Posts tagged ‘fibrillazione’

luglio 9, 2013

La sanità che il governo vuole distruggere.

E’ stato eseguito per la prima volta nel Sannio, e tra i primi in Italia, un intervento di chiusura percutanea dell’auricola sinistra in un paziente con fibrillazione atriale cronica ed elevato rischio embolico ed emorragico.watchman 300x199 Primo impianto dispositivo Watchman al FBF Sannio L’innovativo intervento e’ stato realizzato dall’equipe di cardiologia interventistica dell’Ospedale Sacro Cuore di Gesu’ Fatebenefratelli di Benevento, coordinata da Bruno Villari e guidata da Natale Marrazzo con Quirino Ciampi, Michele Della Porta e Bruno Petruzziello, che ha impiantato per via percutanea un dispositivo, denominato ”Watchman”, capace di occludere in via definitiva l’auricola sinistra sede di trombi a forte potenzialita’ emboligena in un paziente ad elevato rischio emorragico per angiodisplasia gastrica emorragica. Attraverso la puntura della vena femorale, e del setto interatriale cardiaco mediante tecnica transettale, sotto guida fluoroscopica ed ecocardiografica transesofagea, e’ stato posizionato il dispositivo Watchman, composto da una struttura autoespandibile in nichel e titanio con uncini di fissaggio ed un tessuto di PET, all’interno del cuore, piu’ precisamente nell’auricola sinistra provvedendo cosi’ alla occlusione della stessa ed impedendo la migrazione dei trombi che si formano in questa piccola appendice dell’atrio di sinistra nei soggetti con fibrillazione atriale. Il paziente e’ stato dimesso in seconda giornata post-operatoria in ottima forma e senza necessita’ di terapia anticoagulante.

aprile 15, 2013

Ictus: in arrivo nuovi farmaci e le linee guida dei cardiologi.

Stanno per arrivare anche in Italia i nuovi orali per la prevenzione dell’ in chi soffre di . In vista dell’autorizzazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, attesa a breve, l’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri ha realizzato il primo documento guida per l’uso di tali (apixaban, dabigatran e ), una ‘bussola’ che da’ indicazioni utili per la scelta del principio attivo piu’ adatto per ogni tipo di paziente. fibrillazione 300x216 Ictus: in arrivo nuovi farmaci e le linee guida dei cardiologiNel documento – presentato in occasione della celebrazione del 50esimo anniversario dell’associazione – viene sottolineata l’efficacia di ciascuno dei nuovi prodotti, che riducono di tre volte il rischio di emorragia . “Una terapia adeguata potra’ aiutarci a contenere gli enormi costi correlati alla , l’aritmia con il piu’ alto tasso di ricoveri che comporta ogni anno ben 500.000 ospedalizzazioni per un costo totale di 2.8 miliardi di euro – osserva Francesco Bovenzi, presidente ANMCO – C’e’ naturalmente un dibattito sul rapporto costo-beneficio, visto che la terapia con warfarin costa in media 0.05 euro al giorno mentre con i nuovi si arriva a 2 euro al giorno.

novembre 7, 2011

Aritmie cardiache, la nuova cura arriva via internet.

Può sembrare uscito da un libro di fantascienza, ma un medico italiano, il dott. Carlo Pappone dell’Ospedale Privato Accreditato Maria Cecilia Hospital di Cotignola, in provincia di Ravenna, è riuscito ad operare due pazienti a distanza senza bisturi e pinze, ma con un mouse.

I due pazienti si trovavano in due ospedali diversi (uno in quello di Cotignola, l’altro a Milano), ed entrambi soffrivano di aritmie cardiache. Il medico così dal suo studio ha dato il comando, tramite una semplice connessione internet, ad un computer, il quale nelle due sale operatorie ha ridotto la fibrillazione.

L’operazione è avvenuta in anestesia locale, inserendo un elettrocatetere il quale ha raggiunto il cuore, individuato l’area da cui si è originata l’aritmia ed effettuato l’operazione che prende il nome di ablazione della fibrillazione, cioè un isolamento elettrico dell’area che crea il problema, che attraverso l’utilizzo di un catetere, evita l’operazione chirurgica ottenendo gli stessi risultati. Si tratta della prima volta in Italia.

giugno 1, 2011

Test genetici fai-da-te: poco affidabili.

Tendono a dare un’indicazione di rischio di eccessivo e per le patologie multifattoriali non valutano i molti fattori di rischio modificabili

 

I “fai da te”, rivolti direttamente al consumatore, danno risultati poco accurati circa il rischio di e secondo molti genetisti alcuni di essi andrebbero addirittura banditi dal mercato. E’ quanto affermato da alcuni ricercatori nel corso del convegno annuale della European Society of Human Geneticssulla base di due distinti studi.

 

In uno studio, diretto da Rachel Kalf dell’ Erasmus University Medical Centre a Rotterdam è stata saggiata la reale capacità predittiva di questi , simulando i dati del di 100.000 persone e usando le formule e i dati relativi al rischio forniti dalle compagnie produttrici per ottenere i rischi predetti relativi a otto comuni malattie multifattoriali: la degenerazione maculare retinica, la atriale, la , la di Crohn, l’infarto, il cancro della prostata e il diabete di tipo 1 e 2.