Posts tagged ‘foresta amazzonica’

novembre 11, 2013

Creature incredibili.


10 creature davvero incredibili che popolano le foreste pluviali: questo è il geco satanico…

SCOPRILE TUTTE: http://www.tuttogreen.it/le-dieci-creature-piu-curiose-delle-foreste-pluviali/

ottobre 18, 2013

Senza riforestazione 250mld t. CO2 in più.

ROMA – Se l’opera di riforestazione avviata a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso non ci fosse stata, oggi nell’atmosfera ci sarebbero dai 251 ai 274 miliardi di tonnellate in più di CO2. Lo ha calcolato il dipartimento di Ecologia e Biologia evolutiva dell’università di Princeton, sottolineando l’importante ruolo svolto dal rimboschimento nel rallentare il riscaldamento globale.

Dalla metà del secolo scorso la Terra ha infatti trattenuto tra i 186 e i 192 miliardi tonnellate di carbonio grazie a un uso differente del terreno, e in particolare alla riforestazione e a un’agricoltura su vasta scala e dalla resa maggiore. Nel frattempo le industrie e le automobili hanno continuato a emettere anidride carbonica, che è anche un nutriente delle piante.

Secondo i ricercatori, se l’ecosistema terrestre fosse rimasto quello della prima metà del Novecento, avrebbe generato da 65 a 82 miliardi di tonnellate di carbonio, che si sarebbe sommato a quello non assorbito. Il risultato sono oltre 250 miliardi di tonnellate di carbonio aggiuntivi con cui oggi si dovrebbero fare i conti.

agosto 11, 2013

Brasile, 20 ecologisti uccisi in due anni: la denuncia di Amnesty International.

Gonzalo Alonso Hernandez non è che l’ultima vittima di una lunga serie di omicidi che hanno avuto come protagonisti attivisti impegnati su questioni ambientali

L’ultima vittima è stato il biologo spagnolo Gonzalo Alonso Hernandez, ma, purtroppo, l’elenco delle vittime nelle file degli ecologisti che operano in Brasile è una sequela di nomi senza fine. La denuncia di Amnesty International è di quelle che fanno gelare il sangue nelle vene: 20 ambientalisti ed ecologisti sono stati assassinati da forze di sicurezza, bande criminali e paramilitari fra il 2011 e il 2012 a causa delle loro prese di posizione per l’ambiente. Sarà anche uno dei Bric, il Paese che ha “abbracciato” Papa Francesco e che per due estati – quella del 2014 e quella del 2016 – sarà il centro del mondo, ma il Brasile resta una nazione ricca di contraddizioni.

Hernandez, 49 anni, noto per la sua lotta contro i bracconieri, è stato trovato morto con numerosi spari alla testa, nello Stato brasiliano di Rio de Janeiro.

Dopo la morte a Rio de Janeiro dell’attivista ambientale spagnolo, Gonzalo Alonso Hernandez, sulla quale si sta ancora investigando, Amnesty International ribadisce la sua preoccupazione per la situazione che stanno vivendo i difensori dei Diritti Umani in Brasile che stanno continuando a subire intimidazioni, ostruzionismi e percosse da parte delle forze di sicurezza, dei gruppi paramilitari e delle bande criminali

ha comunicato Amnesty International in una nota.

Laísa Santos, membro del gruppo Trabajadoras Artesanales Extractivistas che lavora per la difesa dell’Amazzonia, dopo essere stato minacciato di morte ha subito l’assassinio della sorella e del cognato, come forma di rappresaglia alla sua attività. Il PIL non è l’unico termometro del benessere e in Brasile la strada verso una presa di coscienze dei problemi ambientali sembra essere ancora molto lunga.

giugno 2, 2013

Amazzonia: uomo mette in pericolo biodiversità e palme.



Emidio Carlomagno – C’è la mano dell’uomo dietro la scomparsa di molte specie di uccelli nella foresta dell’Amazzonia. Con le coltivazioni spinte dell’uomo gli uccelli si spostano, i semi delle palme diventano più deboli e maggiormente vulnerabili ai cambiamenti climatici. La ricerca è stata condotta dall’Università Statale di San Paolo.

gennaio 30, 2013

Sottostimata mortalita’ foreste tropicali nel bilancio CO2.

Sottostimata mortalita' foreste tropicali nel bilancio CO2 Sottostimata mortalita’ foreste tropicali nel bilancio CO2

ROMA – L’attuale bilancio dell’anidride carbonica (CO2) nell’atmosfera sottostima la mortalita’ degli alberi delle foreste tropicali fino al 17%: nel cuore dell’Amazzonia, per esempio, ogni anno cadono mezzo milione di alberi che non vengono tenuti in conto, insieme a tutta la CO2 che non possono piu’ assorbire oltre a quella che a loro volta liberano nell’aria durante la decomposizione.

Lo dimostrano i dati raccolti dai ricercatori californiani del Lawrence Berkeley National Laboratory, pubblicati sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze Pnas. Dunque non e’ sempre vero che fa piu’ rumore un albero che cade che una foresta che cresce, specie quando si parla di calcoli che servono a valutare il ruolo dei polmoni verdi del pianeta nel bilancio della CO2. I ricercatori del Berkeley Lab lo hanno dimostrato studiando un’area di oltre 2.500 kmq intorno alla citta’ brasiliana di Manaus, nel cuore dell’Amazzonia centrale.

dicembre 5, 2012

Amazzonia, per la prima volta deforestazione in calo: il polmone del pianeta si riprende.

Izabella Teixeira, ministro dell’ambiente del governo brasiliano di Dilma Roussef, l’ha definita trionfalisticamentela più bella notizia del 2012: abbiamo raggiunto il grande risultato di portare la deforestazione sotto la soglia dei 5 mila chilometri quadrati  ha detto riferendosi alla foresta Amazzonica, il più grande polmone del pianeta.

Secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale di Ricerche spaziali (Inpe) del Brasile la riduzione del tasso di disboscamento in Amazzonia ha fatto registrare risultati importanti, scendendo per la prima volta sotto i 5000kmq, per la precisione attestandosi a 4656Kmq.

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Mag 31, 2012

La cavalletta… rosa!

La cavalletta rosa

Ad esclusione dei fenicotteri, non è così semplice trovare in natura un animale che abbia un colore rosa così acceso ed evidente. Eppure esiste una “cavalletta verde” che è… rosa! Ma proprio rosa acceso, come potete vedere nelle foto.

Accade una volta su cinquecento ed è una condizione paragonabile all’albinismo. E’ talmente raro che prima del 1887 non fu mai scoperto da alcuno scienziato.

La cavalletta rosa

La cavalletta rosaLa cavalletta rosaLa cavalletta rosaLa cavalletta rosa

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aprile 27, 2012

Brasile, condono a disboscatori.

Sos Amazzonia, campagna Greenpeace Sos Amazzonia, campagna Greenpeace

La Camera dei deputati brasiliana ha approvato la notte scorsa il nuovo Codice forestale con alcune modifiche, rispetto al testo già passato al Senato, che favoriscono ulteriormente gli agricoltori, prevedendo tra l’altro il condono delle multe per i responsabili di disboscamenti illegali fino al 2008.

Con 274 voti a favore e 184 contro, la nuova versione del progetto, duramente contestato dagli ambientalisti, passa ora nelle mani della presidente della Repubblica, Dilma Rousseff, che potrà a sua volta trasformarlo ufficialmente in legge o respingerlo. Tra i punti più polemici approvati alla Camera, la concessione del “credito agricolo” a chi ha deforestato, la maggiore vulnerabilità delle aree situate sulle sponde dei corsi d’acqua e il permesso di disboscamento nelle vette di colline e montagne, che finora rientravano tra le zone ambientali protette. Per associazioni ecologiste come Greenpeace, se il nuovo Codice forestale non sarà respinto da Dilma significherà “l’inizio della fine delle foreste”.

gennaio 6, 2012

Amazzonia: la Chevron condannata al risarcimento di 18 miliardi di dollari.

Pablo Fajardo vince con gli Indigeni sulla Chevron
Dopo 18 anni di battaglie giudiziarie la Corte d’Appello dell’Ecuador ha inflitto alla compagnia petrolifera americana Chevron il pagamento di un risarcimento record: 18 miliardi di dollari. I soldi dovranno ripagare gli Indigeni dei danni subiti anche dal loro habitat la Foresta Amazzonica a causa delle attività di estrazione del petrolio. La vittoria è stata ottenuta grazie al certosino lavoro dell’avvocato Pablo Fajardo (nella foto a sinistra) membro dell‘ELAW (Environmental Law Alliance Worldwide).

La sentenza della Corte d’Appello conferma la sentenza emessa dal Tribunale di Lago Agrio (ne scrivevo qui) che già lo scorso 14 febbraio 2011 aveva condannato la Chevron a un risarcimento di circa 9 miliardi di dollari. Il Giudice aveva previsto il raddoppio del risarcimento se la compagnia non avesse presentato le sue scuse al Tribunale per comportamenti giudicati inappropriati.

La Chevron ha comunque annunciato che presenterà un nuovo ricorso questa volta internazionale e al di fuori dell’Ecuador. Comunque la condanna al risarcimento giunge per le attività estrattive della Texaco, in atto dal 1964 al 1990 e poi acquisita dalla Chevron nel 2001.

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luglio 9, 2010

Un santo laico.

McAuley è un missionario britannico assegnato dal MBE per la creazione di una scuola nella capitale del Perù, Lima, che però ha abbandonato per abbracciare gli elementi di credenza spirituale amazzonica basato sul concetto di energia, a  favore dei popoli indigeni del Perù. Se non avesse abbandonato questa sua prima attività, oggi, il governo britannico l’avrebbe rispedito di filato nel vecchio continente, poichè questo sessantaduenne, nato a Portsmouth, che è un membro laico della dottrina cattolica dell’ordine De La Salle, ha cominciato a protestare contro il coinvolgimento di una società britannico in Amazzonia. La forte attività ambientale di McAuley, d’altronde è confinata nei limiti delle disposizioni volute da papa Benedetto XVI, le quali contemplano che la distruzione delle foreste è paragonabile ad un peccato mortale.

Il Perù è la patria di 70 milioni di ettari di foresta amazzonica, seconda solo al Brasile.

Ebbene, il governo peruviano ha ordinato l’espulsione del missionario britannico, dipinto come un terrorista bianco, che aiuta le tribù amazzoniche a resistere alle incursioni delle società petrolifere e minerarie nella foresta pluviale.

Per questo, agli occhi dei media, il governo ha accusato Frate Paul McAuley “di aver partecipato a diverse attività politiche, come marce di protesta ed altri atti che costituiscono un disturbo della quiete pubblica“.