Posts tagged ‘fondo monetario internazionale’

novembre 9, 2012

Il fallimento dell’austerità. La sinistra si interroghi sulla permanenza nell’euro.

Se le buone intenzioni contenute nella “Carta d’intenti” dei progressisti italiani non fossero politicamente realizzabili per l’indifferenza di quelli tedeschi, la sinistra dovrà cominciare a elaborare una strategia di uscita dalla moneta unica e una revisione critica del mercato unico europeo

di Emiliano Brancaccio (da Pubblico, 6 novembre 2012)Continua a leggere »

novembre 6, 2012

Ormai ci crede solo Monti.

Aspetti! Mi riporti indietro e mi faccia mantenere il punto: “Lo Stato non è la soluzione, è il problema”

Guardando quel che sta venendo fuori dal Fondo monetario internazionale vien da chiedersi che fine abbia fatto quell’insieme di certezze, ideologia e politiche che va sotto il nome di Washington consensus. Dopo quattro anni di austerità senza risultati, perfino il Fondo ha cominciato a mettere in discussione il suo effetto sulla crescita, attirandosi però la critica della teoria economica mainstream.

di Roberta Carlini e Anna Maria Simonazzi, da ingenere.it

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ottobre 18, 2012

La schizofrenia del Fondo Monetario Internazionale: critica l’austerità ma ne chiede sempre di più.

di Francesco Saraceno*

Ho già avuto modo di rilevare che il Fondo Monetario Internazionale è a volte simile a Dr. Jekyl e Mr. Hyde. Ma non a tal punto. La scorsa volta citai un semplice working paper. Questa volta stiamo parlando del documento più importante che il Fondo produce. Ecco alcuni estratti dall’ultimo Outlook del FMI, pubblicato lunedì scorso:

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ottobre 17, 2012

La rivincita di Keynes: l’austerità fa aumentare il debito pubblico.

di Fabrizio Galimberti da “Il Sole 24 ore” del 14 ottobre 2012

«Le idee degli economisti e dei filosofi della politica, sia quando son giuste che quando son sbagliate, sono più potenti di quanto si creda. In verità, son loro che governano il mondo. Gli uomini di azione, che si credono esenti da ogni influenza intellettuale, son di solito schiavi di qualche economista defunto. Pazzi al potere, che odono voci nell’aria, distillano le loro frenesie da scribacchini accademici di qualche anno fa…». Dure parole, queste di John Maynard Keynes. Ma son parole che tornano alla mente guardando al dibattito fra sostenitori dell’austerità e i sostenitori della crescita.

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dicembre 31, 2011

Un mondo nuovo.

Un nuovo Mondo

Un nuovo Mondo

«La teoria del caos, è una teoria che riguarda la Fisica, ma può tranquillamente essere applicata a tutte le scienze. Applicata all’economia modern…

novembre 12, 2011

Commissariati e senza diritto di voto.

Ognuno è libero di ritenere se sia giusto o meno andare a votare. Anche perchè andare a votare con questa legge elettorale non avrebbe senso. Che però debbano essere gli altri a decidere se dobbiamo votare o meno, non è giusto ed è sicuramente antidemocratico.

L’Europa fa partire il timer:  domenica sera la legge di stabilità deve essere approvata e a Bruxelles devono arrivare le risposte alle 39 domande sugli impegni presi da Berlusconi con l’Unione europea.  Non è finita però, perchè l’Europa entra anche nel dibattito italiano tra governo tecnico e voto subito. Con straordinaria naturalezza il presidente Ue Herman Van Rompuy, invece di pensare ai fatti suoi, viene in Italia a mettere il becco non solo sui nostri conti, ma anche nel dibatitto politico interno  violando qualsiasi procedura. «Questo Paese ha bisogno di riforme, non di elezioni» soprattutto, – continua Romppuy – ha bisogno del sostegno costante dell’Europa. Rompuy ha ipotizzato l’idea di rendere permanente la missione Ue-Bce che sta ispezionando i ministeri per assicurarsi che le riforme vadano avanti.  Van Rompuy, oggi è atterrato per vedere Napolitano e Berlusconi e inaugurare l’anno accademico dell’Istituto universitario europeo a Fiesole dove giustamente è stato contestato dagli studenti che lo hanno accolto al grido stop austerity. Ed è proprio a Firenze che il presidente ha preso posizione sullo scenario italiano: «Non servono elezioni ma riforme, e prima di tutto l’adozione della Legge di stabilità per riportare l’Italia sul binario giusto, cominciando a riguadagnare la necessaria credibilità»

agosto 29, 2011

IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE DETTA LA LINEA AL GOVERNO ITALIANO

Oggi i tecnocrati del fondo monetario internazionale hanno dettato la linea al nostro governo, alla nostra opposizione parlamentare, alle associazioni di categoria. La linea è sempre la stessa, ed è quella a base di austerity che in tutto il mondo sta provocando crisi e recessione.

Riportiamo il messaggio per intero
1) NOI DEL FMI STIMIAMO CHE STATE CRESCENDO TROPPO POCO
Il Fmi prevede che nel 2011 il Pil italiano avanzerà dello 0,8%, 0,2 punti percentuali in meno delle stime di giugno, e nel 2012 la crescita rallenterà allo 0,7%, cioè 0,6 punti in meno rispetto alle precedenti previsioni.

2)TUTTE LE RISORSE DEVO FINIRE PER IL PAREGGIO DI BILANCIO, LE MISURE IN FINANZIARIA VANNO BENE MA NON BASTANO
«L’Italia recentemente ha molto rafforzato il proprio programma fiscale di medio periodo», «La recente stretta adottata dall’Italia e l’impegno a portare avanti alcune delle misure per il consolidamento di bilancio varate a luglio sono benvenuti”. «il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013, che è l’obiettivo del governo, richiederebbe alcune misure addizionali». fmi
Dopo queste dichiarazioni il governo prenderà nota, l’opposizione parlamentare griderà che l’allarme del FMI segna l’inefficienza del nostro governo, e tutti insieme concorderanno che occorre avere responsabilità per uscire dalla crisi.