Posts tagged ‘fiat’

luglio 24, 2012

D’Alema difende Marchionne.

Presidio davanti Montecitorio di una delegazione di lavoratori dell’Irisbus Valle Ufita. Durante la protesta degli operai, che hanno contestato incatenandosi davanti alla Camera, passa Massimo D’Alema del Pd. “Non serve a nulla, tutto questo non serve a nulla” – rimprovera il deputato del Pd, mentre si confronta con alcune tute blu visibilmente indignate. “Non state facendo nulla neanche voi” – risponde uno dei lavoratori. Un altro ancora, incatenato, grida: “Marchionne ha deciso di chiudere il nostro stabilimento e voi non avete detto niente. Avete paura di Marchionne, ma lo volete mandare affan…“. D’Alema abbozza sorrisi imbarazzati e risponde: “Ma se lo mandiamo affanc…quello chiude e non lo vediamo più”. L’operaio rincara la dose: “Non facciamo la passerella, D’Alema. Noi non ce la facciamo più”. Il politico non ci sta e reagisce con stizza. “Io sono venuto a parlare con voi” – replica – “Non c’era nessuna campagna elettorale, non piglio voti da voi altri e quindi non faccio passerelle. Vengo perché m’interessa il problema, hai capito? E smettila di dire cazzate”. Alla fine del vivace confronto con gli operai della Irisbus, il deputato, sollecitato dall’On. Francesco Barbato (Idv), partecipa alla colletta necessaria a pagare il viaggio di ritorno della delegazione degli operai campani.

La risposta deve essere una sola ritorno alle partecipazioni statali e nazionalizzazione delle industrie in crisi con un piano di reindustrializzazione del paese. Per fare questo occorre una sinistra unita capace di essere forte opposizione e forza di governo democratico.

luglio 4, 2012

Uno stabilimento di troppo.


Il ricorso della Fiat dopo la sentenza del Tribunale di Roma che le impone di assumere 145 lavoratori con tessera Fiom, ritenendo l’azienda colpevole di discriminazione.

giugno 21, 2012

Marchionne è un truffatore.

fiat 1euro

Costo del carburante a un euro per tre anni. Lo spot di Fiat spopola in TV e sulla stampa, incuriosendo i consumatori, flagellati dai continui rincari dei prezzi di benzina e gasolio. Ma nell’offerta della casa torinese qualcosa non torna. Secondo un’indagine di Altroconsumo, il trucco c’è e lo sconto sul carburante in realtà non comporta grossi sgravi.

Come funziona l’offerta? Acquistando un’auto col marchio Fiat è possibile, ma non obbligatorio aderire all’iniziativa. Insieme al veicolo verrà assegnata una tessera da presentare alla cassa ogni volta che si fa rifornimento. Ma attenzione, la card è valida solo per i distributori IP e solo quando il distributore è aperto, non quando è in funzione il self service. La card è precaricata con un numero di litri di carburante che di volta involta vengono scalati e la sua validità è fino al 31 dicembre 2015.

 

E qui viene il bello. Una volta finiti i litri a disposizione automaticamente anche lo sconto finisce e viceversa: se si arriva al 2015 senza aver consumato i litri a disposizione quelli restanti andrano perduti. Secondo Altroconsumo, come compare in caratteri microscopici anche nello spot, questa offerta non è cumulabile con altri possibili sconti sull’auto di cui si può usufruire in concessionaria.

E gli esperti di Altroconsumo hanno anche visitato qualche punto vendita Fiat, scoprendo in molti casi che tutti erano disposti a fare degli sconti sull’acquisto dell’auto piuttosto consistenti a patto di rinunciare alla promozione: “Qualcuno dei venditori si è anche lasciato sfuggire che per un guidatore medio si tratta di un’offerta davvero poco conveniente: di fatto si acquista un’auto a pressappoco il prezzo di listino e si beneficia (si fa per dire) dello sconto ogni volta che si fa benzina. Ma quanto ammonta questo “sconto” dilazionato in tre anni? Meglio lo sconto del concessionario“.

fiat spot altroconsumo

La promozione non ha convinto l’associazione che ha deciso di ricorrere all’Antitrust: “Reputiamo questa promozione di Fiat tutt’altro che conveniente e soprattutto a nostro parere la sua pubblicità presenta gli estremi dell’ingannevolezza. Per questo motivo abbiamo deciso di fare ricorso all’Agcm per chiedere che venga bloccata la messa in onda degli spot e che fiat venga sanzionata“.

Francesca Mancuso

Maggio 17, 2012

Chi lavora non è in grado di vivere – puntata 24 – Servizio Pubblico

marzo 15, 2012

Sei donna? Niente premio di produzione!

“Niente premi di produzione perché siamo donne”. Operaie del gruppo Fiat in rivolta

Alla Ferrari e Maserati di Modena si applica “l’accordo di Pomigliano”. Il bonus di 600 euro scatta solo per chi ha lavorato almeno 870 ore all’anno e per le lavoratrici il diritto di maternità, escluso dal conteggio delle ore, diventa un impedimento

Sono più di mille, lavorano alla Ferrari, alla Maserati e alla Cnh. Sono le operaie e le impiegate modenesi del gruppo Fiat, che da gennaio stanno portando avanti la lotta per il diritto alla maternità. Sì, perché con il contratto separato approvato a fine anno, per ognuna di loro avere un figlio significa anche rischiare di perdere il premio di produttività di 600 euro. “Un accordo che discrimina” è la denuncia della Fiom Modena.

febbraio 21, 2012

Fiat, sessantuno denunce per comportamento antisindacale: firmato, Fiom

Sessantuno denunce per comportamento antisindacale e un numero verde per i lavoratori che vogliono capire cosa sta realmente accadendo nei vari siti produttivi. Non c’è solo lo sciopero generale tra le armi che la Fiat è pronta a mettere in campo nella vicenda Fiat. Il segretario nazionale Fiom-Cgil, Giorgio Airaudo, in conferenza stampa, oggi ha illustrato quella che potremmo definire ”l’artiglieria leggera”: ventotto denunce riguarderanno il Piemonte, ma saranno coinvolti 20 tribunali in tutta Italia.
”Ci stiamo attrezzando, se necessario, ad arrivare fino alla Corte costituzionale perchè si tratta di un diritto intoccabile dei lavoratori, la libertà di scegliere i propri rappresentanti sindacali”, dice. Al centro della cause sarà il mancato riconoscimento da parte della Fiat dei rappresentanti sindacali che la Fiom ha fatto eleggere e il rifiuto a concedere assemblee e permessi. “Pensiamo che la Fiat stia abusando di un diritto, considera che solo i firmatari del suo contratto possano godere degli effetti dello Statuto dei lavoratori – aggiunge Airaudo – ci rincuora il fatto che è stata già condannata per comportamento antisindacale alla Fip di Pomigliano dal Tribunale di Torino”. Entro un mese-un mese e mezzo la Fiom conta di avere tutte le 61 sentenze. Altre denunce specifiche riguarderanno poi la questione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, la cui elezione è disciplinata per legge, e la presenza di rappresentanti Fiom nei comitati aziendali europei.

gennaio 13, 2012

Una grande famiglia.

Viva l'Italia di Enzo Scarton

dicembre 2, 2011

Fiat:L’Amleto di Torino

Marchionne e Fiat via dall’Italia, o che?

dicembre 1, 2011

Una bella notizia: accordo tra Fiat e i sindacati Nello stabilimento arriverà Dr Motors

E’ stato firmato l’accordo tra Fiat e sindacati sullo stabilimento di Termini Imerese. Tutte le organizzazione dei lavoratori hanno sottoscritto, quindi, l’intesa raggiunta sabato scorso sugli incentivi alla mobilità per 640 dipendenti. A dare l’annuncio della formalizzazione dell’accordo è stato l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, confermando per i lavoratori di Termini “l’impegno del governo a usare il sistema pensionistico in vigore nel momento in cui l’accordo viene siglato”. In particolare, l’accordo prevede che, al termine dei due anni di cassa integrazione per cessazione di attività, tutti i dipendenti per i quali non è possibile l’aggancio dei requisiti pensionistici attraverso la mobilità saranno assunti da Dr. Motors. In serata è stato sottoscritto anche l’accordo tra sindacati e Dr Motor, per il passaggio dello stabilimento di Termini Imerese dalla Fiat all’azienda guidata da Massimo Di Risio. Si chiude così, dopo due anni, il capitolo sulla riconversione industriale dello stabilimento siciliano aperto nel 2009 quando Fiat annunciò la decisione di chiudere l’impianto. Il piano industriale di De Risio prevede la produzione di 60 mila vetture annue a regime nel 2017, investimenti per 110 mln di euro e un’occupazione di circa 1.312 lavoratori.

La classe operaia esiste ancora e quando lotta vince.

novembre 29, 2011

L’arroganza senza fine della Fiat.

Fiat, il tavolo comincia senza la Fiom
Landini: “Hanno perso la testa”

E’ iniziata all’Unione Industriale di Torino la trattativa tra Fiat e sindacati metalmeccanici. Al tavolo non c’è la Fiom che ha lasciato un osservatore. Il segretario Maurizio Landini ha infatti abbandonato il tavolo tra sindacato e Fiat: “Siamo ad una situazione paradossale – ha detto Landini lasciando i locali – la delegazione della Fiom non può entrare, per questo anch’io esco sperando di poter rientrare poi con la mia delegazione. In ogni caso abbiamo lasciato un osservatore al tavolo di trattativa. La Fiat – ha concluso Landini – sta perdendo la testa ancora prima di cominciare, non mi era mai capitato di essere invitato ad una trattativa e a non poter entrare. Se l’azienda voleva dare un segnale, ci è riuscita”. Per parte sua la Fiat si è detta “dispiaciuta che la trattativa sia iniziata senza la presenza di Maurizio Landini”.

A chi crede che la classe operaia non esiste più  la Fiat manda un seganel inequivocabile: gli operai vanno divisi ed umiliati.  Perchè CISL e UIL non sono solidali con la CGIl. Allora chi è che non vuole l’uità sindacale?La CGIL o gli altri?