Posts tagged ‘Fini’

febbraio 9, 2012

Il vizietto.

Fini, La Russa e Gasparri ai tempi di AN

La procura indaga e la prima relazione degli ispettori del tribunale sembra dare raginoe alle denunce degli uomini di Fini. Gli amministratori e i colonnelli passati con il PDL, invece di avviare la liquidazione dell’associazione Alleanza Nazionale fra tutti i suoi soci (disseminati oggi tra PDL, FLI e non solo) avrebbero dirottato il denaro per finanziare il PDL. Prestiti a fondo perduto, consulenze per imprecisati motivi, locazioni di immobili a costi irrisori: insomma dal tesoro di AN di 400 milioni di euro (immobili inclusi) ne mancano 26 milioni. La discrepanza appare tra il patrimonio netto dell’associazione nel marzo 2009 e quello registrato a novembre 2011. Ultima “bravata” un prestito di 3 milioni e mezzo da An al Pdl poi restituito dopo la denuncia degli uomini di Fini.
Nei resoconti dell’associazione AN di tutte queste movimentazioni praticamente non c’è traccia, ma dal bilancio passato al setaccio dagli ispettori del tribunale emergono parecchie anomalie.
Accesissimo il confronto tra Bocchino e La Russa nei corridoi del parlamento, mentre Storace accusa “faranno la fine di Lusi”.

dicembre 15, 2011

Simpatici buontemponi.

ottobre 12, 2011

A scanso di equivoci.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se qualcuno mi propone improbabili allenanze con Scaiola, Fini, Casini, Pisanu e robaccia simile è avvertito!

ottobre 9, 2011

Napolitano, Costituzione in mano, può mandare a casa Berlusconi.

Giorgio Napolitano ha ieri precisato che il ricordo del governo Pella del 1953 (governo di “decantazione”) non ha riferimenti con l’attualità politica. Il dettame costituzionale, che recita: “Il presidente della Repubblica, sentiti i presidenti delle Camere, nomina il presidente del Consiglio e, su sua proposta, i ministri”.

Come ricorda stamani su Repubblica Eugenio Scalfari: “Einaudi, nonostante la prassi (cioè le consultazioni del Colle con tutti i gruppi parlamentari, poi un incarico esplorativo, poi l’incarico formale, poi consultazioni dell’incaricato con i partiti di governo per i ministeri, infine la presentazione del nuovo governo al Parlamento ndr) fece esattamente così. Sentì i presidenti delle Camere, poi andò nella Villa di Caprarola e convocò Pella informandolo che aveva già scritto e firmato il decreto che lo nominava presidente del Consiglio. Voleva un governo di “decantazione” che preparasse una nuova legge elettorale”.

E così fu. Ciò dimostra, sempre citando Scalfari: “ … che la lettera della Costituzione consente al Capo dello Stato di saltare ogni prassi restando saldamente nei limiti che la Costituzione prevede”.

Molte cose sono cambiate dal 1953, ma non la Costituzione. Quindi quello di Pella non è un semplice “amarcord” di Napolitano, ma un messaggio chiaro per tutti. E forse di più: un monito pesante ai partiti e ai parlamentari, un quasi “ultimatum” al capo del governo.

aprile 2, 2011

Tutti vogliono le elezioni anticipate!

Al voto. Pd, Idv, Udc e Fli: tutte le forze d’opposizione presenti in Parlamento chiedono di andare ad elezioni anticipate. Il canale di comunicazione tra Pier Luigi Bersani e Pierferdinando Casini in queste ore è costantemente aperto. Così come quello tra il leader centrista e Gianfranco Fini. La valutazione comune è che il governo sia più debole ora del 14 dicembre, quando ottenne la fiducia per un pugno di voti. E che nonostante il rimpasto e l’acquisto di Scilipoti e soci, anche sul piano numerico sia troppo difficile per il centrodestra garantire una maggioranza alla Camera. A meno di tenere costantemente in Aula ministri e sottosegretari. Per questo Bersani torna a dire che di fronte a un governo che «non c’è» ogni scenario alternativo è preferibile, «elezioni comprese». Un ragionamento condiviso da Futuro e libertà, che attraverso il quotidiano on-line “il futurista” chiede al premier di andare al voto «se ne ha il coraggio». E da Casini: «Le uniche preoccupazioni del governo sono quelle di trovare nuovi posti di sottosegretari e le ossessioni giudiziarie di Berlusconi. Davanti a una paralisi completa e a un Paese che rischia lo sfascio, è meglio andare a votare evitando una lunga agonia».

aprile 1, 2011

«handicappata del cazzo»

“Non desidero le scuse di nessuno. Credo che lei mi conosca abbastanza per sapere che non strumentalizzo mai queste cose. Ma se desidero applaudire un mio avversario, lo faccio come credo e quando credo. Se non lo posso fare con le mie mani, lo faccio con le mani di chiunque».

Così ha risposto l’on.le Argentin a chi l’aveva volgarmente offesa.

marzo 30, 2011

Rubygate, Fini: Aula si pronunci su conflitto attribuzioni.

Quali che siano le conclusioni cui perverrà l’Ufficio di Presidenza, l’Assemblea deve essere comunque chiamata a pronunciarsi sulla questione secondo le modalità procedurali che la prassi ha consolidato a riguardo”: lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, durante l’Ufficio di Presidenza di Montecitorio, riferendosi al conflitto di attribuzione della Camera sul caso Ruby.
Della questione del conflitto di attribuzione si sta occupando l’Ufficio di Presidenza di Montecitorio. Aprendo i lavori il presidente Fini ha illustrato lo stato dell’arte, ricordando i pareri espressi dalle Giunte per le Autorizzazioni e per il Regolamento, elencando i precedenti. Secondo quanto si apprende, visto che la riunione è ancora in corso, Fini ha detto che la vicenda rappresenta un ‘unicum’ tanto per il titolo di richiesta quanto per la differenza di maggioranze in Aula ed in Ufficio di Presidenza.

marzo 2, 2011

Processo Ruby, Pdl a Fini: «C’è conflitto attribuzione»

I capigruppo di maggioranza, Fabrizio Cicchitto, Marco Reguzzoni e Luciano Sardelli hanno appena inviato al presidente della Camera, Gianfranco Fini, una lettera nella quale chiedono di sollevare conflitto di attribuzioni fra i poteri dello Stato, «a tutela delle prerogative della Camera», sulla vicenda Ruby. I capigruppo della maggioranza chiedono, tra l’altro, di sollevare conflitto di attribuzioni per «l’assoluta infondatezza ed illogicità dei capi di imputazione».

«All’Organismo parlamentare – si legge nella lettera trasmessa a Fini – non può essere sottratta una propria autonoma valutazione sulla natura ministeriale o non ministeriale dei reati oggetto di indagine giudiziaria. Nè tantomeno ove non condivida la conclusione negativa espressa dal Tribunale dei ministri – la possibilità di sollevare conflitto d’attribuzioni davanti alla Corte costituzionale – assumendo di essere stata menomata per effetto della decisione giudiziaria, della potestà riconosciutale dall’Articolo 96 della Costituzione».

febbraio 25, 2011

Gianfranco Fini – Annozero 24 02 2011 Non disturbare 7/13

febbraio 23, 2011

Milleproroghe, Tremonti vede Franceschini e Fini.

Si è tenuta a Montecitorio una riunione, nella sala del Governo, tra il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e la maggioranza sul Milleproroghe. Presenti all’incontro, tra gli altri, anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, oltre ai capigruppo di Pdl e Lega. E si terrà alle 15 un consiglio dei ministri straordinari per il decreto.

All’incontro hanno partecipato anche Gianfranco Fini, insieme al presidente dei deputati del Pd, Dario Franceschini.