituzioni.

Tornare a franco ora, per poi rilanciare progetto tra 10 anni, dopo che l’Europa avrà costruito un’Unione Federale.

PARIGI (WSI) – La rottura di un tabù non vuol dire necessariamente che un’azione radicale è alle porte. Ma il fatto che all’Eliseo francese abbiano iniziato a discutere dell’ipotesi di abbandonare l’area della moneta unica è sicuram…Visualizza altro

ottobre 12, 2013

Marine Le Pen spaventa Draghi: Francia sovrana, addio Ue

Il rigore è miracoloso, perché produce crescita. Magia? No: errore. O meglio: falsificazione della realtà, grazie a dati incompleti, parziali e truccati. Così la comunità economica internazionale ha clamorosamente bocciato Harvard, il santuario del neoliberismo imbroglione, e il falso “vangelo” di Ken Rogoff e Carmen Reinhart, fondato su ci…Visualizza altro

agosto 14, 2013

…e la Francia va.

Les résultats économiques du deuxième trimestre 2013 qui viennent d’être publiés par l’Insee confirment que la récession de l’hiver est terminée et que le creux du cycle est derrière nous. Ce rebond de 0,5% sur un trimestre confirme également que la France enregistrera une croissance positive de son PIB en 2013, comme le prévoit le gouvernement dans la loi de finances 2013.

La demande interne française est le moteur de croissance au deuxième trimestre. Ces premiers signaux de reprise s’expliquent notamment par un début de retour de confiance des ménages, dont l’épargne ne baisse plus, conséquence directe des premiers résultats de la politique de soutien de l’emploi mise en œuvre depuis un an. A ce stade, l’amorce de reconstitution de leurs stocks par les entreprises ne s’accompagne pas encore d’une reprise de l’investissement privé car les entreprises attendent nécessairement une confirmation de la reprise de leurs marchés dans les mois à venir. Si la situation du secteur bâtiment pour les particuliers est toujours difficile, le redémarrage du financement des collectivités locales par les lignes de crédit débloquées sous l’impulsion des Ministère de l’économie et des finances par la CDC et la Poste atténue la contraction de leurs investissements.

Quoique encore fragile, la reprise est bien là, et doit continuer d’être soutenue par la triple politique mise en œuvre par le gouvernement : soutien massif à l’emploi, protection du pouvoir d’achat des Français, et relance des mécanismes de financement de l’économie pour l’investissement.

luglio 12, 2013

Maxi-operazione aerea contro rifiuti navi.

BRUXELLES – Maxi-operazione di monitoraggio nel Mar Mediterraneo fra isole Baleari e Spagna, contro gli scarichi illegali di inquinanti da parte delle navi.

L’intervento, organizzato dal centro regionale di risposta in caso di emergenza inquinamento marino (Rempec), ha coinvolto gli aerei di cinque Paesi dell’area: Spagna, Italia, Francia e per la prima volta Marocco e Algeria.

L’operazione, con base a Palma di Majorca nelle Baleari, è la seconda di questo tipo ma è la prima ad aver coinvolto due Paesi della sponda Sud. Condotta per quasi due giorni interi a fine giugno, anche di notte, ha rilevato tre macchie di petrolio, la più grande di 3,6 km quadrati. ”Sfortunatamente questa volta non abbiamo preso la barca dietro al petrolio – spiega il direttore di Rempec, Frederic Hebert – mentre nel 2009 ne avevamo individuata una, che è stata fermata poi nel porto di Marsiglia e ha dovuto pagare una multa complessiva di circa 700mila euro”.

luglio 10, 2013

Al mare.

luglio 1, 2013

Si fa quel che si può.

giugno 11, 2013

Francia: il Fondo monetario chiede nuove riforme iperliberiste.

Andrea Perrone – La Francia rischia il collasso economico come è avvenuto per altri Stati membri dell’Unione europea se non applica nuove riforme economiche strutturali di stampo iperliberista.
Sono trascorse soltanto poche ore da quando un rapporto del Fondo monetario ha sottolineato gli errori commessi nei confronti della Grecia perVisualizza altro