Posts tagged ‘festa della liberazione’

gennaio 13, 2015

Finalmente se ne va!

aprile 24, 2013

Gente senza vergogna. Nuova resistenza.

Tra poche ore è il 25 aprile, vogliamo ricordarlo pubblicando le ultime parole che Mirka Paola Garelli, 28 anni, partigiana, scrisse alla sua bambina prima di essere fucilata da un plotone fascista, eccole:

“Mimma cara, la tua mamma se ne va pensandoti e amandoti, mia creatura adorata, sii buona, studia ed ubbidisci sempre gli zii che t’allevano, amali come fossi io. Io sono tranquilla. Tu devi dire a tutti i nostri cari parenti, nonna e gli altri, che mi perdonino il dolore che do loro. Non devi piangere né vergognarti per me. Quando sarai grande capirai meglio. Ti chiedo una cosa sola: studia, io ti proteggerò dal cielo. Abbraccio con il pensiero te e tutti, ricordandoti. La tua infelice mamma”.

aprile 24, 2013

25 aprile. Festa della liberazione.

aprile 25, 2012

le quattro giornate di Napoli – l’inizio della resistenza.

Napoli è stata una delle prime città in Europa a ribellarsi dall’occupazione nazifascista spontaneamente. Ditelo a maroni e ai suoi sodali.

aprile 25, 2012

Buon 25 aprile.

aprile 25, 2012

Il nostro vero “Avanti.”

aprile 25, 2012

LIberazione, Sempre!

Ci siamo liberati ( in parte ) dai nazisti,
ma l’Italia non si può certo definire uno stato libero.
Lo Stato è soffocato da una classe politica
disonesta e corrotta.
Mafia, delinquenza ed ignoranza divorano il paese, senza tralasciare la dittatura clericale, che da dietro le quinte muove giochi economici e di potere.
C’è ancora molto da fare.
aprile 22, 2012

25 aprile!

aprile 26, 2011

Milano, 25 aprile. Bersani: difendere la Carta

BERSANI: QUESTA MANIFESTAZIONE RICHIAMA I VALORI DELLA COSTITUZIONE
«Credo che questa bellissima manifestazione del 25 aprile richiami i valori fondamentali della costituzione». Lo ha dichiarato il leader del Pd Pierluigi Bersani al suo arrivo al corteo del 25 aprile, in Corso Venezia a Milano. Secondo Bersani la manifestazione di oggi «dice alcune cose chiare: lavoro prima di tutto, uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, equilibrio dei poteri dello stato e disciplina nello svolgimento delle funzioni pubbliche. Se noi riprendiamo qiesti valori possiamo uscire tutti assieme dai problemi che abbiamo», assicura Bersani. «Se continuiamo a picconare questi valori – aggiunge – non troveremo la strada per fare un’Italia migliore».

ANPI: 60MILA PERSONE IN PIAZZA DUOMO
Erano circa 60mila, secondo le stime dell’Anpi – organizzatore della manifestazione – le persone che hanno preso parte al corteo del 25 aprile a Milano. Un numero considerevole di persone, fanno notare dall’Anpi, considerando che la ricorrenza della festa della Liberazione quest’anno cade in concomitanza con il lunedì dell’Angelo.

aprile 25, 2011

Partigiani per sempre.

Il Comitato nazionale dell’Anpi-Associaziona nazionale partigiani italiani, ha lanciato un appello per il 25 aprile, festa della Liberazione: «Cari compagni, ora tocca a noi. Andiamo a raggiungere gli altri tre gloriosi compagni caduti per la salvezza e la gloria d’Italia. Voi sapete il compito che vi tocca. Io muoio, ma l’idea vivrà nel futuro, luminosa, grande e bella. Siamo alla fine di tutti i mali. Questi giorni sono come gli ultimi giorni di vita di un grosso mostro che vuol fare più vittime possibile. Se vivrete, tocca a voi rifare questa povera Italia che è così bella, che ha un sole così caldo, le mamme così buone e le ragazze così care. La mia giovinezza è spezzata ma sono sicuro che servirà da esempio. Sui nostri corpi si farà il grande faro della Libertà». Giordano Cavestro (‘Mirko’), 18 anni, studente di Parma, medaglia d’oro al valor militare, scrisse questa lettera appena prima di essere fucilato dai nazifascisti il 4 maggio 1944. Il 25 aprile ha il suo nome. Il 25 aprile ha il nome di tutti quei meravigliosi ragazzi e ragazze che immolarono la loro breve vita, senza alcuna esitazione, alla causa della liberazione del proprio Paese dalla tirannia nazifascista. Il 25 aprile avremo i loro nomi nel cuore, nella coscienza, e li diffonderemo nelle piazze, ne faremo una ragione di impegno, ancora, per il futuro di una democrazia che, come sappiamo, come vediamo, non è data una volta per tutte, non vive di respiri propri, ma va irrobustita, vivificata, giorno per giorno. Il 25 aprile diremo il nome di Giordano Cavestro a quei senatori della destra, che stanno tentando, con una ignobile proposta di legge, di abrogare la XII disposizione transitoria della Costituzione che vieta la riorganizzazione del partito fascista. Diremo NO! È una vergogna, un oltraggio ai caduti per la libertà. All’Italia intera. Il 25 aprile diremo che dalla Liberazione non si torna indietro. Da tutte le piazze, vie, scuole, caserme, mostreremo ancora una volta, e questa volta di più, il volto dell’Italia più bella e civile: quella che non dimentica. L’Italia democratica e antifascista.