Posts tagged ‘fli’

febbraio 26, 2013

Futuro e libertà.

ottobre 2, 2012

l’investitura di Monti.

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luglio 4, 2012

La fine ingloriosa di Fini.

L’estate porta consiglio a Gianfranco Fini: è la stagione che preferisce per mettere in crisi maggioranza di governo, per varare nuovi partiti, per preparare trappoloni agli ex alleati. Anche quest’anno, con Caronte che passa sull’Italia, il presidente della Camera ha annunciato grandi novità. Si va verso lo scioglimento di Futuro e Libertà, l’atomo che ha raccolto qualche colonnello ex aennino, socialista e forzista nato per far cadere Berlusconi.

novembre 30, 2010

Un governo in avanzato stato di decomposizione.

I problemi di Silvio Berlusconi non si limitano ai rapporti con gli americani che lo considerano un “inaffidabile e vanitoso” amico di Putin. Accanto al timore per il contenuto dei nuovi cablogrammi, il premier deve fare i conti con la quotidianità degli ultimi mesi: i rifiuti di Napoli, la ricostruzione mancata dell’Aquila, la Ue che oggi ha richiesto una nuova manovra finanziaria se l’Italia non ridurrà al 3% il rapporto deficit/Pil entro il 2012. Insomma, c’è poco da stare allegri. Anche perché, il 14 dicembre è alle porte. Quel giorno B. si troverà sotto un fuoco incrociato. Da una parte la Consulta che si esprimerà sulla legittimità del lodo Alfano, dall’altra la fiducia all’esecutivo a Camera e Senato. Ma non è tutto. Nelle ultime settimane, il Cavaliere si è dovuto adoperare per convincere il ministro Mara Carfagna a non dimettersi e a non lasciare il Pdl. Ha fronteggiato il caso Ruby e ha dribblato le ultime rivelazioni di Nadia Macrì. Ovvio quindi che il presidente del Consiglio sia in affanno. Anche perché il suo esecutivo non sta meglio. I ministri o gli ex ministri nella bufera sono tanti. Il caso Bondi, che ha sistemato figlio ed ex marito della compagna e poi aiutato l’attrice ballerina bulgara Michelle Bonev, è solo l’ultimo di una lunga serie. Dopo Scajola, a cui pagavano casa a sua insaputa, dopo Brancher, ministro per due settimane e dopo Michela Vittoria Brambilla che tra Aci e ministero ha sistemato la metà dei fedelissimi, nella corte di re Silvio l’aria ormai è da fine impero.

novembre 17, 2010

Previsioni di voto GPG a novembre 2010

– LA DESTRA – FIAMMA TRIC.: 1,5% [1,1% – 2,8%] -> 1,7%
– LEGA NORD: 12,8% [11,5% – 16,1%] -> 13,3%
– POPOLO DELLA LIBERTA’: 26,0% [19,2% – 28,0%] -> 24,8%
– ALTRI CDX (UDEUR, NPSI, ADC, UV, PSdA, Pens., Romani, Miccichè etc): 1,5% [0,9% – 2,7%] -> 1,6%
– FUTURO E LIBERTA’ PER L’ITALIA: 6,0% [4,5% – 9,9%] -> 6,6%
– MPA / NOI SUD: 1,2% [0,8% – 1,9%] -> 1,3%
– UNIONE DI CENTRO: 5,5% [3,9% – 6,6%] -> 5,4%
– ALLEANZA PER L’ITALIA: 1,5% [1,0% – 2,1%] -> 1,6%
– PARTITO DEMOCRATICO: 23,3% [17,0% – 24,9%] -> 22,1%
– RADICALI: 0,8% [0,5% – 1,2%] -> 0,8%
– ITALIA DEI VALORI: 6,0% [4,2% – 8,0%] -> 6,0%
– SOCIALISTI: 1,0% [0,6% – 1,9%] -> 1,1%
– VERDI: 0,7% [0,4% – 0,8%] -> 0,6%
– SIN. ECO. LIB.: 6,4% [4,8% – 10,3%] -> 7,0%
– FEDERAZIONE DELLE SINISTRE (RC, PDCI): 2,0% [1,4% – 2,3%] -> 1,9%
– MOV. 5 STELLE: 2,9% [2,1% – 4,2%] -> 3,0%
– ALTRI: 1,1% [0,8% – 1,2%] -> 1,1%

(fonte il liberale)

novembre 15, 2010

I finiani lasciano il governo e inaugurano il terzo polo.

“Dimissioni irrevocabili”, “scelta di responsabilità”. Con queste parole il viceministro Adolfo Urso e il sottosegretario Antonio Buonfiglio hanno confermato l’addio al governo da parte della pattuglia di Fli. Il passaggio, annunciato da tempo, si porta dietro un bel carico da novanta. E cioè l’annuncio dei finiani di proporre un’alleanza con Udc, Api e soprattutto Mpa. In sostanza, a livello nazionale, si sta riproducendo lo scenario siciliano, con l’eredità di un Pdl spaccato in due raccolta da Gianfranco Miccichè e Raffaele Lombardo. Intanto, oggi pomeriggio è previsto l’incontro ad Arcore tra il premier e gli uomini della Lega. E’ l’ennesimo summit per vagliare, programmare e decidere la strategia. Ma quello che si annusa in questa giornata è già un’aria da dopo Berlusconi. Con nuove e concrete prove tecniche di governo. E lo scenario politico nazionale risente anche del risultato delle primarie milanesi che ieri hanno premiato l’avvocato Giuliano Pisapia contro il democratico Stefano Boeri. A questo punto traballa anche la leadership del segretario Pier Luigi Bersani la cui elezione, in eventuali primarie nazionali, non appare più così blindata

novembre 14, 2010

Il PDL affonda nei sondaggi.

Se il governo sta male il Pdl è ormai in agonia. La soglia del 30% è ormai solo un ricordo. Sul Corriere della Sera l’Ispo di Renato Mannheimer ha fotografato ieri il partito del premier al 26,5%, in calo. Per la prima volta vicino al Partito Democratico, fermo tra il 24 e il 26% da mesi. E se si dovesse andare alle urne, secondo la ricerca, il Pd potrebbe contare su un elettorato potenziale del 42% contro il 31 del Pdl. Anche Fli potrebbe crescere ancora. Fino al 30%. Per gli azzurri è il calo continua ormai da due anni. Nel 2008 Silvio Berlusconi tornava al governo con il 37,4% alla Camera e il 38,2% al Senato. Solo dopo un anno, alle elezioni europee di giugno, il partito del premier scendeva di circa tre punti al 35,3%, a favore della Lega, che aumentava. Ma l’emoraggia più grave è avvenuta durante lo scontro tra B. e Gianfranco Fini. Cinque punti persi tra il giugno 2009 e l’agosto 2010, dopo l’estate dell’appartamento di Montecarlo e prima della creazione ufficiale di Futuro e Libertà per l’Italia. Per questo adesso le opposizioni si sentono forti e anche l’Udc, fermo al 5,8%, presenterà una mozione di sfiducia come hanno fatto il Pd e l’Idv (6,3% secondo il sondaggio)

novembre 10, 2010

Andare alle elezioni anticipate. Perchè?

Tutti vogliono andare alle elezioni anticipate. E’ un dato di fatto. Andare oggi alle elezioni anticipate significa regalare una nuova vittoria a Silvio Berlusconi. Tutti i sondaggi dicono che la destra vincerebbe a mani basse. La vittoria arriverebbe sia nel caso Fini si schierasse con la destra attualmente al governo, sia che partecipasse al cd. grande centro. Allora  a che e a chi servono le elezioni anticipate?

Da una parte vedremmo  crescere la Lega, e affermarsi il Partito di Fini, dall’altra il PD raccoglierebbe il frutto della propria inconsistenza, cioè niente. Potremmo forse vedere l’affermazione di Nichi Vendola come leader di caratura nazionale e entrerebbe in parlamento Beppe Grillo con il suo “Movimento a cinque stelle”.Infine scusate il riferimento personale scomparirebbe del tutto il Partito Socialista, diventato ormai del tutto ininfluente sul piano politico nazionale.

A governare tornerebbe Silvio Berlusconi con una destra più aggressiva e più conservatrice.

A chi conviene tutto ciò?

novembre 9, 2010

Crisi dopo l’approvazione della fnanziaria.

 Dopo il discorso del presidente della Camera a Bastia Umbra, il Cavaliere ha ricevuto ad Arcore lo stato maggiore della Lega e ha incassato la disponibilità di Umberto Bossi ad andare avanti. Almeno per il momento. Nessuna sponda al leader di Futuro e libertà e alle sue richieste di allargamento della maggioranza con una nuova agenda politica. La via delle urne appare ormai segnata. Il capogruppo di Fli alla Camera Italo Bocchino ha detto che “la crisi c’è ed entro un mese l’incidente ci sarà perché il partito ha le mani libere e deciderà cosa fare provvedimento pe provvedimento”. Ma ieri è arrivato lo stop del Capo dello Stato che in una nota ha sottolineato quali siano gli impegni inderogabili per il Paese: “L’approvazione in Parlamento della legge di stabilità e di quella di bilancio”. Insomma secondo il Quirinale non ci deve essere nessuna crisi di governo prima di Natale. Ma lo show down arriverà. Si tratta solo di stabilire come e quando. Si fa strada l’ipotesi di un election day con le regionali agli inizi di aprile.(il fatto quotidiano)  

novembre 7, 2010

Tutti vogliono i socialisti.

L’ex socialista Mussolini creò i fascisti, l’ex fascista Fini vuole cooptare i socialisti, con il supporto dell’ex socialista apostata, Chiara Moroni che ha detto che Fli è la nuova casa dei socialisti.

Le storie politiche si invertono, in peggio.

Andate a quel paese!